Al cellulare con Orwell

Avatar

Una ragazza adolescente sul punto di compiere un importante rito di passaggio, una dittatura distopica dal retrogusto orwelliano, una micronazione tanto isolata e fascistoide quanto ossessionata dall’estetica art deco.
Sono gli ingredienti ideali per un romanzo young adult, genere narrativo sempre più in voga tra le adolescenti che ha visto nell’ultimo periodo un incredibile boom di popolarità, con la trasposizione cinematografica di alcuni dei titoli più rappresentativi come Hunger Games e Divergent.

Come succede spesso, l’interconnessione fortissima tra il medium cinematografico e quello del videogioco ha fatto sì che molti di questi temi stiano prendendo piede anche nel formato interattivo a noi tanto caro: dall’umanizzazione di un personaggio quasi mitologico come Lara Croft, diventata ora un’eroina ben più “vicina” al mondo delle adolescenti, alla presenza sempre più massiccia di comprimarie “capaci” come Ellie di The Last of Us o Elizabeth di Bioshock Infinite, tutto sembra suggerire che anche gli sceneggiatori del mondo videoludico abbiano deciso di seguire la corrente letteraria del momento.

Republique img10

République, qui preso in esame nella sua versione “Remastered”, nasce inizialmente come “avventura multimediale” a capitoli pensata per piattaforme iOS e Android e fa della sceneggiatura il suo punto di forza.
Il giocatore si ritroverà presto immerso in un mondo che rispecchia a pieno i tratti canonici della letteratura young adult, rivedendoli sotto una lente più matura e godibile e mischiando sapientemente gli elementi misteriosi della trama con un gameplay stealth di tutto rispetto.

Dietro Rèpublique, con un nome incospicuo come Camouflaj Games, si cela in realtà la mano esperta di Ryan Payton, storico collaboratore di Kojima Productions e 343 Studios che ha lavorato a progetti colossali come Metal Gear Solid 4 e Halo 4.
Ad aumentare ulteriormente il valore della produzione è la presenza di doppiatori di altissimo livello come Jennifer Hale (già Naomi Hunter e Emma Emmerich in Metal Gear Solid) e David Hayter, storica voce di Solid Snake.

Chiamata da uno sconosciuto

L'edizione PS4 gode dell'aggiunta di costumi ispirati alle outfit di personaggi appartenenti all'immaginario dei giochi PlayStation!

L’edizione PS4 gode dell’aggiunta di costumi ispirati alle outfit di personaggi appartenenti all’immaginario dei giochi PlayStation!

La protagonista di République è una ragazza di nome Hope, cittadina di una struttura isolata chiamata Metamorphosis dove il pugno di ferro di un regime totalitario impone un controllo assoluto tanto sull’informazione quanto su praticamente ogni aspetto della vita dei propri cittadini.
Il primo contatto tra il giocatore e la giovane protagonista avverrà tramite lo schermo di un telefono, una feature che sottolineerà la natura “mobile” del titolo, quando un prompt a schermo vi inviterà a rispondere a una chiamata.

Il chiamante, naturalmente, non sarà altro che Hope stessa mentre, in un ultimo disperato tentativo di chiedere aiuto, raggiungerà il giocatore tramite il suo telefono cellulare.
Scopriremo, tramite questa rapida introduzione, che la ragazza dall’altra parte dello schermo è una “pre-cal”, ovvero che non ha ancora subito la calibrazione mentale necessaria a rendere i cittadini di Metamorphosis più ricettivi e mansueti nei confronti del regime.
Dopo una breve sequenza, dove vedremo passivamente Hope venire trasportata in cella per possesso di libri proibiti, avremo finalmente modo di scoprire l’affascinante gameplay di République.

Lo strumento principale nelle mani del giocatore sarà la capacità di prendere il controllo del tentacolare sistema di videosorveglianza di Metamorphosis, di avere accesso ai dati personali di praticamente qualsiasi personaggio venga inquadrato dalle telecamere e, man mano che la storia procede e si sbloccano nuove funzioni dello smartphone di Hope, la possibilità di sbloccare serrature protette, ascoltare conversazioni registrate e in generale approfittare di un arsenale da Hacker di tutto rispetto.

rpublique-episode-3--gods-acre_003Dopo una prima sessione di gioco pensata per far familiarizzare il giocatore con le meccaniche di controllo del sistema di sicurezza (la semplice pressione di un tasto fermerà il tempo e mostrerà a schermo tutte le opzioni a disposizione, ognuna contrassegnata da un tasto che ci permetterà di eseguire l’azione corrispondente) arriverà il momento di prendere attivamente parte alla fuga di Hope assumendo il controllo della ragazza tramite la levetta analogica sinistra, creando così una sintonia tra i due sistemi di controllo: sarà assolutamente vitale coordinare al meglio il cambio di visuale consentito dalle telecamere e il controllo della ragazza per evitare di farla scoprire dai numerosi membri del corpo di guardia chiamato “prizrak”.

