Watch Dogs: Legion incontra (e si scontra) con Assassin’s Creed

Watch Dogs Legion

Pur funestato da seri problemi nel login degli utenti e pur non introducendo formule innovative nella presentazione, l’Ubisoft Forward di ieri pomeriggio si è difeso comunque relativamente bene nella morìa generale degli eventi in streaming che stanno caratterizzando questa anomala stagione di lockdown.

Se l’atteso filmato di gameplay di Assassin’s Creed Valhalla ci è sembrato tutto sommato poco brillante – e assai antiquato graficamente – l’atmosferico annuncio di Far Cry 6 e soprattutto il funambolico trailer di Watch Dogs: Legion (brillantemente diretto da Alberto Mielgo) hanno dominato la scena. Watch Dogs in particolare potrebbe scardinare finalmente le sorti di una IP che pareva destinata a restare in seconda linea grazie a un concept piuttosto fresco che, se ben gestito, potrebbe portare a risultati interessanti.

In ogni caso, in molti hanno già osservato come l’idea di “ribellione collettiva” nella quale viene offerta la possibilità di interpretare diversi personaggi interscambiabili potesse allinearsi alla perfezione con alcuni principi già presenti nella saga di Assassin’s Creed – almeno nelle sue incarnazioni meno recenti. A quanto pare, Ubisoft deve aver deciso di cogliere la palla al balzo. Risale a poche ore fa la notizia che in Watch Dogs: Legion sarà possibile prendere il controllo del discendente diretto di uno degli assassini, vale a dire Jacob Frye, co-protagonista del vittoriano Assassin’s Creed Syndicate:

Il personaggio in questione è una donna di mezz’età di nome Sandra Cassidy, in possesso di una Desert Eagle.

Difficilmente questa connessione si risolverà in qualcosa di diverso da un semplice easter egg, ma l’intreccio delle due saghe Ubisoft resta comunque interessante anche in prospettiva: dobbiamo aspettarci una sorta di “macrouniverso” interconnesso, in futuro?

Ilya Muromets
Storico dell'arte, musicista e sarto dilettante, giocatore compulsivo da ormai svariati decenni. Specialista in cRPG, fantasy europeo e Magic the Gathering. Quando non è alle prese con un videogioco di ruolo occidentale indie (più sono marroni e tristi, più ci si diverte), si nasconde nelle steppe siberiane in attesa di rientrare trionfalmente recando con sé qualche testa di idra come trofeo.