Top 3 2016 – I titoli preferiti dai membri della redazione di GeekGamer.it

Top 3 2016 – I titoli preferiti dai membri della redazione di GeekGamer.it

Lorenzo Quadrini

SID MEIER’S CIVILIZATION VI (Steam)

Probabilmente Civilization VI non è il titolo in assoluto più sensazionale di questo intenso 2016. Rappresenta però, dal mio punto di vista, un prodotto di eccezionale originalità e affidabilità, caratteristiche che raramente riescono a essere mantenute con tale ritmo nel panorama dei sequel videoludici. Il gioco propone infatti un sistema completamente nuovo rispetto al precedente capitolo, pescando a piene mani da quanto fatto in questo periodo dalla “concorrenza”, integrando poi il gameplay con alcuni punti fermi della serie. Dal punto di vista visivo e tecnico il prodotto migliora sensibilmente le prestazioni del V, non facendo altro che confermare quanto detto prima per ciò che concerne la giocabilità. Civilization VI insomma non è un becero copia-incolla: è coinvolgente, originale e classico al tempo stesso. In poche parole, è tutto quello che vorremmo sempre vedere in un sequel.

THE WITCHER 3: BLOOD & WINE (SteamPS StoreXbox Marketplace) – Recensione GeekGamer.it

Nonostante non sia quasi mai in sintonia con i Games Awards, il fatto che una delle categorie più rappresentative (ovvero il Best RPG 2016) sia stata assegnata a un DLC la dice davvero lunga. Un po’ sulla falsariga del discorso fatto per Civilization VI, anche questo Blood & Wine è inserito in questa mia tripletta per l’importanza che rappresenta un  lavoro del genere in questo preciso momento della storia del videogioco. In un mondo fatto di contenuti extra spesso farlocchi e disonesti, di produzioni costantemente pronte a “spremere olio dalle rape”, CD Project RED offre ai giocatori un vero e proprio gioco nel gioco, un’esperienza di pregevolissima fattura. Blood & Wine allega al già mastodontico terzo capitolo della saga una narrazione di qualità forse addirittura superiore, un’ambientazione fiabesca e una corposa aggiunta di gioco (inutile stare a fare sofismi: chi gioca paga e chi paga dovrebbe avere sempre qualcosa di tangibile tra le mani).

SUPERHOT (Steam – Xbox Marketplace) – Recensione GeekGamer.it

SUPERHOT è stato forse la Cenerentola del 2016. Nato durante una jam, il gioco ha avuto una grandissima risonanza, abbastanza da riuscire a sfondare il muro di Kickstarter e arrivare su PC e Xbox. Il gioco risulta indubbiamente minimalista, ma offre degli spunti che sono forse tra i più originali degli ultimi tempi. Il rovesciamento del tempo di azione, ovvero questa sorta di bullet time al contrario, concede un approccio quasi strategico a quello che è secondo i canoni del genere un FPS. La stessa narrazione risulta per nulla banale (pur soffrendo di scarsa compenetrazione con quanto effettivamente giocato). Nel complesso quindi l’evoluzione del titolo, a partire dall’oramai lontana jam del 2013, ha dato come risultato un videogioco coraggioso e incredibilmente originale, pur senza forzare la mano.

L’augurio per il 2017 è che questi titoli, in particolare quanto fatto dallo Strigo, riescano a imporsi non solo come rare gemme di bellezza e qualità, ma come veri e propri standard di lavoro per tutte le altre grandi compagnie. Non voglio essere frainteso: il mondo del videogioco è pieno di grandi titoli, basta saper cercare. Semplicemente non credo riuscirò a sopravvivere a un altro anno di Special Edition di Bethesda.

C'è chi dice che nella sua stanzetta, dietro una mole spaventosa di fumetti d'epoca giapponesi, si celino misteri infiniti. Da sempre appassionato di videogame made in Japan e delle opere animate di Kunihiko Ikuhara, dategli un qualsiasi J-RPG e lo renderete un orsetto felice.