Days Gone – Ecco il video gameplay mostrato all’E3 2017

Days Gone – Ecco il video gameplay mostrato all’E3 2017

Sony Interactive Entertainment ha pubblicato un video gameplay di circa 11 minuti di Days Gone, durante la sua conferenza stampa all’E3 2017.

John Garvin, direttore creativo del progetto, ha dichiarato tramite PlayStation Blog:

Days Gone è un survival horror open world ambientato due anni dopo una pandemia che ha devastato e trasformato il mondo. Alla conferenza di quest’anno abbiamo presentato una nuova demo di gioco che offre una visione più intima della vita di Deacon come mercenario in un mondo in cui quasi tutto vuole ucciderlo.

La demo si apre in uno dei rifugi dove i sopravvissuti si sono riuniti per sicurezza. Quando Deacon viene a sapere che un suo amico è in pericolo, accorre subito in suo aiuto. La lealtà di Deacon per coloro che ha a cuore – la sua disponibilità a rischiare la propria vita per un amico – rappresenta uno dei temi centrali di Days Gone: se sopravvivere non vuol dire vivere, cosa significa veramente vivere? Per cosa vale la pena combattere? Perché continuiamo a combattere quando il mondo sembra così oscuro? Se la speranza non muore mai, cosa ci dà speranza? Nel corso del gioco si affronteranno domande come queste, anche se non abbiamo sempre le risposte.

La decisione di Deacon di trovare e salvare il suo amico porta all’inizio di un viaggio terribile che mostra il fulcro dell’esperienza di Days Gone: se qualcosa si muove, probabilmente vuole ucciderti. E le Horde sono solo uno dei problemi. L’anno scorso abbiamo presentato tre tipi di Freaker: gli Swarmer sono adulti infetti e sono pericolosi da soli e particolarmente temibili se si muovono in gruppi numerosi, ossia le Horde, mentre i Newt sono bambini infetti che tendono ad usare tattiche “mordi e fuggi”, cercando di colpire di nascosto dall’alto. Quest’anno presentiamo tre nuovi tipi: i Runner sono lupi infetti molto veloci che possono raggiungere Deacon anche se si trova su un mezzo di trasporto, i Rager – orsi infetti – sono potenti e quasi impossibili da uccidere, infine gli Swarm, più piccoli degli Horde ma più comuni e potenzialmente letali.

Ma la minaccia più grande in Days Gone non sono i Freaker: sono le altre persone. Cattive persone. Marauder, Squatter, Drifter, Raider – chiamateli come volete, se uscite dagli accampamenti cercheranno di uccidervi. Questa è una delle cose che rende particolare Days Gone: non è necessario cercare il pericolo. Ovunque tu vada, qualunque cosa tu stia  facendo, è il mondo che cerca te. Nella demo Deacon viene attaccato da un Runner e si difende, ma mentre è distratto ecco che si imbatte in una corda tesa sulla strada, facendolo cadere dalla moto. In Days Gone, le imboscate fanno parte di un sistema dinamico aperto – i Marauder possono tendere imboscate in qualsiasi momento e in qualsiasi luogo. Fortunatamente, Deacon può contare su diverse abilità e su un arsenale di armi, oggetti artigianali, trappole e di elementi utili nelle ambientazioni di gioco.

Quindi la cattiva notizia è che i Freakers vogliono uccidervi e divorarvi. La buona notizia è che vogliono uccidere e mangiare anche i Marauder. Le possibilità sono pressoché infinite e sono una parte fondamentale del nostro sistema di combattimento sandbox strategico.

Days Gone è sviluppato in esclusiva per PlayStation 4 da SIE Bend Studio e sarà pubblicato da Sony Interactive Entertainment.

Se ve lo siete perso, qui sotto potete trovare il video gameplay mostrato all’E3 2017.

Con il joypad in mano fin da quando aveva 5 anni, ai tempi della PlayStation One, è laureato in Scienze della Comunicazione con specialistica in Editoria. Grande appassionato di cinema, doppiaggio, letteratura e videogiochi, lo chiamano internauta videoludico, o giocatore incallito.