Mafia III il suo record di vendite al lancio – Una triste storia buggata

Mafia III il suo record di vendite al lancio – Una triste storia buggata

Recentemente un articolo del Washington Post recante il titolo di “Mafia III ha rischiato scegliendo un protagonista di colore, ma ne è davvero valsa la pena”, ha svelato che l’ultimo prodotto sviluppato dal nuovissimo team di sviluppo Hangar 13 è riuscito a piazzare (distribuire) oltre 4,5 milioni di copie in tutto il mondo nella prima settimana di lancio. Un dato davvero sorprendente, capace oltretutto di sorpassare il record positivo registrato dai precedenti titoli appartenenti al portfolio di 2k Games, aggiudicandosi così il trofeo di “miglior lancio della storia del publisher” e calpestando senza troppi problemi la memoria di altri celebratissimi marchi videoludici come Borderlands o Bioshock.

Mafia III

Il magazine statunitense ha sottolineato come Mafia III abbia osato distanziarsi dai predecessori ponendo sotto la luce dei riflettori non più dei protagonisti italo-americani, ma dei personaggi di colore in un’America nel pieno degli anni ’60, senza aver paura di dover affrontare, durante la narrazione, tematiche come il razzismo. In una nazione che inneggia da tempo gli slogan del movimento “Black Lives Matter“. Al di là di una scelta che potrebbe essere considerata coraggiosa, ma che agli occhi dei più maliziosi profumerebbe di mero marketing, Mafia III è anche e sopratutto uno dei videogiochi meno rifiniti della storia recente, con un numero semplicemente catastrofico di bug, glitch, freeze, trigger di eventi che non si attivano, fisica dei corpi che va e viene e dulcis in fundo, secondo alcuni, sottilmente “razzista” nel dipingere l’aspetto dei personaggi di colore, riassunti digitalmente come vere e proprie “scimmie parlanti” nelle cinematiche che costellano la storia principale. Per non concludere il circolo di facepalm roteanti, il CEO di Take-Two, Strauss Zelnick, ha recentemente affermato che “il sistema giornalistico presenta anomalie” e che” i giudizi registrati dalla critica siano in media davvero troppo bassi”, rincuorato solo dal fatto che “le testate più importanti (!) abbiano promosso il loro best seller con giudizi stellari”. Zelnick ha inoltre voluto aggiungere che “queste anomalie registrate nella critica sono state notate anche dai competitors e che loro sono i primi a leggere le recensioni “prendendole per quello che sono”, ma che alla fine ciò che importa è solamente il giudizio del giocatore che acquista i loro prodotti” ovvero un non poi così diplomatico “giornalista stacce, io vendo comunque”.

Quando il tuo Bioshock viene superato da un titolo con lo user score su metacritic inferiore la sufficienza.

Quando il tuo Bioshock viene superato da un titolo con lo user score su metacritic inferiore la sufficienza.

Nel momento in cui scrivo il punteggio metacritic del titolo non è certamente dei più lusinghieri (e lo user score sembra rivelare il generale malcontento del pubblico pagante), ma hey, siamo in un’epoca dove Skyrim Special Edition viene definito “Un sogno che si avvera“, non capisco perché un prodotto così poco rispettoso del proprio pubblico non dovrebbe vendere. Ed esattamente come i recenti titoli Bethesda, anche Mafia III non è stato distribuito alle testate giornalistiche in forma di review codes. In calce un assaggio del quality control del titolo 2K Games.

 

Majkol "Zaru" Robuschi
C'è chi dice che nella sua stanzetta, dietro una mole spaventosa di fumetti d'epoca giapponesi, si celino misteri infiniti. Da sempre appassionato di videogame made in Japan e delle opere animate di Kunihiko Ikuhara, dategli un qualsiasi J-RPG e lo renderete un orsetto felice.