Wake me up before you PEW PEW!

Cover di Marvel's Guardians of the Galaxy

Marvel’s Guardians of the Galaxy

Sviluppatore: Eidos-Montréal
Distributore: Square Enix
Formato: Digital+Retail
Localizzazione: Italiano (Testi e Audio)
Versione Testata: PC
Ringraziamo il publisher per averci fornito una copia review

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Humble Bundle

Qualche anno fa, dopo una serie di videogiochi così anonimi basati sui film Marvel di cui (quasi) nessuno ricorda nulla, Disney – proprietaria dell’universo Marvel – decise di cambiare strategia e di concedere le licenze dei propri brand a diversi sviluppatori esterni. Uno dei maggiori accordi, firmato nell’ormai lontano gennaio 2017, fu con Square Enix, che mise a disposizione gli studi Crystal Dynamics ed Eidos Montréal. A quasi cinque anni di distanza sappiamo che il tentativo di far funzionare Marvel’s Avengers (Crystal Dynamics) come game as a service è risultato a dir poco deludente, ma per fortuna i canadesi di Eidos Montréal hanno avuto la possibilità di sviluppare Marvel’s Guardians of the Galaxy come titolo single player tradizionale. Ed è davvero una fortuna, perché Guardians of the Galaxy è un videogioco destinato non solo agli appassionati dei fumetti o dei film riguardanti il più sgangherato gruppo di eroi Marvel, ma anche a tutti gli appassionati di videogiochi action adventure, a chi cerca un’esperienza ludica coesa o a chi, semplicemente, ama gli anni ‘80.

Come già detto, il videogioco sviluppato da Eidos Montréal rientra nel perfetto canone dell’archetipo action adventure moderno. Si passa senza soluzione di continuità dall’esplorazione di ambienti alquanto ridotti al combattimento puro, da brevi sezioni di platforming ai QTE, passando per parecchi dialoghi ed un discreto numero di scelte che comportano conseguenze piuttosto importanti nel gioco stesso. Il finale di per sé non cambia, ma differiscono conversazioni, eventi, e addirittura una missione intera.

…Holding out for the Heroes!

Il prologo di Guardians mette il giocatore direttamente nei panni di Peter Quill, impersonato a partire dal giorno del suo tredicesimo compleanno. Si dà vita così al percorso che lo indirizza verso il suo futuro da Guardiano e, contestualmente, il suo indissolubile legame con gli anni ’80. Senza svelare nulla della trama, va comunque precisato che non ci si trova davanti ad una classica “storia d’origine”. L’equipaggio della “Milano” è già formato, forte di tutti e cinque i membri a partire dalla prima missione di gioco, che vede l’intera squadra impegnata a racimolare denaro. Ogni avvenimento ha conseguenze a lungo termine, e una disavventura dopo l’altra si finisce a dover salvare (ovviamente) la galassia, in una continua evoluzione di situazioni, eventi e di personaggi che affrontano il proprio percorso di crescita insieme a Star-Lord e al giocatore. Vorrei dire di più, ma ogni spoiler, seppur minimo, sarebbe deleterio per l’esperienza di gioco.

Tutto è bene ciò che comincia bene…

Come per Marvel’s Avengers, i protagonisti di Marvel’s Guardians of the Galaxy non sono ricreati sulla base dei recenti film Marvel, ma l’incredibile numero di scambi di battute e dialoghi personali presenti in ogni sequenza di gioco permettono a chiunque di godersi appieno l’avventura e di venire coinvolti emotivamente dal perfetto caos che fa funzionare l’eterogeneo gruppo dei Guardiani. Allo stesso tempo gli appassionati di lunga data dei fumetti e dei film non verranno delusi dal modo in cui i ragazzi e le ragazze di Eidos Montréal hanno ritratto i cinque. Anche il resto del cast, sia nei personaggi originali che non, si dimostra ben caratterizzato, con una menzione d’onore a Mantis, decisamente più ispirata ai fumetti che non ai film, ed incredibilmente fuori di testa (in senso buono).

Pad (o tastiera e mouse) alla mano Marvel’s Guardians of the Galaxy si presenta come un gioco molto classico. Il giocatore controlla solamente le azioni di Peter Quill, esplorando corridoi più o meno ampi con piccole aree nascoste, spesso raggiungibili tramite le abilità di Star-Lord o dei suoi compagni, e che di solito nascondono qualche artefatto o costume. Gli artefatti in particolare sono utili a sbloccare “argomenti” di conversazione con i Guardiani, così da approfondirne ulteriormente la conoscenza. Non manca qualche raro, semplice enigma.

