Tom Clancy’s The Division: un apocalittico fuoco di paglia?

Tom Clancy’s The Division

Nel sempre più nutrito e sempre più inutile libro dei record dei videogiochi, Tom Clancy’s The Division è ricordato come il titolo Ubisoft dalle vendite più rapide al momento dell’uscita (fonte: Ubisoft). E poco importa che, al netto di un impianto grafico molto curato, il gioco fosse sostanzialmente privo di reali motivi d’interesse. A quanto sembra, tuttavia, la stella di The Division si è oscurata con sorprendente velocità, se è vero quanto divulgato recentemente da GitHyp: il numero dei giocatori, infatti, è calato del 93%, da un picco di 2.1 milioni a soli 143.000 nel giro di nemmeno tre mesi.

Il successo di The Division, insomma, sarebbe da considerarsi come un fuoco di paglia con pochi precedenti, cosa che naturalmente non deve risultare molto tranquillizzante per Ubisoft, soprattutto considerando che alcuni dei maggiori concorrenti (quali Rainbow Six: Siege) non sembrano aver seguito la medesima sorte. E non è scontato che la consueta politica a base di “condimenti” (DLC ed espansioni, per intenderci) possa restituire lustro al titolo che, nelle premesse, doveva ricoprire il ruolo di portabandiera della casa di produzione. Del resto, le cifre riportate in questa tabella parlano molto chiaramente…

The Division

Storico dell'arte, musicista e sarto dilettante, giocatore compulsivo da ormai svariati decenni. Specialista in cRPG, fantasy europeo e Magic the Gathering. Quando non è alle prese con un videogioco di ruolo occidentale indie (più sono marroni e tristi, più ci si diverte), si nasconde nelle steppe siberiane in attesa di rientrare trionfalmente recando con sé qualche testa di idra come trofeo.