Street Fighter V è un flop?

Street Fighter V

Capcom ha da poco confermato di aver distribuito oltre un milione e quattrocento mila copie del suo Street Fighter V in tutto il mondo, baciando PC e PlayStation 4 come uniche piattaforme elette per ospitare l’ultima iterazione della sua immortale serie picchiaduro. Beh, “immortale” fino ad un certo punto.

La compagnia prevedeva, infatti, di vendere oltre due milioni di copie entro la fine di marzo, un risultato tutto sommato ben lontano da quanto può effettivamente sfoggiare oggi il colosso giapponese. I motivi di questo parziale flop sono da ricercarsi in un lancio piuttosto controverso, con una versione del gioco pelle e ossa (trovate qui la nostra recensione) e un netcode lontano dall’assicurare l’eccellenza che ci si sarebbe aspettati da una produzione così fortemente mirata alla scena competitiva online. Il producer storico della serie, Yoshinori Ono, ha commentato il risultato dicendo che Capcom ha per troppo tempo sottovalutato l’importanza della componente single player, ma che il marchio rimane ad oggi uno dei più popolari in Occidente. Una dichiarazione tutto sommato coraggiosa se si pensa che la sola versione liscia di Mortal Kombat X è riuscita a raccogliere oltre 5 milioni di copie vendute in poco meno di qualche mese.

Il lancio giapponese del gioco registrò risultati altrettanto deludenti, con sole 46.000 copie fisiche vendute su PlayStation 4 contro la somma delle copie vendute dal predecessore su PS3 (84.000) e Xbox 360 (36.000). I più fiduciosi potrebbero pensare che i numeri recenti debbano essere considerati in funzione del fatto che oggi il digital delivery è molto più comune rispetto al passato, ma se tanto ci dà tanto, la serie sembrerebbe vivere un momento di profondo sconforto creativo e commerciale.

In ogni caso, il gioco è più che competente – come potete leggere nella recesione – e il mese di giugno vedrà l’aggiunta della modalità storia cinematica. Ricordo, inoltre, che per tutto l’anno sono previsti aggiornamenti gratuiti che andranno a rimpolpare il roster di personaggi giocabili con volti provenienti dal passato della serie.

Majkol
C'è chi dice che nella sua stanzetta, dietro una mole spaventosa di fumetti d'epoca giapponesi, si celino misteri infiniti. Da sempre appassionato di videogame made in Japan e delle opere animate di Kunihiko Ikuhara, dategli un qualsiasi J-RPG e lo renderete un orsetto felice.