Assassin’s Creed Syndicate non vende, ma c’è il lieto fine (forse)

Assassin’s Creed Syndicate non vende, ma c’è il lieto fine (forse)

Ubisoft ha pubblicamente ammesso di non essere granché felice delle vendite del suo recente Assassin’s Creed Syndicate, ennesimo episodio dell’omonimo blockbuster videoludico nato ormai 10 anni fa su PS3 e Xbox 360 e arrivato a noi dopo aver preso vita in innumerevoli iterazioni più o meno ispirate. Quella che poteva essere un’ottima occasione per fare autocritica e valutare di mettere in discussione la formula ludica alla base della produzione si è trasformata, tuttavia, in una pantomima mediatica davvero divertente. E tutto questo dopo il flop di quella che doveva diventare la nuova serie di punta di Ubi, il tanto bistrattato (a buon ragione!) Watch Dogs. Quando si dice “la credibilità”…

La software house francese è in piena fase di negazione: il problema non è la formula alla base di Assassin’s Creed – ormai stantia – o la mancanza di una continuità narrativa che leghi il giocatore e lo faccia empatizzare con gli eroi della storia, no no! È la sfiducia da parte dei giocatori creatasi dopo la pubblicazione del disastroso Assassin’s Creed Unity! Chiaro, solo quella eh.

Intanto i dati parlano da soli e Syndicate può vantare il peggior risultato di vendite nella prima settimana di lancio dell’intero franchise, anche se la casa di Rayman (bei tempi) si dice comunque fiduciosa: sembra che chi era dubbioso al day 1 sia stato convinto dalla buona reputazione sviluppatasi sul web e dal passaparola positivo dei giocatori. A giudicare dal punteggio metacritic dell’utenza e dai commenti sulle pagine Facebook dedicate al gioco faccio un po’ fatica a crederlo, ma se lo dicono i PR Ubisoft deve essere sicuramente vero!

Majkol
C'è chi dice che nella sua stanzetta, dietro una mole spaventosa di fumetti d'epoca giapponesi, si celino misteri infiniti. Da sempre appassionato di videogame made in Japan e delle opere animate di Kunihiko Ikuhara, dategli un qualsiasi J-RPG e lo renderete un orsetto felice.