Take-Two, perché accontentarsi?

Take-Two, perché accontentarsi?

Civilization, Borderlands, BioShock, Grand Theft Auto, Max Payne, Red Dead, XCOM: cos’hanno in comune tutti questi titoli?

Probabilmente il fatto che non bastano mai: come riporta DualShockers, durante la conferenza di chiusura del trimestre finanziario il presidente di Take-Two Interactive Karl Slatoff ha annunciato che la compagnia non ha assolutamente esaurito le cartucce.

Our worldwide development teams are working on numerous unannounced projects, including new intellectual properties, and offerings from our established franchises.

In altri termini, i diversi studi di sviluppo sparsi per il mondo stanno lavorando a progetti ancora non annunciati. Salta all’occhio che non si tratterebbe solo di seguiti di titoli già noti, ma anche di nuove proprietà intellettuali. Almeno uno dei titoli in sviluppo dovrebbe uscire nel 2016.

Sapere che una compagnia come Take-Two Interactive è impegnata in fronti sempre nuovi, in un periodo in cui gli scaffali sembrano ricolmi di sole edizioni remaster e di ennesimi capitoli di saghe trattate alla stregua di un sacco d’arance, non può non fare piacere.

Allo stesso tempo, però, l’esperienza mi ha insegnato che non fidarsi è meglio: a quando un annuncio ufficiale? Spero il prima possibile!

Riccardo
Sono una persona comune. Nato in una famiglia comune, ho ricevuto una comune educazione, ho una faccia comune, prendo voti molto comuni e penso cose comuni. Videogioco dacché ho memoria, sonaro d'elezione ma non mi piace perdere tempo a ribadire l'ovvio. Quando arrivo alla current gen, è sempre troppo tardi.