Robottini sfortunati

Majkol

Cosa succede quando un franchise videoludico finisce nel dimenticatoio e qualcuno decide di rilanciarlo? Ad essere onesto credo che ormai tutti sappiano come funzionano le cose, specie quando un buon 60% di ciò che viene annunciato per console di ultima generazione si compone di remaster HD e reboot, ma visto che questa è la recensione di Chibi-Robo! Zip Lash, mi sembra giusto entrare nell’ottica Nintendiana della faccenda.

Chibi-Robo è infatti un membro di quel gruppo di desaparecidos videoludici di cui fanno parte anche marchi di maggiore richiamo come F-Zero eppure, a differenza del gioco di corse futuristiche da cui proviene Captain Falcon (vi ho stupiti, vero?), Nintendo aveva già provato a calare il robottino in un nuovo progetto. Sì, quel triste esperimento intitolato Chibi-Robo Photo Finder, un titolo digital-only per Nintendo 3DS che ruotava attorno alla possibilità dell’handheld della casa di Kyoto di scattare fotografie e che sviliva completamente la natura adventure dei prequel con protagonista il tenero androide. Non esattamente il migliore dei modi per rilanciare un marchio che, fino a quel momento, si era contraddistinto per ben altri meriti creativi. Insomma, Fire Emblem lo rinnovano con Awakening e Chibi-Robo con un giochino fotografico?

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I vestiti nuovi del robottino

I terribili alieni cattivi che stanno cercando di fregare gli snack all'umanità intera. Che cattivoni.

I terribili alieni cattivi che stanno cercando di fregare gli snack all’umanità intera. Che cattivoni.

Giungiamo quindi ad oggi, 6 novembre 2015, data in cui questo Chibi-Robo! Zip Lash irromperà nei negozi di videogiochi di tutta Italia e in cui molti degli appassionati della serie nata su GameCube metteranno finalmente mano alla nuova avventura del piccolo robot per scoprire che… beh, non ha nulla del Chibi-Robo che conoscevano. Questo, ovviamente, da un punto di vista meramente ludico, perché la strabordante simpatia e la squisita direzione artistica del franchise è ovviamente rimasta la stessa. Chibi-Robo! Zip Lash è infatti un platform a meccaniche bidimensionali piuttosto standard.

Lazzo da combattimento e rampino quando serve, la spina allungabile di cui è munito il grazioso personaggio Nintendo è la vera protagonista dell’intera esperienza. Nei quasi quaranta livelli che compongono l’avventura, oltre ai collezionabili di turno, è possibile rintracciare dei globi colorati che sommati permettono di allungare la gittata della presa elettrica e, di conseguenza, le possibili evoluzioni da cow boy di Chibi-Robo. Fortunatamente il sistema di controllo e quello di mira nelle fasi di “lancio” è stato ottimizzato al punto tale che il tutto scorre liscio come l’olio. Forse anche troppo, a voler vedere bene, perché il livello di sfida generale sicuramente faticherà ad impensierire i più navigati giocatori di platform. Tuttavia la grande quantità di collezionabili e un level design semplice, ma (quasi) sempre sul pezzo, offrono un divertimento capace di catalizzare l’attenzione dei grandi “completisti” e dei piccini, probabilmente più impegnati a racapezzarsi fra la raccolta dei costumi (il cui apporto è, ahimé, solo estetico) e gli scontri con i terribili mecha-boss di fine livello.

I colpi di "rimbalzo" sono abusatissimi nella risoluzione di enigmi e situazioni.

I colpi di “rimbalzo” sono abusatissimi nella risoluzione di enigmi e situazioni.

C’è da dire, inoltre, che da qualsiasi lato io mi sforzi di guardarlo, il gioco non osa mai nel proporre qualcosa di effettivamente innovativo o anche solo sofisticato, ma preferisce limitarsi a compiere un compitino tutto sommato gradevole, ma comprensibilmente deludente se proposto a chi, di platform, ne ha visti scorrere davanti agli occhi per oltre 20 anni. A rompere il ritmo lento dell’esplorazione vi sono alcune sporadiche sessioni a bordo di veicoli o pseudo-tali, in cui l’azione si fa leggermente più impegnativa e i riflessi sono messi a dura prova, ma anche in questo caso, è il caso di dirlo, nulla di davvero nuovo sotto la luce del sole.

A giudicare dall’offerta ludica credo sia strana la decisione di vendere il titolo in formato scatolato, quando probabilmente sarebbe stato più sensato proporlo a prezzo fortemente ridotto in solo formato digitale ma, hey, se fosse andata così poi come giustificavano un bundle con incluso l’Amiibo dedicato al piccolo protagonista?

