Sarà un Soldier Dream?

Isacco

Solamente a distanza di poco più di un anno da Brave Soldier, la serie di Dimps dedicata a Saint Seiya irrompe su PS4, PS3 e, per la prima volta, su Steam. I ragazzi dietro a Dragon Ball Xenoverse saranno riusciti a consegnare un titolo all’altezza della serie animata prodotta da Toei Animation? 

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Cavalieri di Atena per la vita

Saint Seiya Soldiers' Soul artLe modalità di gioco da subito accessibili si dividono in sfide single player assortite, sulla falsariga di quanto visto nella precedente iterazione pubblicata in esclusiva per PS3. La modalità storia comprende l’intero filone narrativo della serie animata (o meglio, da Chapter Sanctuary a Chapter Hades, Asgard compreso), mentre una modalità dedicata si concentra sulle nuove armature divine dei cavalieri dorati viste dalla nuova serie animata, Saint Seiya Soul of Gold. Se la modalità storia propone una ricostruzione piuttosto fiacca, ma comunque completa di quanto visto negli oltre 100 episodi della serie animata, la seconda si limita ad aggiungere all’impressionante numero di eroi e skin selezionabili – si parla di oltre 50 personaggi, per più di 100 costumi fra cui scegliere – le nuove armature divine dei santi d’oro, senza però includere i nuovi nemici né accennare alla storia che fa da contorno alla rinascita dei santi di Athena.  È un peccato, soprattutto se si considera che il gioco fu annunciato proprio in concomitanza con l’inizio della trasmissione del recente adattamento animato. La mole di materiale incluso nel titolo è comunque davvero impressionante e assicura alla produzione il primato di videogioco tratto da Saint Seiya con più personaggi mai visto nella storia dei videogiochi. Il che, di certo, rende automaticamente Soldiers’ Soul un must have per ogni appassionato e/o collezionista di miniature dei cloth che si rispetti.

Il sistema di combattimento è una versione riveduta e ampliata di quanto visto in Brave Soldier. Torna, quindi, una telecamera alle spalle dei personaggi, come nei titoli ispirati all’anime Naruto sviluppati da Cyberconnect2, e delle meccaniche di gioco principalmente legate alla concatenazione di attacchi deboli e potenti. Ogni guerriero ha comunque a disposizione una serie di mosse speciali e di “attacchi big bang” caratteristici che riescono, da soli, a restituire gran parte delle atmosfere shonen di cui l’opera originale si fregia dagli ormai lontani anni ’80. Non manca poi la possibilità di schivare e parare i colpi o rompere le combo avversarie potendo contare sul “settimo senso”, uno stato speciale attivabile solo quando la barra relativa si riempie a furia di infliggere o subire danni.

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Uniti per la salvezza del mondo, parte 2

Purtroppo il divertimento lascia spazio alla noia nel momento in cui ci si rende conto che tutti i guerrieri si destreggiano in un parco mosse virtualmente identico, con conseguente mancanza di varietà di azione e di approcci strategici quando ci si trova in battaglia. Un peccato, se si pensa che il titolo aveva tutte le carte in regola per ergersi a videogioco definitivo dedicato ai santi di Kurumada-sensei. A donare un minimo di profondità alle meccaniche degli scontri arriva in soccorso un sistema di potenziamenti chiamati “Gridi di battaglia”, ovvero citazioni tratte dai monologhi e dai dialoghi più importanti dell’opera originale che possono essere assegnati ai guerrieri e attivati nelle arene. La possibilità di personalizzare il proprio santo-armato con bonus specifici è una gradita aggiunta che riesce a colmare, in parte, l’estrema semplificazione del gameplay, reso probabilmente così per abbracciare anche i giocatori meno smaliziati e i fan della serie che non dovessero avere dimestichezza con joypad e consolame assortito.
Saint Seiya Soldiers' Soul img02Pur essendo pubblicato nel 2015 e cavalcando il successo di PlayStation 4, nonché il fiorente mercato digitale di Steam, la produzione Bandai Namco fatica a reggere il confronto con i colleghi tie-in, specie se si guarda a quanto realizzato da Cyberconnect2 con i titoli tratti da Jojo’s Bizarre Adventure e il già citato Naruto. Anche passando sulla scarsa qualità della modellazione poligonale, sufficientemente dettagliata solo se si guarda alle armature che sfoggiano i protagonisti, il cel shading di Saint Seiya: Soldiers’ Soul sembra appartenere a due generazioni di console passate. I protagonisti sono caratterizzati da sguardi vuoti, oltretutto sottolineati dall’insistente regia dello story mode che nelle cinematiche indugia sui volti degli eroi sottolineandone la mancanza di espressività, mentre a ben vedere si fanno spazio tante altre magagne tecniche, partendo dalle immancabili compenetrazioni poligonali. Detto ciò, la pulizia grafica è i granitici 60fps (e chi mancherebbe!) riescono a salvare il corner la produzione che, diversamente, sarebbe da ricordare come il tie-in anime con il peggior comparto estetico degli ultimi mesi.

Saint Seiya Soldiers' Soul coverSaint Seiya: Soldiers’ Soul

Sviluppatore: DIMPS
Publisher: Bandai Namco
Genere: Picchiaduro/Tie in
Disponibile: Retail + Digital
PEGI: 12+
Lingua: Italiano
Sito Ufficiale

Contenuti

  • Coinvolgimento
  • Narrazione
  • Interazione
  • Linearità
  • Condivisione

La seconda opinione

Saint Seiya Soul of Gold è un prodotto furbetto che, come buona parte dei suoi predecessori, preferisce aumentare la quantità dei contenuti piuttosto che migliorare la ricetta. L’aggiunta delle armature divine e dei personaggi della saga di Asgard non basta certo a fare di Soul of Gold un gioco nuovo. Sebbene le migliorie grafiche apportare alla versione PS4 contribuiscano a migliorare il colpo d’occhio, l’acquisto – preferibilmente a prezzo ridotto – è consigliato solo ai fan accaniti del fumetto.

Manuel “Invernomuto” Piredda

Saint Seiya: Soldiers’ Soul manca di aggiungere qualcosa di realmente nuovo alla formula già conosciuta nel 2013 nel mediocre Brave Soldier. Il risultato è un prodotto che evidentemente forte di un quantitativo di contenuti piuttosto cospicuo non si cura affatto della qualità degli stessi. E nessun appassionato potrà negare la strabordante pigrizia che traspare da ogni imprecisione o svista tecnica di cui questa nuova produzione Bandai Namco è letteralmente invasa.

prezzoridotto

Good

  • Tanti personaggi fra cui scegliere
  • Tutta la storia dell'anime, compreso l'arco narrativo di Asgard!
  • I colpi speciali sono efficacemente riprodotti

Bad

  • Sistema di combattimento fin troppo semplificato
  • Tecnicamente deludente
  • Manca la storia di Soul of Gold
6