Da PSP a Nintendo 3DS passando per Steam!

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Gurumin 3D: A Monstrous Adventure

Sviluppatore: Falcom
Publisher: Mastiff
Genere: Action RPG
Disponibile: Digital
PEGI: 3+
Lingua: Inglese
Ringraziamo il publisher per averci fornito una copia review

Viviamo in un’era confusa e contradditoria per il videogioco, dove curiosi personaggi comprano macchine e schede grafiche sempre più potenti per poi giocare a titoli come Stardew Valley o Undertale, mentre altri ancora comprano nuove console su cui far girare versioni migliorate di giochi usciti appena qualche anno prima.

In un momento così schizofrenico per un mercato che non riesce a trovare la propria identità, disorientato tra nostalgia del passato e aspettativa per il futuro, Mastiff pensa bene di giocare un asso inaspettato: la pubblicazione su Nintendo 3DS, dopo essere passato da Steam e Sony PSP, di Gurumin, un gioco che ormai ha oltre dieci anni sulle spalle ma che grazie a un paio di ritocchini estetici e la stereoscopia della portatile della casa di Super Mario, riesce senza difficoltà a cavalcare l’effetto “amarcord” senza sfigurare troppo in confronto a titoli di una generazione più giovani. Figlio problematico della Nihon Falcom, più nota per la saga di YS, Gurumin abbandona i toni epici delle storie principali per dare spazio a un’estetica leggera e una narrativa più spensierata, in cui i colori vibranti sono al servizio di un cast di personaggi, protagonisti e antagonisti, dai tratti comici e stilizzati, più vicini al registro di alcuni anime per giovanissimi che agli eroi di cappa e spada, pur in versione chibi, a cui la casa di produzione ci ha abituati.

La premessa narrativa del gioco, poi, non è certo da meno, focalizzandosi su elementi fiabeschi poi ripresi successivamente da titoli di grande successo tra i giovanissimi come Yokai Watch: la giovanissima protagonista, Parin, si è appena trasferita nella città di Tiese per tenere compagnia a suo nonno quando scopre di essere l’unica bambina del villaggio; la visione di una coetanea misteriosa, che poi si rivelerà essere un mostro buono visibile solo dai più giovani, la porta a scoprire il portale verso il mondo dei mostri dove si trova coinvolta suo malgrado in uno scontro tra creature buone e i malvagi Phantom.

UN’AVVENTURA MOSTRUOSA!

gurumin-art001Se la premessa può sembrare semplice e formulaica è perché Gurumin si basa su un archetipo che funziona, il viaggio dell’eroe che scopre i suoi poteri e si ritrova proiettato in un’avventura da cui non potrà che uscire cambiato: come il giovane Artù, anche Parin si dimostra prescelta dal destino grazie alla capacità di impugnare un’arma magica – nel suo caso una trivella – con la quale riportare l’ordine nel mondo dei mostri e, con il naturale procedere dell’avventura, anche nella cittadina di Tiese. Proprio sull’incredibile trivella magica si basa buona parte dell’atipico gameplay di Gurumin, che pur essendo fondamentalmente un dungeon crawler riesce ad integrare nella ricetta base una serie di accorgimenti ormai quasi scomparsi nella maggior parte dei giochi moderni: in primis l’importante elemento platform, che rende l’esplorazione più interessante del mero vagabondaggio di stanza in stanza in cerca di nemici da abbattere, gli elementi puzzle – spesso incentrati su un uso ragionato delle abilità sbloccabili della trivella, come l’air dash – fanno sì che il proseguimento del gioco non diventi mai eccessivamente monotono.

Il sistema di combattimento, rigorosamente action, è sicuramente una delle parti più caratteristiche di Gurumin: nella parte superiore dello schermo una “barra del ritmo” funge da metronomo per la musica d’accompagnamento, seguire il ritmo imposto dalla melodia è assolutamente necessario per poter eseguire colpi critici che, a loro volta, riempiranno una seconda barra che indica l’efficienza della trivella; ogni colpo ricevuto fa perdere “tensione” all’arma, generando così scontri dinamici dove l’attenzione alle schivate fulminee sarà importante quanto mantenere il “beat”. A condire il tutto, come se non bastasse, ci sono un sistema di equip in stile GDR basato su oggetti strampalati dai poteri inusuali, dagli occhialetti per immersioni alle orecchie da gatta, e una “mappa del mondo” limitata ma funzionale, che rende gli spostamenti di zona in zona molto più soddisfacenti della semplice selezione di una destinazione da un menu a tendina, come troppo spesso succede nei giochi moderni.

