ZombiU is not dead

Simone

Era il 2012 quando, a sorpresa di molti fan e cultori da tempo immemore della grande N, insieme all’annuncio di Wii U veniva presentato anche uno dei titoli di lancio più strani e controversi mai visti su una piattaforma Nintendo: ZombiU, ad opera di Ubisoft Montpellier, si presentava in pompa magna come esempio principe di quanto il “paddone” Wii U potesse cambiare l’esperienza di un ibrido tra survival horror e FPS. Vuoi a causa del titolo particolare per la classica utenza nintendara, vuoi per la scarsa base installata di console durante il primo anno di vita, fatto sta che ZombiU non ebbe particolare successo ed Ubisoft, casa notoriamente abituata a guadagnare parecchio su qualunque brand (anche i più imbarazzanti ndr) decise di mollare il colpo e non proseguire quella che in realtà poteva essere una serie molto promettente. Dopo 3 anni l’annuncio arriva: Zombi perde la U e diventa multipiattaforma, ma siamo sicuri che sia una buona idea? Viaggiamo insieme nuovamente in una Londra infestata dai morti viventi.

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PROFEZIE DI SVENTURA

zombi art01Zombi basa la sua trama principale sulla profezia oscura di John Dee, celebre occultista presso la corte della regina Elisabetta I e compilatore della nefasta “Profezia Nera” destinata ad avverarsi nel 2012: tale presagio, reso noto più di 400 anni fa, includeva la resurrezione dei morti e l’arrivo di un nuovo inferno sulla terra ad iniziare proprio da Londra, all’epoca considerata capitale del mondo. Puntualmente, verso la fine del 2012, Londra viene scossa da un’epidemia misteriosa che sembra sfuggire alla comprensione di medici e scienziati: il risultato è una catastrofe senza precedenti e la maggior parte degli abitanti della metropoli si ritrova mutata in un’orda di morti viventi, affamati di carne umana che espandono il contagio ulteriormente tramite i loro morsi. Nei panni di un sopravvissuto senza particolari doti verremo istruiti dal misterioso Prepper, sedicente ex-militare e membro di un ordine chiamato “I Corvi di Dee”: credendo fermamente nella profezia, i membri dell’ordine si sono preparati per tempo al disastro e Prepper non fa eccezione ma possiamo davvero fidarci di lui?

Zombi si presenta come un classico ibrido tra survival horror ed FPS ma con una decisa svolta verso i cosiddetti “Soulsike”, in omaggio alla saga di Dark Souls nota per la difficoltà di gioco. Armati di mazza da cricket, dovremo farci largo con prudenza tra le orde di non-morti alla ricerca di una chiave per debellare la piaga che affligge Londra e sopravvivere: la trama del gioco si rivela funzionale anche se abbastanza scialba così com’era nella versione originale per Wii U, ma questa nuova incarnazione del titolo presenta notevoli differenze che compromettono inevitabilmente il gameplay.

ZombiU poteva contare sull’elemento innovazione introdotto dal gamepad Wii U, unico nel suo genere e quindi in grado di fornire un’esperienza del tutto nuova: perso il supporto, Zombi è un survival horror/FPS qualsiasi e notevolmente facilitato dalla ben più precisa modalità di mira offerta dal binomio mouse/tastiera. Il gioco risulta (soprattutto a chi ha già avuto modo di provare l’originale) decisamente più facile soprattutto nelle sezioni più concitate, mentre nelle fasi esplorative l’ansia che veniva generata dall’ottima idea di lasciare il gioco in funzione durante l’ispezione dell’inventario risulta più fiacca: per ovviare alla mancanza del paddone, gli sviluppatori hanno optato per una finestra su schermo che ottiene un effetto simile ma non così interessante. Stesso discorso per l’uso del Prepper Pad, oggetto utilizzabile in gioco per scannerizzare/hackerare vari elementi e facente funzione di radar in stile Aliens: il Prepper Pad era chiaramente ispirato al paddone Wii U e contribuiva a far sentire il giocatore davvero “immerso” nel mondo di ZombiU, cosa che in questa nuova incarnazione invece non accade; l’interazione con il Pad cambia semplicemente la visuale e ci mette in condizione di operare con le varie funzioni.

