E3 2019: è il turno di Microsoft e ci si annoia (quasi) sempre…

xbox one logo microsoft

Che l’E3 2019 avrebbe costituito il primo di una dolorosa serie di manifestazioni di transizione prima del radicarsi di nuove formule di promozione videoludica era cosa acclarata da tempo, nonostante la consueta mostra di pompe e lustrini. Non sorprende, pertanto, che dopo un EA Play onestamente non memorabile anche la conferenza Microsoft abbia dimostrato segni di stanchezza, sostenuta com’era al 90% dal fantasma dell’assenza di Sony. In un universo sempre più votato a fusioni e collaborazioni – anche per difendersi dal controverso pericolo di Stadia – la mancanza di esclusive reali nonché il silenzio persistente relativo a questioni di retrocompatibilità per il futuro del brand Xbox quasi non sorprendono più nessuno. Nelle brume di una conferenza soporifera angariata da trailer non esattamente brillanti (Halo in primis), sono emerse comunque alcune novità significative.

Obsidian è in fase di completo ripensamento della propria identità dopo il passaggio a Microsoft, e con il nuovo trailer di The Outer World mira perlomeno a incuriosire il pubblico – ma il rischio Fallout/Bioshock è davvero alto… La proverbiale eleganza di Ori and the Will of the Wisps lascia ben sperare, mentre il timore è che Minecraft Dungeons si distingua dagli altri innumerevoli hack’n slash degli ultimi dieci anni esclusivamente per i cubetti. Di Star Wars Jedi: Fallen Order si è detto ieri, e poco altro si è visto. L’horror Blair Witch gioca molto sul revanscismo nostalgico e si preannuncia se non altro smaccatamente commerciale.

Il tedio viene interrotto dalla comparsa improvvisa del logo CD Projekt, dal nuovissimo trailer di Cyberpunk 2077 e dall’apparizione inaspettata di Keanu Reeves, sia in veste digitale, sia sul palcoscenico di Los Angeles. La mossa è vincente: Reeves è un personaggio amatissimo e una vera e propria icona del genere di riferimento. Spetta a lui annunciare l’agognatissima data di pubblicazione di Cyberpunk 2077, vale a dire il prossimo 16 aprile.

Tra progetti minori di varia natura (come Spiritfarer e il nuovo Battletoads), ennesime riedizioni (Age of Empires II), nuovi capitoli di saghe ormai storiche (Dragon Ball Z: Kakarot) e il graditissimo nonché abbastanza sorprendente ritorno di Flight Simulator, emergono annunci significativi per il pubblico Microsoft: il colosso di Redmond ha infatti deciso di far approdare l’Xbox Game Pass su PC, in una versione beta all’attuale costo di 3,99 euro al mese.

L’arrivo di Tim Schafer sul palcoscenico, e il conseguente annuncio dell’acquisto di Double Fine da parte di Microsoft, viene salutato con un trionfale applauso in platea. Da parte nostra, non possiamo nascondere qualche perplessità in merito, non solo a causa dei destini lamentevoli di altre software house passate sotto l’ala Microsoft (Lionhead, Rare) ma anche per lo stadio attuale dell’attesissimo Psychonauts 2, i cui diritti di pubblicazione sono stati evidentemente venduti. Starbreeze aveva cominciato a sentire un po’ troppo odore di bruciato?

Non possono mancare gli ubiqui LEGO, sia in LEGO Star Wars: The Skywalker Saga, sia come contenuti speciali in Forza Horizon 4. Seguono indie di vario genere, alcuni dei quali interessanti (12 minutes), mentre stupisce in positivo il trailer di Gears 5: Bound by Blood, caratterizzato da una buona trovata “cinematografica”, specie se confrontato con le solite visioni postapocalittiche di un Dying Light 2 o di uno State of Decay 2.

Dubitiamo francamente che Microsoft si aspettasse reazioni tanto entusiaste per uno dei pochi veri annunci “forti” della serata, ossia quello relativo alla pubblicazione in occidente dell’acclamato Phantasy Star Online 2. L’apparizione del logo di SEGA fa ancora la sua figura e il trailer, dinamico e colorato, lascia una buona impressione.

Come era stato previsto dalle soffiate di qualche giorno fa, è stato presentato ufficialmente anche il nuovo titolo FromSoftware, che si avvale della partecipazione di George R.R. Martin. Di questo Elden Ring si è visto poco o nulla, a parte un teaser trailer poco indicativo. Occorrerà attendere ancora prima di poterne parlare con cognizione di causa.

Molto deludente la chiosa della conferenza, segnata dall’annuncio di Project Scarlett, la nuova console prevista per la fine del 2020. La presentazione è ridondante e appesantita da tecnicismi a nostro parere inadatti per una “prima”, mentre il trailer di Halo Infinite – il gioco che dovrebbe inaugurare la nuova generazione Microsoft – è bolso, inane e assolutamente indistinguibile da uno qualsiasi dei titoli fantascientifici pubblicati negli ultimi dieci anni. Davvero un biglietto da visita non impressionante.

Spetta ora a Sony rispondere per le rime alla prima occasione utile.

Ilya Muromets
Che poi, a ben vedere Cutie Honey era tipo la Edwige Fenech dei giapponesi.