Un rivenditore austriaco ha smesso di vendere Xbox come segno di protesta verso il servizio Game Pass

Un rivenditore austriaco ha smesso di vendere Xbox come segno di protesta verso il servizio Game Pass

Dopo il recente annuncio di Microsoft riguardante l’introduzione dei titoli first party direttamente all’interno del Xbox Game Pass a partire dal giorno di lancio, il rivenditore austriaco Gameware KG ha deciso di non vendere più console Microsoft.

Il rivenditore in questione non capisce perché dovrebbe limitarsi a vendere l’hardware “che non porta nessun profitto ma solo impegni, se Microsoft vuole ottenere profitti da sola per quanto riguarda il software“. In effetti, il grosso dei guadagni dei rivenditori di videogiochi arriva dal software, qualora questi fossero privati dai ricavi dei singoli videogiochi, non potrebbero continuare ad esistere con i guadagni irrisori derivati dalla vendita delle console.

Si presenta subito un grande problema per il servizio innovativo di Xbox Game Pass, che tra l’altro permette anche di giocare i titoli Play Anywhere su PC con un solo abbonamento.

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Giocatore da tempo immemore, crede fortemente nella forza del medium videoludico e cerca, nel suo piccolo, di favorirne la sua diffusione culturale.