Metà dei profitti di Take-Two sono microtransazioni

Metà dei profitti di Take-Two sono microtransazioni

La trasparenza nelle aziende è una bella cosa. E’ uno strumento per rendere noi consumatori più informati sui risultati delle nostre azioni e sul trend generale di come procede chi vogliamo supportare (o di chi vogliamo far inabissare). Si può vedere in pubblicazioni di università, in avvisi nei musei e, anche nel settore videoludico, in particolare nei documenti fiscali di alcune aziende. Nello specifico, di recente, Take-Two Interactive ha pubblicato il proprio per questo trimestre (visible qui sul loro sito) ed è balzato all’ occhio un dato interessante: il peso delle microtransazioni.

O, meglio, il loro impatto: nei loro profitti sono quasi la metà (48%), con un aumento annuo del 70%. Nei dati, viene fatto presente, T2I ha inglobato le microtransazioni, la vendita di valuta per in-game e i DLC e raggruppati sotto “spese ricorrenti dei consumatori”.

Nonostante ciò, questi dati interessanti potrebbero essere eclissati da un altro dato poco ottimista: T2I è in perdita. Take-Two si dice tranquilla per il proprio futuro (dopotutto, GTA V e NBA 2K17 non hanno venduto poco) e si aspetta di chiudere bene l’ anno fiscale.

Luca Alberoni
Un (futuro) programmatore speranzoso di poter migliorare negli RTS. Ha una lista interminabile di serie da vedere e titoli da giocare. Inoltre, è segretamente 5 cani sotto un impermeabile, ma non si nota, tranquilli.