Cyberpunk 2077: gli ultimi aggiornamenti su moralità e New Game+

cyberpunk 2077

A parte alcune considerazioni assai peregrine (prontamente rispedite al mittente da chi di dovere), la curiosità generale per Cyberpunk 2077 non accenna a spegnersi anche a distanza di ormai qualche settimana dall’E3 2019. Ora che abbiamo una data sicura (16 aprile 2020) e che il gioco ha assunto una sua identità “pubblica” definita, si stanno moltiplicando le interviste ai membri di punta di CD Projekt, e stanno emergendo nuovi dettagli su quello che ci attende al varco.

In una conversazione recente con Gaming Bolt, per esempio, Mateusz Tomaszkiewicz ha confermato che Cyberpunk 2077 non prevederà allineamenti morali definiti, e che anche la possibilità di concludere il gioco senza uccidere nessuno, costituisce quasi esclusivamente una decisione di ordine “meccanico”, ma che non determina un allineamento “positivo”.

Fonti assai meno ufficiali e che dunque vanno considerate con il beneficio del dubbio (si parla di Reddit…) suggeriscono inoltre che Cyberpunk 2077 possa prevedere una modalità New Game+. L’utente di CaptainGJB ha infatti postato uno screenshot nel quale si riportava una conversazione privata su Twitter con il Lead Quest Designer Paweł  Sasko, il quale ha esplicitamente menzionato il valore di “rigiocabilità” del titolo e la conseguente possibilità di massimizzare le statistiche del personaggio giocante al di fuori della prima run. Ricordiamo che in The Witcher 3 la modalità New Game+ era stata aggiunta dopo il lancio. Non è escluso che in Cyberpunk 2077 tale modalità possa essere presente fin dall’inizio.

Ilya Muromets
Che poi, a ben vedere Cutie Honey era tipo la Edwige Fenech dei giapponesi.