 

Gli scontri sono forse la parte meno riuscita del gioco: partono monotoni e con una sola abilità per personaggio, e quando finalmente si hanno un buon numero di possibilità di scelta la ripetitività si fa sentire, e si è giunti verso la fine della storia. L’unica vera innovazione offerta è la possibilità di potenziare i propri compagni: riempita un’apposita barra, Peter può “gasare” i Guardiani tramite un discorso motivazionale, da scegliere correttamente una volta ascoltate le opinioni dei vari Guardiani sullo scontro in corso. Effettuata la scelta corretta, uno dei brani anni ’80 che fanno parte della collezione di Star-Lord parte a volume sostenuto e accompagna il conflitto, in un tripudio di abilità senza limiti di cool-down. Le conseguenze in gioco sono limitate, perché Marvel’s Guardians of the Galaxy non è un gioco punitivo, ma l’impatto sensoriale ed emotivo sul giocatore non è indifferente, specialmente nei primi livelli.
Ed è proprio questa la migliore caratteristica che Eidos Montréal ha saputo infondere al gioco. Stile grafico, narrativa, sceneggiatura, colonna sonora, evoluzione dei personaggi, o meglio del rapporto fra di loro: ogni parte è realizzata con cura e tutte assieme riescono a coinvolgere il giocatore fino alla fine della storia, anch’essa della lunghezza “giusta” e fatta terminare in 20-30 ore (a seconda di quanto si voglia esplorare), non appena la ripetitività inizia a farsi davvero sentire. Non sono quindi il senso di sfida o di puro divertimento ad essere messi alla prova, quanto la curiosità, il coinvolgimento e l’appagamento di vista e udito, in modo analogo ad un film, pur trovandoci di fronte ad un puro videogioco e non ad una “esperienza narrativa” a la David Cage.

I dialoghi fra personaggi sono il tramite su cui si costruisce tutto il background narrativo.

Al momento della pubblicazione erano presenti alcuni bug di troppo, ma veloci aggiornamenti hanno sistemato gran parte delle beghe. Giocato su PC con tutte le opzioni grafiche spinte al massimo, ray-tracing compreso, Marvel’s Guardians of the Galaxy è un gran bel vedere. Lo stile grafico non vuole richiamare realismo, e la vista viene assalita da un tripudio di colori efficacissimo e che riesce a non infastidire, unita ad un buon design di personaggi, navi, pianeti; per la verità sono proprio le aree più aperte a destare qualche perplessità, specialmente negli sfondi, mentre i nemici secondari potrebbero aver beneficiato di una maggiore varietà e caratterizzazione. Non è sicuramente inferiore l’aspetto sonoro, che presenta buonissimi effetti ed è condito da musiche originali non memorabili ma mai fastidiose e da una serie di brani anni 80 in licenza che sono ovviamente perfette in un videogioco dedicato ai Guardiani. Il doppiaggio italiano è decisamente buono, benché risulti più recitato dell’originale inglese, che è di livello eccelso.
Da segnalare anche il prezzo ufficiale di 59,99€ per un videogioco completo e che non avrà DLC, peraltro già facilmente disponibile scontato. Se pensiamo che è pubblicato da Square Enix, che nell’ultimo mese ha iniziato a proporre titoli a 79,99€, non è male.

verde

“Marvel’s Guardians of the Galaxy non porta nulla di innovativo, non azzarda percorsi poco battuti, ma realizza dannatamente bene l’esperienza tradizionale di cui si fa alfiere, proponendo un’eccellente riproposizione del cast dei Guardiani, atmosfere da vendere e richiami anni ’80 perfettamente inseriti. Uno di quei rari casi dove la somma delle parti è superiore alle parti stesse.”

Good

  • Ottime atmosfere.
  • Narrativamente valido.
  • Tutto il reparto audio.

Bad

  • Inevitabilmente ripetitivo.
  • Gunplay basicissimo.
8.5

Dai videogiochi al PC, dal PC ai videogiochi: il cerchio è terminato. Convinto PCistamassterrace, cede puntualmente al lato oscuro delle console ad ogni esclusiva degna di nota.