Epic Games e le politiche di esclusiva: il caso Ooblets

Ooblets Epic

Poco da dire, Epic Games si è certamente fatto notare in quest’ultimo periodo, e non solo per il dichiarato tentativo di imporsi come concorrente diretta di Steam. Le politiche portate avanti dalla compagnia, che si è assicurata l’esclusività iniziale di numerosi titoli importanti a colpi di assegni generosi, hanno sovente generato malcontento presso i giocatori, che non di rado hanno rivolto critiche anche alle case di sviluppo “colpevoli” di aver stretto accordi con la piattaforma.

Il caso più recente è probabilmente quello di Ooblets, titolo indipendente ispirato a Animal Farm che ha incuriosito parecchio i giocatori per le sue atmosfere e per un gameplay che sembra particolarmente interessante. Gli sviluppatori del gioco hanno esplicitamente spiegato le ragioni della scelta di collaborare in esclusiva con Epic Games, affrontando senza troppi giri di parole l’argomento della sicurezza economica: semplicemente, i fondi ricevuti da Epic garantiranno l’effettiva possibilità di portare a termine Ooblets senza dover dichiarare bancarotta.

Le reazioni indignate della comunità dei giocatori non si sono fatte attendere, e il team di Ooblets ha ricevuto numerosissime critiche, accompagnate persino da screenshot e presunti video di gameplay fasulli. È di queste ore la notizia di una presa di posizione da parte di Epic Games, che ha deciso di scendere in campo con una dichiarazione ufficiale.

Nel difendere gli sviluppatori di Ooblets dall’ondata di accuse, Epic ha affermato di voler continuare nelle proprie politiche di accordi commerciali per garantire un “mondo multi-store più salutare e competitivo per il futuro”.

Se le dichiarazioni d’intenti sembrano per lo più nobili, bisognerà capire come ha davvero intenzione di comportarsi Epic Games. Il malcontento dei giocatori non muove certo a suo favore.

Ilya Muromets
Che poi, a ben vedere Cutie Honey era tipo la Edwige Fenech dei giapponesi.