Street Fighter V: insomma, c’è qualche problema…

Street Fighter V

Lo dichiariamo subito, senza por tempo in mezzo: nonostante le opinioni sinora entusiaste raccolte dalla critica, a noi di GeekGamer Street Fighter V sta provocando più di qualche perplessità – dal punto di vista estetico ma non solo.

Senza voler sollevare polemiche sterili – del resto, è ormai in dirittura arrivo l’analisi targata Majkol – il fatto che il nuovo Blockbuster targato Capcom sia comparso sul mercato in una veste quantomeno traballante non è sfuggito a parecchi giocatori, i quali non hanno tardato a manifestare il proprio disappunto. Street Fighter V è stato rilasciato con alle spalle una precisa politica commerciale, volta a promuovere in modo massiccio la componente multiplayer a scapito dell’esperienza in singolo. Comunque la si pensi in merito, è evidente che una simile politica mal si accompagna con la messa a punto di server lenti e traballanti, che hanno di fatto impedito a molti utenti di godere di buona parte del prodotto acquistato.

Differentemente da quanto avvenuto in altri casi simili (si vedano le falle del sistema delle pedine in Dragon’s Dogma), stavolta Capcom ha deciso di prendere subito il toro per le corna, anche per non irritare un pubblico che, se solleticato a dovere, spenderà più volentieri denaro e ore di gioco per acquistare le decine di contenuti aggiuntivi annunciati da tempo. Ecco dunque che proprio ieri è stato divulgato un comunicato stampa in lingua inglese, con il quale la software house giapponese ha giocato a carte scoperte, diffondendosi in spiegazioni dettagliate di quanto accaduto.

Stando a tale comunicato, molti dei problemi segnalati dai giocatori sono stati affrontati e risolti con successo, e i tecnici di Capcom continueranno a tenere a bada i server per evitare ulteriori problemi in futuro. I giocatori potranno comunque fare riferimento all’account Twitter ufficiale (@SFVServer) per rimanere aggiornati.

Capcom ha inoltre pensato di rassicurare i propri clienti in merito ai contenuti aggiuntivi, i primi dei quali saranno messi a disposizione a partire da Marzo: la versione base di Street Fighter V è da considerarsi come quella necessaria per poter installare le versioni successive e i sopraddetti contenuti. Significativa la dichiarazione ufficiale:

There will be no Super, Ultra, Hyper or Turbo editions of the game. Street Fighter V is it.

Non è escluso che qualcuno in casa Capcom si sia reso conto che pubblicare quaranta versioni dello stesso gioco potrà costituire un’eccellente mossa commerciale nel breve termine (i collezionisti sono del resto materiale umano facile da raggirare) ma finisce per stancare la clientela meno ottusa.

Ilya Muromets
Storico dell'arte, musicista e sarto dilettante, giocatore compulsivo da ormai svariati decenni. Specialista in cRPG, fantasy europeo e Magic the Gathering. Quando non è alle prese con un videogioco di ruolo occidentale indie (più sono marroni e tristi, più ci si diverte), si nasconde nelle steppe siberiane in attesa di rientrare trionfalmente recando con sé qualche testa di idra come trofeo.