Riflessi lunari su spade sguainate

Majkol

UNDER NIGHT IN-BIRTH Exe:Latest

Sviluppatore: French-Bread
Publisher: PQube
Genere: Picchiaduro 2D
Disponibile: Digital+retail
PEGI: 12+
Lingua: Inglese
Versione Testata: PS4
Ringraziamo il publisher per averci fornito una copia review

Dalle ceneri del picchiaduro Melty Blood, universo nato dalla penna dell’autore del franchiste Fate, arriva l’ultima edizione di UNDER NIGHT IN-BIRTH. Un po’ come i passati Street Fighter e la serie Guilty Gear, anche la nuova saga di picchiaduro dell’amatissimo team French-Bread ha potuto godere di ben tre riedizioni, due delle quali sono ora disponibili anche per il mercato nostrano.

UNDER NIGHT IN-BIRTH Exe:Latest è, insomma, la versione definitiva (per ora?) dello stesso fighting game arrivato su PlayStation 3 e PC qualche anno addietro e porta con sé un discreto numero di novità, a partire da ben quattro personaggi giocabili nuovi di zecca. Ma fra le battaglie al chiaro di luna di questo atipico picchiaduro bidimensionale c’è ancora spazio per nuovi guerrieri dallo stile di combattimento fuori dal comune? La risposta è chiaramente positiva e, fortunatamente, non è la sola novità di questo rilancio del brand sull’ammiraglia Sony.

Partiamo dal principio: caratteristica peculiare di questa serie è una speciale griglia composta da tanti tasselli colorati posta sul lato inferiore dello schermo. Ad ogni mossa offensiva andata a segno e ad ogni passo direzionato verso l’avversario, questa indicatore si riempie, premiando uno stile di lotta offensivo e tecnico. Ad intervalli regolari il giocatore più virtuoso beneficia di bonus d’attacco e statistiche migliorate, ma non pensiate che questa meccanica si fermi a questo; considerando questa griglia come una vera e propria “battaglia dei pollici” in background, è anche possibile tramutare i tasselli del proprio colore in energia da ricollocare nel canonico indicatore delle “super mosse”. Questo acuto accorgimento fa sì che andando a rimpinguare le proprie capacità offensive nei momenti più difficili ci si possa lanciare in un tentativo disperato di stravolgere un match segnato fin dall’inizio, e rimane tutto sommato un’idea geniale per un picchiaduro bidimensionale che non vanta sulla propria copertina il nome di un grosso sviluppatore.

NELLA NOTTE, LORO SI MUOVONO

Detto questo, il roster di personaggi utilizzabili, benché non vanti i numeri ciclopici di altri esponenti di ben altra scuola, è più che sufficiente per capire fin da subito che quel che si ha tre le mani non è “il solito” picchiaduro tutto waifu e animazioni in pixel art, ma un’ottima occasione per scoprire una linea di pensiero, applicata al genere “botte bidimensionali”, decisamente diversa dal solito. UNDER NIGHT IN-BIRTH Exe:Latest è infatti un videogioco a suo modo unico, in cui l’abilità pad alla mano è da affiancare a riflessi allenati e ad una buona dose di pianificazione strategica, non dissimilmente da altri competitor sul mercato, ma con un’atipica marcia in più. Senza togliere nulla a nomi come Street Fighter o al già citato Guilty Gear (quest’ultimo, di fatto, uno dei picchiaduro più variegati di sempre, assieme al suo gemello BlazBlue) la marcia in più di questa produzione è una commistione di meccaniche di gioco, design dei personaggi e (!) pretese narrative che hanno tutto il diritto di emergere da un mercato dominato dai soliti “volti” dell’intrattenimento videoludico. Si sta parlando, in fondo, di un videogioco che racchiude in sé l’eredità di quel Melty Blood già citato in precedenza, e che per molti è ancora oggi uno dei prodotti più sottovalutati in assoluto in ambito agonistico.