Ricaricandoci le batterie

L'amiibo di Chibi-Robo vale da solo l'acquisto del bundle di Zip Lash.

L’amiibo di Chibi-Robo vale da solo l’acquisto del bundle di Zip Lash.

Non mancano comunque alcune caratteristiche effettivamente negative in questo nuovo prodotto sviluppato da Nintendo. Ad esempio la selezione libera degli schemi è negata fino allo scontro con il boss di fine livello. Prima di questo ci si deve rifare a una specie di ruota della fortuna chiamata “Livello-o-tron” nella quale viene visualizzato lo schema che si dovrà affrontare dopo averne completato uno. Questo meccanismo di per sé un po’ insensato – e che finisce per far ripetere gli schemi già completati senza alcuna possibilità di scamparla – può essere influenzato in vari modi, fra cui l’utilizzo delle monete raccolte nei livelli. Appare evidente come questo non sia altro che un mezzuccio per aumentare la longevità del titolo, il tutto senza alcun merito se non quello di deprimere il giocatore più sfortunato. È vero, in ogni caso, che per completare al 100% alcuni schemi è richiesto necessariamente del backtracking (considerando anche la quantità di sfide incluse in ogni schema, fra monete uniche, robottini da acciuggare, cuccioli di alieno da salvare, rifiuti da raccogliere e mini giochi da completare), ma questo è nulla in confronto agli scenari che il diabolico livello-o-tron potrebbe causare a chi non si adoperasse attivamente contro la malasorte.

Anche la realizzazione estetica dei livelli si assesta su livelli di semplice sufficienza, laddove invece la direzione artistica e la realizzazione dei personaggi e degli elementi propri dell’universo di Chibi-Robo rimangono molto ben realizzati. A far da sfondo alle peripezie dello splendido eroe Nintendo in tutte le sue minuscole e affascinanti movenze si trovano solamente ambienti generici, dall’aspetto bloccoso, praticamente indistinguibili se non fosse per le palette cromatiche differenti e qualche elemento di sfondo messo lì a ricordare che ci si trova in un’area differente da quella completata qualche ora prima. Di contro il commento musicale è davvero ben fatto, mentre i caratteristici versi indistinti dei comprimari danno voce a dei dialoghi completamente localizzati in italiano.

 

chibi robo zip lash coverChibi-Robo! Zip Lash

Sviluppatore: Nintendo
Publisher: Nintendo
Genere: Platform 2D
Disponibile: Retail + Digital
PEGI: 7+
Lingua: Italiano
Sito Ufficiale

Contenuti

  • Coinvolgimento
  • Narrazione
  • Interazione
  • Linearità
  • Condivisione

La seconda opinione

Chibi-Robo!: Zip Lash è un platform decisamente sotto alla media per quanto riguarda i titoli disponibili sulla console portatile Nintendo: benchè realizzato con cura e dotato indubbiamente di un certo carattere, non riesce ad emergere e soffre soprattutto a causa della gran quantità di ottime alternative presenti su Nintendo 3DS/2DS. Il gran numero di oggetti collezionabili, le meccaniche di gioco e la simpatìa del protagonista potrebbero far piacere a chi non è particolarmente avvezzo ai platform, mentre chi li mastica regolarmente troverà di certo qualcosa di meglio con cui impegnare le proprie ore con il suo 3DS tra le mani.

Simone Granata

Che Nintendo dovesse rilanciare Chibi-Robo era un’idea radicata da tempo nell’immaginario collettivo di chiunque avesse fatto la conoscenza del robottino durante l’era GameCube, ma questi ultimi due prodotti sembrano essere stati creati ad hoc per mettere a dura prova la sua sopravvivenza. Chibi-Robo! Zip Lash è “solamente” un platform discreto, un risultato lontano da ciò che il dolce androide necessita per poter tornare in auge. 

prezzoridotto

Good

  • Chibi-robo trasuda fascino e carattere
  • L'utilizzo della presa-lazzo è ben valorizzato
  • Meccaniche platform competenti
  • Tanti collezionabili

Bad

  • Molto semplice
  • Il livello-o-tron è una scelta di design infelice
  • Livelli esteticamente poco ispirati
6.8

Majkol
C'è chi dice che nella sua stanzetta, dietro una mole spaventosa di fumetti d'epoca giapponesi, si celino misteri infiniti. Da sempre appassionato di videogame made in Japan e delle opere animate di Kunihiko Ikuhara, dategli un qualsiasi J-RPG e lo renderete un orsetto felice.
  • Dado Dado

    Lo aspettavo da tanto! Non vedo l’ora di provarlo

    • Zarusama

      Spero ti piaccia, ma il consiglio è quello di recuperare i vecchi episodi per GameCube 🙂