Sebbene Hope abbia modo di equipaggiarsi con un buon arsenale di strumenti “difensivi” come peperoncino spray e taser, la vera colonna portante del gioco ruota tutta attorno alle meccaniche stealth tanto da premiare con ricompense extra i giocatori che “oseranno” di più arrivando addirittura a borseggiare le guardie o esplorare armadietti in posizioni particolarmente sorvegliate.
Quando funzionano come dovrebbero, l’esplorazione degli ambienti e il perenno gioco di gatto col topo sono appaganti e piacevoli, purtroppo però è proprio in questo frangente che si nota maggiormente la natura originariamente mobile del titolo.

Republique-14

Se su iOS e Android i movimenti di Hope erano relegati a un semplice “tap” su schermo a cui la ragazza reagiva prontamente portandosi in posizione, su console domestiche e su PC il movimento “analogico” obbliga il giocatore a tenere costantemente la ragazza all’interno dell’inquadratura (e fin troppo spesso le poche telecamere a disposizione ci mostreranno angoli decisamente poco pratici per l’infiltrazione), i tempi di caricamento nel passaggio tra una telecamera e la successiva sono lievemente disorientanti e, forse il problema più grave, la protagonista ha la tendenza ad “appiccicarsi” alle coperture diventando poco reattiva e addirittura “incantandosi” in una posizione senza poterla abbandonare a meno che non premiate il tasto per farla mettere in piedi, rischiando così di essere scoperti e sbattuti in cella.

Difetti ereditari

Republique img11A fare da “palco” alle avventure di Hope è il motore Unity, noto per la sua versatilità, che in questa versione “remastered” viene sfruttato al meglio delle sue capacità, con texture di ottima qualità posate su belle ambientazioni e su modelli poligonali dei personaggi non eccessivamente complessi ma comunque piacevoli da vedere.

Purtroppo, sebbene sia un’esperienza sicuramente piacevole e avvincente, République soffre di una serie di piccole imprecisioni dovute all’evoluzione del titolo.
Se dalla natura “mobile” originaria il gioco si limita a ereditare magagne con i controlli e imprecisioni nella gestione delle telecamere, la frammentazione eccessiva della trama di gioco è chiaramente un problema dovuto alla originaria distribuzione episodica.

Uno dei problemi più curiosi, poi, dipende dall’origine di République come progetto Kickstarter: quasi ogni guardia di cui scansionerete i documenti riporterà una foto, una serie di dati e la relativa condizione di “backer” del progetto kickstarter; una piccolezza, certo, ma che unita a tanti altri piccoli difetti mina la solidità di un progetto più che valido come République.

République

Sviluppatore: Camouflaj Games
Publisher: NIS America
Genere: Avventura stealth
Disponibile: Digital+retail
PEGI: 16+
Lingua: Inglese
Versione Testata: PlayStation 4
Ringraziamo il publisher per averci fornito una copia review

Dove posso acquistarlo?

PS Store

Compralo su Amazon!

[AMAZONPRODUCTS asin=”B018Z7VUUS”]

Contenuti

  • Coinvolgimento
  • Narrazione
  • Interazione
  • Linearità
  • Condivisione

Galleria

In definitiva République Remastered è una buona avventura stealth consigliata in particolar modo a chi sarà capace di passare sopra alle piccole ma numerose mancanze che lo affliggono. Sebbene sia certamente in grado di placare la “fame” di qualsiasi giocatore alla disperata ricerca di un gioco d’infiltrazione ben fatto, la trama frammentata e confusionaria e i troppo frequenti balzi di tono e rotture del terzo muro potrebbero influire negativamente il godimento complessivo.
Al netto di queste piccolezze, République si rivela un gioco solido con un’ottima idea di base e un’ambientazione carismatica.

verde

Good

  • Metamorphosis è ricca di fascino e mistero

  • Meccaniche originali
  • La trama si basa su solide premesse

Bad

  • La trama “perde vapore” durante lo svolgimento
  • I comandi sono spesso frustranti
  • Le rotture del quarto muro stridono spesso con il setting del gioco
7.5

Avatar
A differenza degli altri mammiferi, non è capace di mantenere la temperatura corporea costante: a causa di questa caratteristica, che lo rende simile ai rettili, il recensore vive tra console accese e schede video surriscaldate per tutto l'anno. La sua caratteristica lentezza lo rende la preda perfetta per il Caporedattore Horribilis. Abbandona il suo nido di cavi e controller solo occasionalmente, per nutrirsi e leggere e scrivere storie di fantascienza.