Il prodotto French-Bread è, insomma, un videogioco veloce quanto basta, basato sullo scontro corpo a corpo più che sui colpi a distanza, dove l’alto livello di l’accessibilità è assicurato da una modalità tutorial realizzata a modino; il cast di personaggi, composto da 20 guerrieri dal fascino urban fantasy, è variegato pur non vantando la già citata versatilità ludica di un BlazBlue, ma in ogni caso arricchito, in questa riedizione, da ben 4 volti molto differenti tra loro: si passa da una vera e propria valchiria armata di scudo e spada ad un lottatore tutto muscoli pronto a sfondare gli avversari a cazzotti infuocati, fino alla classica “mahou shojo” peperina e una dominatrix armata di frusta dai capelli color verde mare. Se come tanti si è vittima del fascino mangoso ce n’è davvero per tutti i gusti e posso assicurare che il lavoro svolto dagli sviluppatori per assicurare un combat system diverso dal solito, ma comunque sufficientemente profondo, e un cast di personaggi splendidamente variegato è decisamente di grande qualità e non ha nulla da invidiare ai più blasonati brand là fuori.

Certo, il gioco non vanta le modalità cinematografiche che tanto vanno in voga oggi (l’aggiunta di un “Chronicles Mode” votato alle velleità narrative dell’opera è in tutto e per tutto equiparabile ad una blanda visual novel testuale della durata di una decina di ore), ma se si riuscirà ad andare oltre all’aspetto prettamente tecnico ci si potrà innamorare di un titolo accessibile, ben realizzato e sufficientemente caratterizzato per poter creare attorno a sé una fanbase sufficientemente motivata. Detto questo, passiamo alle criticità: rispetto alla prima edizione, UNDER NIGHT IN-BIRTH Exe:Latest vanta una ritraduzione dal giapponese che a volte inciampa in qualche errore di battitura di troppo, mentre a livello grafico siamo ancora di fronte allo stesso picchiaduro 2D di sei anni fa. Una manciata di arene aggiuntive (per di più statiche) e qualche animazione in più non possono di certo giustificare un’attesa simile, anche ignorando i pachidermici tempi di traduzione e adattamento dei distributori statunitensi: possibile che per un rilancio in pompa magna su PlayStation 4 non si potesse far di più per “svecchiare” la mise del gioco? A parte un restyling dell’hud e qualche leggera variazione estetica, questa iterazione è praticamente indistinguibile da UNDER NIGHT IN-BIRTH pubblicato su PS3. Poco importa sapere invece che il titolo include una modalità galleria espansa da completare a suon di valuta in-game, mentre gli appassionati possono sfregarsi le mani all’idea di poter sfidare online non solo chi acquisterà il gioco su PS4, ma anche chi lo farà su PS3: il cross-play è garantito, anche se nelle prove che ho effettuato contro giocatori giapponesi il netcode non era esattamente dei migliori. Sfortunatamente la stessa sorte non è capitata all’edizione PS Vita, che rimane destinata a far giocare solamente il suo pubblico di riferimento. Insomma, quasi tutto in famiglia.

 

 

 

 

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UNDER NIGHT IN-BIRTH Exe:Late[st] - PlayStation 4 [Edizione: Regno Unito] (Videogioco)


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PQube porta l’edizione definitiva di UNDER NIGHT IN-BIRTH in Europa, sperando che presto possa toccare anche il mercato digitale di Steam. Forte di un sistema di gioco inusuale e profondo, un buon cast di personaggi dal character design tagliente, UNDER NIGHT IN-BIRTH Exe:Latest è destinato a far sognare non solo gli appassionati, ma anche coloro che gli presteranno attenzione se non saranno troppo impegnati a bearsi di Dragon Ball Fighterz e di Street Fighter V: Arcade Edition.

verde

Good

  • Gameplay unico nel suo genere e piuttosto interessante.
  • Buon cast di personaggi arricchito da volti extra altrettanto convincenti.
  • Cross-play con PS3.
  • Accessibilità assicurata da una buona modalità tutorial/pratica.

Bad

  • Modalità narrativa un po' tirata per i capelli.
  • Graficamente fermo a diversi anni fa.
  • Story mode invariato.
  • La versione PS Vita ha una modalità online autoreferenziale.
7.9

Majkol
C'è chi dice che nella sua stanzetta, dietro una mole spaventosa di fumetti d'epoca giapponesi, si celino misteri infiniti. Da sempre appassionato di videogame made in Japan e delle opere animate di Kunihiko Ikuhara, dategli un qualsiasi J-RPG e lo renderete un orsetto felice.