Mazzate mostruose

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Ys Ix: Monstrum Nox

Sviluppatore: Nihon Falcom
Distributore: NIS America
Formato: Digital+retail
Localizzazione: Inglese
Versione Testata: PS4
Ringraziamo il publisher per averci fornito una copia review

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Ys Ix: Monstrum Nox - Pact Edition - PlayStation 4

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In ogni campo della creatività umana, che si parli di cinema, di letteratura o di musica esistono individui o società che pur eccellendo per impegno e produttività non riescono mai a raggiungere la vetta della notorietà, e allo stesso tempo ricevono riscontri sufficienti a scongiurare il fallimento. Nihon Falcom, antica e rispettabilissima software house giapponese, si colloca entro questo felice limbo dal 1981; tra alti e bassi, essa continua a sopravvivere più che dignitosamente soprattutto grazie all’attenzione riservata alle proprie IP storiche – su tutte le serie di Ys e Legend of Heroes – che le garantiscono un’utenza fedele e appassionata.

Se la serie di Legend of Heroes si è evoluta nel tempo fino a diventare un’enorme opera corale caratterizzata da una notevole difficoltà d’ingresso, la saga di Ys – da sempre la sorella più spensierata delle due – adotta un approccio antitetico, accogliendo a braccia aperte i nuovi giocatori grazie a storie autosufficienti, poca indulgenza per le dietrologie e un gameplay solitamente semplice, dalle tinte hack and slash. Vero fil rouge (in tutto e per tutto) che attraversa la saga fin dalla sua prima incarnazione nel remoto 1987, è Adol il Rosso, avventuriero e spadaccino leggendario che, come un novello Odisseo dalla fulva chioma, si ritrova scaraventato di naufragio in naufragio, tra un’amnesia e l’altra, e sempre nel mezzo degli eventi più importanti per il continente di Eresia.

DIVERTE, MA CON L’ABITO VECCHIO…

Ys IX: Monstrum Nox vede Adol e il suo massiccio compagno Dogi (anche lui vecchia conoscenza per i fan storici della serie) avventurarsi tra le mura di Balduq, cittadella-prigione fondata dall’Impero Romun nelle terre della ormai conquistata Gllia. In questa città il nostro protagonista viene immediatamente accusato per non meglio specificati motivi, arrestato e inviato alle patrie galere. Tenere Adol dietro le sbarre, però, è quasi impossibile: al termine di una brevissima introduzione al personaggio – con tanto di interrogatorio-sinossi durante il quale si ripercorre l’inverosimile numero di naufragi in cui si è trovato coinvolto – Adol intraprende una rocambolesca evasione. Attraversando i sotterranei della labirintica prigione, però, incontra la misteriosa Aprilis, una creatura in parte donna e in parte automa, che gli spara un proiettile maledetto in grado di trasformarlo nel Crimson King, un “Monstrum” dotato di straordinari poteri e di un impeccabile senso dello stile ma obbligato a servirla e impossibilitato a lasciare la città-prigione.

A condividere lo sfortunato destino di Adol sono altri cinque Monstrum dai nomi e poteri bizzarri, tutti dotati di una particolare trasformazione e di un “dono”, vale a dire un’abilità unica che permette di raggiungere nuove zone e/o scoprire i segreti della vastissima città di Balduq. Questi doni rendono davvero interessante l’attraversamento della città: il teletrasporto e doppio salto di Adol, la camminata verticale di White Cat, le ali di Hawk consentono di sfruttare al meglio gli sviluppi verticali della città, e la gioia di vedere aree precedentemente chiuse e di lento attraversamento sfrecciare sotto i piedi regala un buon senso di progressione. Persino i dungeon fanno ottimo uso di queste meccaniche, risultando assai meno piatti rispetto ai giochi precedenti.

Il vero punto di forza della serie, ossia il sistema di combattimento action, non delude minimamente le aspettative nemmeno in Ys IX: Monstrum Nox. Anche qui l’impianto RPG, con le sue statistiche e i più variegati equipaggiamenti, si limita ad essere al servizio di battaglie al fulmicotone nelle quali contano più l’abilità nelle schivate e l’utilizzo sapiente delle abilità di combattimento che la matematica pura e semplice. La capacità di combattimento del giocatore è così centrale che Ys IX è dotato di ben sei livelli di difficoltà, i più duri dei quali sono in grado di mettere alla prova i riflessi e la pazienza anche del giocatore più navigato.

