Yoshinori Ono, produttore esecutivo di Street Fighter, lascia Capcom dopo 30 anni

Yoshinori Ono Street Fighter

Se avete anche un minimo di familiarità con l’industria videoludica giapponese, il nome di Yoshinori Ono non vi suonerà certamente sconosciuto. Produttore esecutivo di Street Fighter sin dagli albori della gloriosa serie, nonché una delle teste cardine nel mondo dei picchiaduro targati Capcom, Ono ha annunciato proprio ieri la sua dipartita dagli uffici del colosso nipponico dopo quasi trent’anni di onorato servizio.

In un messaggio rivolto ai fan, Ono ha dichiarato:

Sono stato parte del brand Street Fighter per molto tempo e ho affrontato momenti buoni, cattivi, e persino non esistenti. Il mio cuore è colmo di riconoscenza per quei giocatori che hanno supportato caldamente la serie e specialmente nell’ultima decade, quando Street Fighter ha ripreso le attività tornando alla luce del sole. […] La nuova generazione a Capcom resterà per prendersi cura del brand e condurrà i World Warriors. E sono convinto che continueranno a rendere Street Fighter straordinario.

Al momento in cui si scrive, non sono state rilasciate ulteriori dichiarazioni e non si conoscono le motivazioni precise di questo abbandono.

A margine, va ricordato che già in maggio Capcom aveva annunciato la volontà di estendere il supporto a Street Fighter 5 per tutto il 2021 con una quinta stagione di nuovi personaggi e aggiornamenti nel gameplay. Solo pochi giorni fa, inoltre, il direttore Takayuki Nakayama e il producer Shuhei Matsumoto hanno annunciato i nomi di quattro di questi personaggi: oltre a Dan Hibiki, Rose e Oro, è da notare l’ingresso di Akira, una dei protagonisti del mai dimenticato Rival Schools.

Street Fighter

Ilya Muromets
Storico dell'arte, musicista e sarto dilettante, giocatore compulsivo da ormai svariati decenni. Specialista in cRPG, fantasy europeo e Magic the Gathering. Quando non è alle prese con un videogioco di ruolo occidentale indie (più sono marroni e tristi, più ci si diverte), si nasconde nelle steppe siberiane in attesa di rientrare trionfalmente recando con sé qualche testa di idra come trofeo.