Assassins’ Creed Valhalla: quattro consigli per cominciare

Assassin's Creed Valhalla

Mentre il nostro Ilya Muromets si affretta a concludere la sua analisi estesa di Assassins’ Creed Valhalla (ma potete leggere qui l’anteprima esclusiva), potreste aver incontrato qualche piccolo intoppo iniziale nel vostro percorso per diventare l’Assassino più temibile delle Isole Britanniche. Assassins’ Creed Valhalla è in effetti un gioco di lettura piuttosto semplice, ma che riesce sorprendentemente criptico su alcuni dettagli importanti che potrebbero rendere la vostra esperienza più agevole, specie ai livelli di difficoltà più elevati.

Ecco di seguito quattro piccoli suggerimenti che potrebbero tornarvi utili per gestire al meglio le vostre prime ore di gioco:

1 – Non perdete troppo tempo in Norvegia

Per quanto affascinante dal punto di vista paesaggistico, la Norvegia ha relativamente poco da offrire a inizio gioco. È facile lasciarsi sedurre dai panorami innevati dei fiordi, ma buona parte delle missioni predisposte da Ubisoft in Scandinavia sono di livello troppo alto per un Eivor che non abbia raggiunto una potenza di almeno 90 punti. Inoltre – e questo il gioco non ve lo dice subito… – è possibile tornare indietro dalla mappa generale in qualsiasi momento. Quindi il consiglio è: raggiungete l’Inghilterra il prima possibile, il vero Assassins’ Creed Valhalla comincia dal vostro arrivo lì.

2 – Procuratevi uno scudo e tenetevelo stretto

Il combat system di Assassins’ Creed Valhalla è piuttosto vario, e mette a disposizione un arsenale decisamente vasto. Tra le possibilità più allettanti a disposizione di Eivor c’è quella di poter impiegare due armi in due mani diverse, dando vita a combinazioni molto coreografiche e spettacolari. Ebbene, almeno agli inizi, non cascateci: tenete la mano sinistra occupata con un solido scudo, il cui buon uso è fondamentale per apprendere bene le tempistiche d’attacco dei diversi nemici. Una volta acquisito un numero adeguato di abilità avanzate, sarete sicuri di poter sperimentare con la doppia arma.

3 – Aumentate le statistiche nel tiro con l’arco

In Assassins’ Creed Valhalla l’arco e le frecce rappresentano senza dubbio le armi più potenti del gioco. Poco importa che abbiate raggiunto livelli di forza sovraumani: solo mirando contro un nemico dalla distanza potrete individuare i suoi punti deboli (segnalati in arancione) e, nella quasi totalità dei casi, eliminarlo in un colpo solo senza nemmeno essere scorti. Si può discutere a lungo della forza quasi eccessiva che Ubisoft ha concesso agli archi di Valhalla, ma una cosa è certa: investire un buon numero di punti nelle abilità di attacco a distanza è sicuramente un’idea intelligente.

4 – Non dimenticate i vostri compagni di razzia

Eivor è sicuramente un protagonista agile e potente, ma non può fare tutto da solo. E se è vero che in genere il suo equipaggio combina poco o niente in fase di razzia, è anche vero che in alcuni specifici momenti del gioco non è possibile fare a meno dei compagni. Durante l’assedio di fortezze e monasteri contenenti le risorse necessarie allo sviluppo del proprio villaggio, Eivor avrà infatti bisogno dell’aiuto di almeno un altro vichingo per sfondare certe porte e dischiudere i forzieri più importanti. Certo, potrete sicuramente mandare il vostro eroe in avanscoperta per far fuori silenziosamente le guardie, ma non dimenticate di tenere la nave nei pressi, o rischierete di dover tornare indietro a mani vuote!