Forza ciurma all’arrembaggio!

Ilya Muromets
Pirate Outlaws

Pirates Outlaws

Sviluppatore: Fabled Game Studio
Distributore: Fabled Game Studio, BlueStacks
Formato: Digital
Localizzazione: Inglese
Versione Testata: PC
Ringraziamo il publisher per averci fornito una copia review

Nello sconfinato oceano di proposte indipendenti che ormai affollano le piattaforme di distribuzione, capita spesso di farsi sfuggire trovate simpatiche, che magari non fanno gridare al capolavoro irrinunciabile ma che risultano molto più oneste di tante castronerie intellettualoidi osannate dalla criticah. Questo Pirates Outlaws, gioco di debutto della giovanissima software house cinese Fabled Game Studio, rappresenta un’eccellente dimostrazione di come un gruppo di lavoro consapevole dei propri mezzi e concentrato su obiettivi precisi e raggiungibili possa ottenere risultati più che lodevoli.Pirate Outlaws

A livello strutturale, Pirates Outlaws è un deck builder game ad ambientazione piratesca innestato su un impianto di tipo roguelike: si procede lungo ideali dungeon (qui rappresentati da rotte navali), ci si scontra con gruppi assortiti di minions per mezzo di carte che rappresentano vari tipi di colpi e abilità, si affrontano boss di fine livello e si collezionano tesori, per poi ricominciare da capo. Il sistema si affida ai principi di circolarità progressiva tipici del genere di riferimento e punta tutto sul senso di assuefazione del giocatore, incoraggiato a procedere nell’avventura grazie all’enorme quantità di potenziale bottino e da un’attitudine scanzonata da gioco mobile, che fa a meno di fronzoli diegetici o di inutili predicozzi manualistici. La curva di difficoltà è, agli inizi, decisamente ripida: i boss risultano il più delle volte insuperabili e la pesante componente di casualità, unitamente alle ridottissime possibilità di personalizzare il proprio mazzo, potrebbe generare un senso di impotenza di fronte a sfide che sembrano eccessivamente difficili. Per fortuna il loot è generoso e il sistema è capace di arginare piuttosto bene i colpi di sfortuna per mezzo di una crescita graduale del repertorio di carte e reliquie, ma i giocatori meno pazienti avranno forse di che lamentarsi prima di aver raggiunto un livello sufficientemente alto. Va segnalata la lodevolissima la decisione di non introdurre alcun fastidioso sistema di microtransazione: si paga il costo iniziale e si ottiene tutto ciò che il gioco ha da offrire.

Pirate Outlaws

Il compito di fornire una flebile parvenza di cornice narrativa è assegnato interamente all’apparato grafico, un 2D smaltato e caleidoscopico che risparmia al team di sviluppo l’impaccio delle animazioni e supporta la messa in scena di un universo stereotipico ma molto piacevole da esplorare. I personaggi sbloccabili sono numerosi e variati, così come numerose e variate sono le skin, che traggono ispirazione da tutti i possibili tropi della letteratura piratesca, con alcuni graditi sconfinamenti esotisti (per esempio nello scenario Eastern Seas) e omaggi per intenditori (la cartomante è chiaramente Isabela di Dragon Age 2).

Pirates Outlaws non è niente di più di quello che appare: un prodotto di intrattenimento leggero e coinvolgente, pensato per rimanere installato a lungo sul desktop e a fungere da scacciapensieri tra una sessione di smart-working e l’altra. Il debutto di Fabled Game Studio è dunque convincente e, considerata anche l’ottima longevità, vale il prezzo d’acquisto.

verde

7.5

Ilya Muromets
Storico dell'arte, musicista e sarto dilettante, giocatore compulsivo da ormai svariati decenni. Specialista in cRPG, fantasy europeo e Magic the Gathering. Quando non è alle prese con un videogioco di ruolo occidentale indie (più sono marroni e tristi, più ci si diverte), si nasconde nelle steppe siberiane in attesa di rientrare trionfalmente recando con sé qualche testa di idra come trofeo.