“Te lo regge Crysis?” Il ritorno di un classico (suo malgrado)…

Crysis

I giovanissimi tra i lettori forse non lo ricorderanno, ma nell’ormai lontano 2007 la domanda “Te lo regge Crysis?” (o similari) correva sulle bocche di chiunque discutesse con gli amici le specifiche di un PC appena acquistato. Lo shooter sviluppato da Crytek rappresentava per i tempi l’apice dell’avanguardia grafica, che si traduceva però in uno sfruttamento implacabile dell’hardware dedicato. Crysis rappresentò anche uno dei più emblematici esempi moderni di come il raggiungimento di altissimi traguardi tecnici potesse ottenebrare il giudizio critico a tal punto da indurre a tralasciare il fatto che, tutto sommato, a livello di gameplay il titolo non fosse un capolavoro assoluto. Un paio di seguiti dignitosi ma non altrettanto celebrati portarono la serie a scolorire gradualmente nella memoria dei videogiocatori.

Il 2020 potrebbe essere l’anno giusto per una riscoperta della saga: lo scorso aprile, infatti, era stato annunciato il futuro rilascio di un Crysis Remastered (per PC, PS4, Xbox One e Switch) a cura di Saber Interactive. Da allora, non si è saputo praticamente più nulla dell’iniziativa, fino a poche ore fa, quando un teaser trailer ha anticipato la pubblicazione di un nuovo trailer per domani – che però è stato interamente messo in chiaro da Nintendo Everything, se siete curiosi…

Più interessante, però, è la “soffiata” proveniente come sempre dal Microsoft Store, il quale non soltanto ha rivelato la data d’uscita definitiva della remaster (il 23 luglio), ma ha anche mostrato alcuni screen di gioco – uno dei quali potete vedere qui sotto. Si tratterebbe dunque di un vero e proprio remaster e non di un remake dell’originale, ma gli dovrebbe comunque consentire di sfruttare la versione aggiornata del Cryengine.

Ne sapremo di più a breve, ci auguriamo…Crysis

Ilya Muromets
Storico dell'arte, musicista e sarto dilettante, giocatore compulsivo da ormai svariati decenni. Specialista in cRPG, fantasy europeo e Magic the Gathering. Quando non è alle prese con un videogioco di ruolo occidentale indie (più sono marroni e tristi, più ci si diverte), si nasconde nelle steppe siberiane in attesa di rientrare trionfalmente recando con sé qualche testa di idra come trofeo.