Vampire: The Masquerade – Bloodlines. Non è detta l’ultima?

Vampire: The Masquerade – Bloodlines. Non è detta l’ultima?

Stavolta cominciamo dalle basi, a vantaggio dei neofiti: in principio c’è White Wolf Publishing, una società statunitense creata nell’ormai lontano 1991, la cui missione principale si incentra sulla pubblicazione di romanzi e materiali per giochi di ruolo. L’anno stesso della fondazione viene rilasciato il celeberrimo Vampires: The Masquerade, GDR tabletop che in pochissimo tempo sbanca letteralmente a livello internazionale, diventando la testa di serie per la messa a punto di un fascinoso universo gotico-metropolitano (World of Darkness – Mondo di Tenebra in Italia) sempre più complesso e intricato, capace da solo di ridefinire il genere “dark” in senso lato nell’immaginario di un’intera generazione. Vero e proprio progetto multimediale, comprendente romanzi, card games e GDR live-action, il mondo di Vampires ha lasciato il segno anche sul fronte videoludico, con due titoli pubblicati a stretto giro tra 2000 e 2004.

Vampire the Masquerade RedemptionIl primo (quello meno noto) si intitola Vampire: The Masquerade – Redemption di Nihilistic Software, e rappresenta oggi uno di quei tipici prodotti à la GOG che buona parte del pubblico acquista per genuina curiosità retrospettiva, abbandonandoli però dopo qualche ora di gioco a causa di un invecchiamento non propriamente felicissimo. Splendido nelle atmosfere e nella grafica, il titolo soffriva di un sistema di combattimento davvero intollerabile – piaga del resto comune alla maggior parte degli RPG in 3D dell’epoca, che tentavano di introdurre un minimo di componente “arcade” senza riuscire a rinunciare all’astrazione dei turni con mouse e tastiera. Si trattava, per farla breve, del tipico passo più lungo della gamba: le idee messe in campo – che prevedevano persino sezioni platform e vari enigmi spaziali su mappe verticali – erano troppo avanguardistiche per i mezzi tecnici di quel periodo.

Vampire-The-Masquerade-Bloodlines-PC

Harley Quinn a chi?

Il secondo, Vampire: The Masquerade – Bloodlines di Troika, non avrebbe bisogno di troppe presentazioni, essendo assurto allo status di vero e proprio oggetto di culto nonostante le enormi falle che ne minarono per lungo tempo la giocabilità. Frutto di uno sviluppo travagliatissimo, e costellato di bug critici al momento dell’uscita, Bloodlines costituiva una vera e propria sfida per la pazienza degli utenti, ma offriva in cambio un’esperienza raramente rintracciabile presso la concorrenza, coeva e futura. Si trattava infatti di una convincente trasposizione interattiva del regolamento del GDR cartaceo, tale da consentire al fruitore di muoversi attraverso il mondo di gioco letteralmente ‘interpretando’ i comportamenti del proprio vampiro, e affrontando ciascuna sfida secondo un approccio altamente personalizzato. Ciascuno dei nove clan (o ‘razze’) selezionabili recava con sé specifici bonus e malus, ma soprattutto implicava un modo diverso di vivere l’intera esperienza: gli ambienti circostanti, i dialoghi, i percorsi, gli atteggiamenti dei NPC si modificavano radicalmente, garantendo notevoli sorprese e incoraggiando la rigiocabilità. In sintesi: si tratta di un gioco doveroso per chiunque si dica interessato alla videoruolistica, a maggior ragione dopo che la community internazionale si è profusa nella pubblicazione di patch e aggiornamenti allo scopo di concludere quanto non era stato portato a termine in fase di produzione.

 

Perché tale verbosa premessa? Beh, è presto detto. White Wolf Publishing è stata acquistata lo scorso ottobre da Paradox Interactive, ed è notizia di questi giorni la futura pubblicazione di un nuovo progetto videoludico basato sull’universo di World of Darkness. Il gioco, che si intitolerà Werewolf: The Apocalypse, sarà sviluppato da Cyanide e pubblicato da Focus Home Interactive Partners, i cui portavoce hanno promesso di rivelare dettagli consistenti in occasione di un evento previsto per l’inizio di febbraio a Parigi.

Non si conosce ancora nulla in merito alla natura del gioco in questione, ma considerata l’esperienza di Cyanide nel campo RPG (suoi i sottovalutatissimi Game of Thrones e Of Orcs and Men), è lecito sperare di trovarsi di fronte a un ‘seguito’ spirituale di Bloodlines? Nessuna previsione è al momento possibile, ma sarebbe davvero un’ottima cosa se si riuscisse a riportare alla ribalta il sistema puramente interpretativo del titolo Troika, specialmente in un periodo nel quale il genere cRPG, dopo essere stato letteralmente raso al suolo dal superbo The Witcher III: Wild Hunts, sembra faticare a trovare una strada che esuli dalle comode riproposizioni passatiste fondate sul modello della Bioware che fu.

Occhi puntati, dunque, sulla ville lumière tra pochi giorni. Vi terremo aggiornati.

Werewolf the apocalypse

 

Storico dell'arte, musicista e sarto dilettante, giocatore compulsivo da ormai svariati decenni. Specialista in cRPG, fantasy europeo e Magic the Gathering. Quando non è alle prese con un videogioco di ruolo occidentale indie (più sono marroni e tristi, più ci si diverte), si nasconde nelle steppe siberiane in attesa di rientrare trionfalmente recando con sé qualche testa di idra come trofeo.