L’ossessione per i videogiochi è una malattia mentale: parola dell’Organizzazione Mondiale della Sanità

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La “sentenza” sta facendo discutere in queste ore, e sicuramente ne sarete stati informati: l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha introdotto la dipendenza da videogioco nella lista dei disordini e delle malattie mentali, come era del resto stato preannunciato sin dall’inizio di quest’anno.

Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, il riconoscimento di tale disordine faciliterà gli organismi preposti (governativi e non) nell’identificazione tempestiva del problema. Shekhar Saxena, direttore del dipartimento di salute mentale e abuso di stupefacenti dell’OMS, ha altresì affermato che la proposta di inserimento è stata fondata su prove scientifiche e risponde alle numerose domande di trattamento ricevute da più parti del mondo.

Allo stesso tempo, l’OMS ha anche osservato che tale disordine interesserebbe una percentuale minima della comunità dei videogiocatori (circa il 3%). Si sono oltretutto manifestate perplessità anche da parte di altre associazioni mediche, preoccupate dal rischio di falsi allarmi dettati dalla semplice preoccupazione genitoriale.

Ilya Muromets
Storico dell'arte, musicista e sarto dilettante, giocatore compulsivo da ormai svariati decenni. Specialista in cRPG, fantasy europeo e Magic the Gathering. Quando non è alle prese con un videogioco di ruolo occidentale indie (più sono marroni e tristi, più ci si diverte), si nasconde nelle steppe siberiane in attesa di rientrare trionfalmente recando con sé qualche testa di idra come trofeo.