CHE COSA RESTA?

Generalmente, muovendosi in questa Londra oscura e perennemente coperta da nuvole minacciose, si ha chiaramente la sensazione di aver tra le mani un gioco concepito per qualcos’altro e poi portato frettolosamente su piattaforme diverse, con un effetto finale decisamente sotto la media. Fortunatamente, tutto ciò che caratterizzava ZombiU in termini di ambientazione (forse il miglior punto a favore) è rimasto intatto: l’ansia da esplorazione, il rischio di venir uccisi anche con un solo letale morso in casi sfortunati e la minaccia
del permadeath potrebbero comunque tener vivo l’interesse di un giocatore.

La versione PC offre l’esperienza single player arricchita di alcuni elementi assenti nel gioco originale (oggetti, nemici e così via) ma è tuttavia troppo poco perchè possa dare un vero rimedio alle mancanze elencate sopra: anche il multiplayer locale (per quanto poco interessante già allora) è stato rimosso del tutto.

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Graficamente Zombi si presenta parecchio male, peggio della versione originale già contestata all’epoca per alcuni difetti ed una lavorazione decisamente “vecchia” a vedersi: modelli poveri di dettagli, texture poco rifinite, generalmente il gioco sembra ben più vecchio dell’effettiva età; nella versione PC in particolare, il porting risulta decisamente grezzo soprattutto per quanto riguarda gli effetti di luce e le zone d’ombra, punto di forza dell’ambientazione. A livello sonoro Zombi si difende invece bene con effetti d’atmosfera, suoni ambientali evocativi e zombie decisamente spaventosi quando si annunciano con i loro tremendi urli: la colonna sonora non è mai invadente e corona le ambientazioni a dovere.

Un lavoro poco interessante questo Zombi, un porting indebolito di un gioco che aveva già alcune debolezze ma che metteva in campo un concept totalmente nuovo: se Ubisoft si fosse impegnata a ripulire l’originale e creare un seguito degno di questo nome avrebbe certamente fatto un lavoro migliore, piuttosto che consegnarci questa debole conversione privata della sua spina dorsale.

zombi coverZombi

Sviluppatore: Straight Right
Publisher: Ubisoft
Genere: FPS/Survival Horror
Disponibile: Digital
PEGI: 18+
Lingua: Italiano
Sito Ufficiale

Contenuti

  • Coinvolgimento
  • Narrazione
  • Interazione
  • Linearità
  • Condivisione

Zombi è un tentativo abbastanza goffo e disperato da parte di Ubisoft di lucrare su un brand che era nato esclusivamente per Wii U: portare su multipiattaforma un gioco concepito per rappresentare una console specifica e diversa dalle altre si rivela un azzardo, creando un’esperienza scialba e decisamente inferiore alla sua controparte originale. Zombi è più semplice, meno innovativo e meno “bello” di ZombiU, e visto il risultato Ubisoft avrebbe senz’altro dovuto impegnarsi nel creare un seguito al promettente titolo di lancio per Wii U correggendone i difetti, piuttosto che spremere un brand che nel mondo multipiattaforma ha moltissimi (e migliori) rivali.

rosso

Good

  • Ambientazione come sempre affascinante
  • Ottimo comparto sonoro d'atmosfera

Bad

  • Esteticamente peggiore della versione Wii U
  • Tutto ciò che aveva di innovativo ZombiU, Zombi non ce l'ha
  • Decisamente più facile della controparte
5

Simone
Entrato nel castello di Dracula negli anni '80, non ne è più uscito e vaga per i saloni in 8-bit chiedendosi che fine abbiano fatto i bei videogiochi di una volta