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A fare da palcoscenico alle avventure della giovane Parin è il motore grafico del gioco, vecchio ma stabile engine 3D che resistuisce a schermo ambienti spesso squadrati, a volte un po’ spogli, ma ricchissimi di personalità. Allo stesso modo anche la resa grafica dei modelli 3D dei personaggi è sicuramente “low poly”, ovvero caratterizzata da un bassissimo conto poligoni che rende tutto un po’ troppo spigoloso, ma un art direction in stato di grazia riesce a trasformare questa debolezza in un pregio creando un cast stilizzato e super deformed ma caratterizzato in modo sublime, il cui stile spensierato trasuda perfino nei testi e nella sceneggiatura del gioco, pervaso da grande senso dell’umorismo.

gurumin-art002Il titolo è stato adattato alla console Nintendo considerando sia i vecchi modelli che i New Nintendo 3DS, con piena compatibilità dei pulsanti extra e dell’immancabile stick analogico secondario per agire sulla telecamera; il secondo schermo della console è stato adibito a menù veloce per richiamare determinate schermate relative alla gestione del personaggio, andando a sveltire quelle meccaniche del retaggio RPG di cui la produzione si fregia. Sarebbe insincero non denunciare qualche sporadico calo di framerate, ma nulla di davvero scandaloso considerando la mole di nemici che ci si trova ad affrontare contemporaneamente nelle fasi avanzate del gioco.

Lo stesso discorso vale per quanto riguarda la sezione audio, il doppiaggio sguaiato dei personaggi (nella sola lingua inglese) si integra perfettamente con l’atmosfera di gioco, e anche le musiche – elemento importantissimo data l’influenza sul gameplay – sono sempre orecchiabili e accompagnano in modo egregio le avventure di Parin, senza mai venire a noia durante la ventina di ore su cui è distribuita l’avventura principale. La longevità, poi, è accresciuta sia dallo spirito “collezionistico” del gioco, che spingerà più di un giocatore a cercare di ottenere ogni oggetto disponibile, ma anche dalle difficoltà crescenti sbloccabili una volta finito il gioco base, una delle quali rende efficaci solo i colpi critici, possibili solo seguendo perfettamente il tempo della canzone di sottofondo, trasformando il titolo in un vero e proprio rythm game infernale.

 

 

 

 

Contenuti

Il vero punto di forza di Gurumin 3D: A Monstrous Adventure è proprio quell’ingrediente segreto che manca nei tanti titoli che cercano di ricreare il feeling “retro” solo tramite l’estetica: il cuore di Gurumin ha pochi poligoni, ma batte ancora forte come 10 anni fa, pompando passione e divertimento in quantita industriali. Imprescindibile nelle librerie di ogni appassionato di action game e per ogni nostalgico dei tempi andati, a fronte del prezzo competitivo a cui viene proprosto non ci sono scuse per non possederlo.

verde

Good

  • Nostalgia canaglia.
  • Stile da vendere.
  • Cuore action, anima RPG.
  • Prezzo aggressivo.

Bad

  • Qualche calo di frame rate.
  • Design non per tutti i palati.
  • Esclusiva Nintendo eShop.
8

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A differenza degli altri mammiferi, non è capace di mantenere la temperatura corporea costante: a causa di questa caratteristica, che lo rende simile ai rettili, il recensore vive tra console accese e schede video surriscaldate per tutto l'anno. La sua caratteristica lentezza lo rende la preda perfetta per il Caporedattore Horribilis. Abbandona il suo nido di cavi e controller solo occasionalmente, per nutrirsi e leggere e scrivere storie di fantascienza.