YS IX Monstrum Nox

I combattimenti, poi, non sono certo una merce rara in Ys. Se la trama continua a spedirci da un dungeon infestato di mostri all’altro, anche l’esplorazione della città non è esente dalla possibilità di incontrare dei nemici extra e “grindare” un po’ di denaro, ingredienti per pozioni, accessori o un po’ di sani punti esperienza. Sparsi per i viottoli e per i tetti della pacifica cittadella troviamo infatti i punti di “miasma” – veri e propri portali che, una volta toccati, eruttano mostri da combattere, il tutto confinato in una dimensione “sospesa” che lascia all’oscuro i cittadini di Belduq.
Anche la modalità tower defense, già vista in Ys VIII: Lacrimosa of Dana, ritorna in una veste più gotica e dark nelle “Grimwald Nox” – incursioni nella dimensione del miasma che prevedono battaglie contro orde di nemici e l’erezione di strutture difensive per proteggere Aprilis fino alla purificazione della zona. Se in Ys VIII questi intermezzi erano decisamente tediosi, in Monstrum Nox Nihon Falcom sembra aver appreso la lezione, introducendo con orde di nemici più ravvicinate e scontri più dinamici. Ripulire la città dai punti di miasma e arrivare a purificare la Grimwald Nox resta comunque un’attività ripetitiva, e l’unico elemento capace di variare il gameplay è costituito dai momenti in cui si impersona un personaggio non Monstrum, disarmato e privo di poteri, intento ad affrontare sezioni di infiltrazione praticamente stealth.

A farla da padrone, però, è senza dubbio la trama: svelare i misteri che legano la città di Balduq alla Grimwald Nox occupa buona parte della quarantina di ore necessarie a completare il gioco, e per di più vi è un sistema di missioni e sottomissioni, alcune legate a un sistema di bonding con i diversi Monstrum che fanno parte della nostra squadra, altre accessibili tramite la bacheca del bar Dandelion, vera e propria “base operativa” di Adol e Dogi, altre ancora segrete e incredibilmente facili da ignorare per errore, tutte accompagnate da lunghi intermezzi espositivi che spesso e volentieri interrompono il ritmo frenetico delle battaglie e dell’esplorazione.

Si tollererebbe senz’altro meglio questo eccesso di esposizione se non fosse per il motore grafico incredibilmente arretrato che mostra costantemente la corda. Durante il combattimento si è troppo presi dall’azione per notare la scarsità di poligoni sui modelli, la risoluzione antidiluviana, il clip di accessori e capelli attraverso i bizzarri vestiti dei Monstrum; ma durante le lunghe sessioni espositive l’occhio non può fare a meno di notare ogni minimo difetto, tanto che si desidera tornare a menare le mani per distrarsi un po’. Per lo meno, Ys IX: Monstrum Nox viene accompagnato da una colonna sonora azzeccata, dai toni progressive rock che ricordano da vicino le soundtrack più in voga tra i JRPG pubblicati alla fine degli anni novanta. Ottima anche la scelta di inserire il dual audio per lasciare al giocatore la scelta tra il doppiaggio inglese e quello originale.

giallo

Ys IX: Monstrum Nox è un prodotto sfaccettato e complesso che unisce grandi punti di forza a scivoloni tecnici e di ritmo impossibili da ignorare, forte di un gameplay in grado di ammaliare chiunque abbia un minimo di interesse per gli action-rpg e di una trama competente che inizia a stancare e cadere nella routine solo nell’ultimo quinto del gioco. Gli appassionati della saga e coloro che adorano i tropi e gli stilemi narrativi degli anime per ragazzi saranno indubbiamente in grado di passare sopra alle limitazioni tecniche del titolo, mentre per tutti gli altri è consigliabile attendere di poter acquistarlo a prezzo ridotto.

Good

  • Cast colorato e intrigante.
  • Battle system avvincente.
  • Attraversare Balduq è divertentissimo.

Bad

  • Comparto tecnico due generazioni indietro.
  • Esposizione della trama eccessivamente pressante.
  • Eccessivamente ripetitivo.
7.5

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A differenza degli altri mammiferi, non è capace di mantenere la temperatura corporea costante: a causa di questa caratteristica, che lo rende simile ai rettili, il recensore vive tra console accese e schede video surriscaldate per tutto l'anno. La sua caratteristica lentezza lo rende la preda perfetta per il Caporedattore Horribilis. Abbandona il suo nido di cavi e controller solo occasionalmente, per nutrirsi e leggere e scrivere storie di fantascienza.