Microsoft spiazza gli appassionati: Quantum Break e Alan Wake sono IP ormai defunte?

Alan Wake

Pochi dubbi in proposito: Quantum Break e Alan Wake sono stati due titoli di punta nel repertorio Xbox in diverse generazioni, e da più parti è stato richiesto a gran voce un intervento affinché fossero prodotti dei sequel. Eppure, stando a Remedy Entertainment – la casa sviluppatrice di entrambi i giochi – Microsoft non avrebbe alcun interesse in questo senso.

In una recente intervista con GamesIndustry.biz a proposito di Control, il prossimo titolo di Remedy, il CEO Tero Virtala ha espresso un certo disappunto in merito. La software house aveva infatti progettato sia Alan Wake sia Quantum Break con lo scopo di trasformarli in veri e propri franchise, curando attentamente gli universi narrativi ad essi correlati. Eppure:

“Si tratta sempre di IP Microsoft, e loro hanno deciso di non proseguire. Se ne fossimo in possesso noi, sarebbe nostro diritto decidere come crearle, come svilupparle, quali decisioni prendere. Forse in futuro, un giorno, sarà tutto di nuovo nelle nostre mani”

Sia Alan Wake che Quantum Break non avranno forse ottenuto i risultati commerciali che Microsoft si attendeva, ma entrambi hanno guadagnato una fanbase appassionata che potrebbe tranquillamente espandersi con una campagna commerciale mirata. Nel frattempo Microsoft ha recentemente acquisito ben cinque nuovi studi di produzione, proprio con lo scopo di rimediare all’assenza preoccupante di esclusive di primo piano. Chissà…

Ilya Muromets
Storico dell'arte, musicista e sarto dilettante, giocatore compulsivo da ormai svariati decenni. Specialista in cRPG, fantasy europeo e Magic the Gathering. Quando non è alle prese con un videogioco di ruolo occidentale indie (più sono marroni e tristi, più ci si diverte), si nasconde nelle steppe siberiane in attesa di rientrare trionfalmente recando con sé qualche testa di idra come trofeo.