Due passi avanti e uno indietro

Luca 'LkMsWb' Balducci

The Legend of Heroes: Trails of Cold Steel II

Sviluppatore: Falcom
Publisher: Falcom
Genere: JRPG
Disponibile: Digital+retail
PEGI: 12+
Lingua: Inglese
Versione Testata: PS4 – PC – PS3
Ringraziamo il publisher per averci fornito una copia review

Non è passato molto dalla riproposizione del primo “Trails of Cold Steel” su PlayStation 4, ed infatti con questa seconda opera della tetralogia “Sen No Kiseki” ci si trova davanti ad una operazione analoga a quanto è avvenuto per il capostipite della serie.

ToCS2 giunge sulle PlayStation 4 europee forte degli stessi miglioramenti già apprezzati nel primo capitolo: dall’edizione originale PS3/PSVita (qui recensita) vengono aggiunti il supporto al 4k su PlayStation 4 Pro, i 60 fps, la doppia traccia audio inglese/giapponese con la prima estesa di circa 5.000 linee di dialogo, il supporto al caricamento dei salvataggi dell’edizione originale, oltre ovviamente alla possibilità di importare un “Clear State” del primo Trails of Cold Steel; vanno ad aggiungersi anche una pletora di DLC divisi fra elementi estetici e oggetti utili per avere un aiutino nel gioco, specie nelle fasi iniziali, e l’inestimabile introduzione del “Turbo Mode”.

Trails of Cold Steel II è un gioco tanto simile quanto differente dal suo precursore: se le meccaniche di gioco sono quantomai simili, seppur leggermente evolute per offrire una esperienza di gioco più gradevole (e questo già al netto del sopra menzionato Turbo Mode), è la parte narrativa che svolta decisamente in crescita per tematiche affrontate e qualità. Libero dall’esigenza di offrire una introduzione a temi e personaggi di un’opera enorme come lo è la serie The Legend of Heroes, di cui Sen No Kiseki è solo una piccola, enorme branca, questo secondo episodio guadagna in fluidità, organicità degli eventi e profondità, con una trama il cui merito principale è di essere articolata e strutturata, più che sensazionale.

CLASS VII: PART 2

Si riparte quasi esattamente da dove il primo capitolo terminava il suo racconto: Rean, il protagonista, è rimasto privo di sensi per circa un mese, una trentina di giorni dove nessuno è rimasto con le mani in mano. I rapporti di forza nell’impero di Erebonia sono cambiati, e la posizione dei membri della Classe VII sembra senza speranza. Cold Steel 2 riesce molto bene a mostrare le sfaccettature dell’interesse umano, proponendo numerose fazioni dai molteplici interessi che vanno ad intersecarsi in alleanze non cristalline né cristallizzate, regalando così al giocatore almeno una parte dei dubbi e delle domande che inevitabilmente vanno ad affliggere i giovani protagonisti.
Da buon JRPG non mancano ovviamente discorsi sull’amicizia
, la sincerità, la responsabilità e la fiducia in sé stessi e negli altri, ma tutto questo è solo una parte di un discorso che, come già scritto, è decisamente più grande e complesso; Trails of Cold Steel 2 è superiore al predecessore nella sua capacità di mantenere l’interesse del giocatore all’ennesimo, inevitabile wall of text. Come già anticipato, la struttura di gioco in sé rimane praticamente immutata, permangono i combattimenti a turni che richiedono una discreta padronanza tattica, specie nell’affrontare le boss battle. Rimane l’esplorazione piuttosto semplice ma funzionale di ambienti piuttosto spogli, e rimane premiato da un punto di vista umano il giocatore che ha la capacità (e la pazienza) di parlare con tutti gli NPC e di leggere tutti gli elementi di lore sparsi per le aree di gioco. Vista la complessità della trama, nel menu principale è disponibile una sintesi di quanto avvenuto nel primo capitolo della serie, ma è utile più come ripasso che non come sostituto: Cold Steel 2 andrebbe giocato solo da chi ha affrontato il suo predecessore, sia per un discorso di continuità, che per l’impatto troppo pesante che rischia di avere sui nuovi giocatori; già dai primi minuti di gioco si dà per scontata la conoscenza degli avvenimenti narrati in precedenza, e manca la fase introduttiva degli attori -protagonisti e non- rappresentati nel progenitore.

Se ToCS2 è un titolo superiore al primo, benché a sua volta incompleto, lo stesso non si può dire del porting oggetto della recensione. Le funzionalità aggiuntive sono sempre presenti e apprezzate, ma questa volta si assiste a rallentamenti significativi del framerate, anche su PlayStation 4 Pro. Queste incertezze sono spesso percettibili quando viene visualizzato un elemento di trasparenza a schermo, dalla nebbia agli effetti particellari di alcune magie ed abilità. L’edizione PC precedentemente rilasciata risulta nettamente superiore da questo punto di vista, non soffrendo di alcun tipo di rallentamento già in configurazioni medie ed offrendo gli stessi miglioramenti, anzi, qualcuno in più, come avevo già scritto nella recensione del precedente capitolo.
Problema insormontabile? No, ma sicuramente grave, specie mostrando oggi un comparto grafico di livello PlayStation 2, sia per qualità che per varietà dei modelli. Aggiungiamoci la polemica circa la rimozione dai titoli di coda di diversi ex-membri dello staff XSEED che hanno contribuito a traduzione e adattamento del gioco prima delle attuali versioni PS4, e la frittata è fatta.

 

 

 

 

Dove posso acquistarlo?

PS Store

Trails of Cold Steel II ha indubbiamente dei meriti maggiori rispetto al primo capitolo, e questo remake/porting gli fornisce tutte le caratteristiche necessarie a poterlo affrontare riducendo in modo importante le caratteristiche più tediose della versione originale. Certo, mostrare rallentamenti con questo comparto tecnico non è il modo migliore per presentare e proporre la serie ai nuovi giocatori, specialmente in vista del terzo capitolo.

giallo

Good

  • Spicca il volo rispetto al primo capitolo.
  • Tematiche affrontate in modo più serio rispetto alla media del genere.
  • Miglioramenti QOL e doppio audio sempre apprezzabili.

Bad

  • Un’infarinata di Cold Steel è davvero necessaria.
  • Rallentamenti nonostante grafica da PS2.
7

Luca 'LkMsWb' Balducci
Dai videogiochi al PC, dal PC ai videogiochi: il cerchio è terminato. Convinto PCistamassterrace, cede puntualmente al lato oscuro delle console ad ogni esclusiva degna di nota.