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City of Gangsters

Sviluppatore: SomaSim
Distributore: Kasedo Games
Formato: Digital
Localizzazione: Inglese
Versione Testata: PC
Ringraziamo il publisher per averci fornito una copia review

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SomaSim potrebbe non essere un nome che suscita reazioni ai più, ma il piccolo studio indie con sede a Chicago è alla sua terza realizzazione. Dopo 1849, manageriale cittadino ambientato durante la corsa all’oro in California, e Project Highrise, nel quale si costruiscono e gestiscono grattacieli riportando in salsa moderna il concept del mitico SimTower, questa volta gli sforzi sono indirizzati su un progetto che ha per focus il periodo del proibizionismo, quando da inizio 1920 a fine 1933 negli Stati Uniti vennero vietati produzione, vendita ed importazione di qualsiasi prodotto alcolico. In City of Gangster, si richiede di far nascere, espandere e gestire un’organizzazione criminale.

…Parola chiave?

Premetto che ho deciso di attendere prima di scrivere la recensione: City of Gangsters ha ricevuto tantissimi aggiornamenti nella quarantina di giorni trascorsi dal day-one. Non è stato proposto come videogioco in early-access, ma l’esperienza non è stata tanto differente, non tanto per la stabilità – ha sempre funzionato piuttosto bene – quanto per alcune caratteristiche e per l’interfaccia grafica, già più volte rifinita. Fatta la dovuta premessa, va subito aggiunto che City of Gangster non c’entra nulla con la storica serie Gangsters: Organized Crime di fine anni ’90. Trattasi in questo caso di pura esperienza sandbox: non esiste una modalità storia, le interazioni non hanno nulla a che vedere con quelle di un gioco di ruolo e diplomazia e corruzione, sebbene presenti, sono molto più utilitaristiche rispetto alla versione romanzata e talvolta romantica che si ha del proibizionismo. Ogni partita ha uno svolgimento a se stante, ed inizia con la creazione di mappa e personaggio. Le città riprodotte sono reali, ma tramite la randomizzazione vengono generate di volta in volta attività, persone e gang differenti, che rispondono delle stesse caratteristiche dell’avatar del giocatore e che influiscono su come si comporteranno nel gioco. Durante la creazione del personaggio si possono scegliere nome e cognome, sesso, aspetto, nazionalità, personalità e un’abilità iniziale. Queste ultime tre caratteristiche hanno delle ripercussioni sulla partita che si va ad affrontare.


Completata la fase di creazione si viene catapultati nella città scelta, neo-cittadini pronti a sognare in grande, senza badare a sottigliezze quali legge e morale
. Si parte da un magazzino e qualche bottiglia di alcol avanzata, e si tenta di conquistare la città a livello economico e di territorio, iniziando dal mettere in piedi la prima fabbrica fino a gestire bar clandestini, turno dopo turno. Sì, perché City of Gangsters prevede un sistema a turni della durata di una settimana di gioco, e per ognuno di questi i propri personaggi hanno a disposizione un certo numero di punti movimento e di punti azione, che possono essere aumentati a mano a mano. La varietà di caratteri e di risorse che SomaSim ha introdotto nel gioco è buona, ed alcune intuizioni molto carine: ad esempio è più facile chiedere ad un conoscente che ci deve un favore dove trovare qualcuno disposto ad acquistare o vendere risorse utili, piuttosto che cercarlo sulla mappa. Entra quindi in gioco un complesso sistema di relazioni dove ogni acquisto, vendita, azione, favore, raccomandazione ha ripercussioni sull’opinione che gli abitanti della città hanno sull’avatar del giocatore; ma entra in gioco anche un’estrema casualità, che non permette di programmare in anticipo azioni ed intenzioni. Voglio produrre un determinato bene? Se fra i favori non capita mai l’abilità o l’indizio necessari, posso anche scordarmelo. Fortunatamente ogni abilità specifica acquisita è comune a tutta la “famiglia”, comprese alcune peculiari come la capacità di guidare o riparare camion.

Le possibilità in ogni caso non mancano, e il dominio della città va conteso con altre famiglie del crimine organizzato. Non mancano anche piccoli “players” a rendere più viva la situazione, e la polizia da gestire con mezzi più o meno leciti. Aumentando la propria influenza, piano piano si estende il territorio sotto il proprio controllo, così da avere nuovi edifici da sfruttare, o negozi a cui chiedere “un contributo di solidarietà”, e potendo assoldare nuovi membri nella propria organizzazione. Niente da dire, gli elementi per un gestionale completo ci sono tutti, ma non è su questi che City of Gangsters lascia a desiderare.


Le mancanze ed i difetti percepibili sono altri, a cominciare da un livello di microgestione quasi intollerabile, tanto che modifiche all’interfaccia grafica per rendere tutto più rapido ed intuitivo sono ancora in corso, e gli stessi sviluppatori ne rispondono pubblicamente su Steam. Il sistema di generazione casuale può creare mappe estremamente facili come incredibilmente bloccate, con gang ammassate in poco spazio, il tutto indipendentemente dal livello di difficoltà – peraltro non impostabile, e che non risulta particolarmente elevato; soprattutto, la sensazione che City of Gangsters sia solo un discreto gestionale con sopra applicata una “patina” tematica legata al proibizionismo è forte. Design e musiche vendono bene il prodotto non risultando mai fuori posto, ma tra mancanza di narrativa ed eccesso di microgestione non si accende mai la sensazione di essere un boss della malavita che scala gerarchie ed esercita il suo potere.

Tecnicamente c’è poco da dire: City of Gangsters è realizzato in Unity, e gli ambienti non dovrebbero causare problemi anche a chi è dotato di PC più vicini ai requisiti minimi che non ai consigliati. Non è presente alcuna linea doppiata, e benché City of Gangsters presenti testi in 6 lingue differenti, fra queste non figura ad oggi l’italiano; è disponibile una versione Deluxe che aggiunge una città, nuove missioni, risorse, abilità e condizioni di vittoria, purtroppo non è possibile (sempre al momento) passare dall’edizione base alla Deluxe, e non è una buona idea.

giallo

City of Gangsters si presenta indubbiamente come una realizzazione competente, ma con alcune criticità: la componente randomica genera partite tutte differenti ma fondamentalmente identiche, e il feeling con la tematica “Gangster e proibizionismo” è altalenante a dir poco. L’impegno che SomaSim e Kasedo Games stanno mettendo nel migliorare il gioco è encomiabile, ma la situazione attuale ricorda parecchio quelle di certi “early access”, e proporre una versione Deluxe senza lasciare la possibilità di upgrade a chi ha acquistato la versione base è quantomeno discutibile.

Good

  • Sistema di relazioni
  • Discreta varietà di risorse e abilità

Bad

  • Microgestione all'ennesima potenza
  • Interfaccia talvolta migliorabile
  • Non aggiornabile a edizione Deluxe
6.3

Dai videogiochi al PC, dal PC ai videogiochi: il cerchio è terminato. Convinto PCistamassterrace, cede puntualmente al lato oscuro delle console ad ogni esclusiva degna di nota.