Ve lo ricordate Kingdoms of Amalur? Beh, conviene tenersi pronti…

Kingdoms of Amalur

Ma voi, lo ricordate ancora Kingdoms of Amalur: Reckroning? Ai tempi della pubblicazione, nell’ormai lontanissimo 2012, se ne parlò per breve tempo come di un RPG capace addirittura di fare concorrenza seria a quello Skyrim che ormai da qualche mese dominava il mercato del settore. Come in molti casi simili, anche per il titolo di Big Huge Games e 38 Studios si trattò di un fuoco di paglia: troppo “semplificato” per attrarre i puritani del genere e troppo poco marrone in un periodo in cui il realismo fangoso delle tavolozze spente imperversava ovunque, Kingdoms of Amalur è oggi ricordato come un piacevole e dimenticabile giocattolino.

Ora, Kingdoms of Amalur non era forse un assoluto capolavoro del genere ruolistico, ma ci sono pochi dubbi sul fatto che le critiche nei suoi confronti siano state piuttosto ingenerose. Il suo fascino smaccatamente pop, il suo ricercare con insistenza le attenzioni del pubblico di Blizzard, la sua spettacolarità coreografica quasi giapponese ne facevano un dignitosissimo prodotto d’intrattenimento, forse pubblicato in un momento poco felice.

Per queste ragioni, ci fa piacere scoprire dell’esistenza di Kingdoms of Amalur: Re-Reckoning, una versione rimasterizzata del titolo originale per Xbox One spuntata all’improvviso sul Microsoft Store e dunque ufficialmente in lavorazione, anche se non ancora annunciata in modo formale. La pagina riporta la data dell’11 agosto e il nome di Kaiko, già responsabile dei remaster di Darksiders. Saranno inclusi, a quanto pare, anche tutti i DLC.

A questo punto, non ci resta che attendere che venga divulgata qualche notizia ulteriore – e una verisone PC, magari? Chissà.

Ilya Muromets
Storico dell'arte, musicista e sarto dilettante, giocatore compulsivo da ormai svariati decenni. Specialista in cRPG, fantasy europeo e Magic the Gathering. Quando non è alle prese con un videogioco di ruolo occidentale indie (più sono marroni e tristi, più ci si diverte), si nasconde nelle steppe siberiane in attesa di rientrare trionfalmente recando con sé qualche testa di idra come trofeo.