Koei Tecmo Quest 3: Many Heroes

Luca 'LkMsWb' Balducci

Warriors All-Stars

Sviluppatore: Koei Tecmo
Publisher: Koei Tecmo
Genere: Hack’n’slash
Disponibile: Digital+retail
PEGI: 12+
Lingua: Inglese
Versione Testata: PS4, PC
Ringraziamo il publisher per averci fornito una copia review

Fondo Mosou, una spruzzata di location miste, fanservice a volontà e eroi quanto basta: è questa la ricetta alla base di Warriors All-Star, il titolo in collaborazione Omega Force/Koei Tecmo che fonda la propria ragione d’essere su idee già sfruttate (vedasi Dragon Quest: Heroes) e le unisce alla miriade di personaggi protagonisti di titoli pubblicati dal gigante di Yokohama.

Warriors All-Stars è un titolo mosou nel senso più stretto del termine: non ci sono componenti strategiche, non si possono posizionare alleati o truppe, non ci sono territori da conquistare e controllare. Sono consentite solo botte da orbi e eserciti nemici da abbattere in solitario (o quasi), inanellando combo in attesa di poter sferrare uno dei potentissimi attacchi speciali, solitamente tenuti in serbo per i generali nemici. In realtà in Warriors ci sarebbero tre fazioni – l’incipit da Guerra dei Tre Regni è immancabile – ma queste servono solo come sfondo per una storia tanto semplice quanto evanescente, tale da giustificare la presenza di eroi provenienti da universi così diversi. Ai generali di Dynasty Warriors e Samurai Warriors si uniscono combattenti da Dead or Alive, Ninja Gaiden e Nioh, e ancora cacciatori di demoni e demoni da Toukiden, Nights of Azure e Deception, finanche mici-generali come Nobunyaga e piccole alchimiste provenienti dalla serie Atelier – e la lista continua.

COME TI VINCO LA GUERRA DA SOLO

No, sicuramente non è l’impianto narrativo ad essere protagonista in Warriors All-Star, quanto i personaggi stessi, e l’affetto che i fruitori delle varie serie di riferimento hanno sviluppato nei loro confronti; Warriors All-Star è un titolo per appassionati e per completistii, e proprio in questo senso è stato sviluppato, visto che solo chi persevera nel completare il gioco più e più volte ha chiaro il quadro completo della situazione: finali principali multipli, finali diversi per personaggi, relazioni fra gli stessi che portano miglioramenti in combattimento… per svelare ogni arcano è necessario rigiocare il tutto dozzine di volte – per fortuna un playthrough non porta via molto tempo – e fra una partita e l’altra si possono mantenere livelli, relazioni e denaro già guadagnati.

Certo è che Warriors All-Star si impegna (involontariamente) nel far desistere chi vuole tentare l’impresa, perché se la ripetitività è un problema in ogni titolo del genere, in questo caso la mancanza di varietà è ancor più folgorante: la presenza di tanti eroi diversi fa sì che l’impianto di base sia ancor più ridotto, così da offrire le stesse possibilità a tutti i protagonisti; ne deriva un titolo che non sa offrire alternative al combattimento nudo e crudo, e le cui componenti “sociali” sono limitate e semplicemente non divertenti.

È un peccato, perché la formula base non è strutturata male, anzi: la sensazione di essere uno dei guerrieri più forti in circolazione è ben resa, anche grazie alla facilità del livello di difficoltà base (normale) e al numero di nemici su schermo, che in modalità “Mosou Rush” – attivabile ogni 1000 uccisioni – arrivano alle centinaia contemporaneamente. Ogni personaggio è stato reso con il suo stile di combattimento e con animazioni dedicate, evitando ogni effetto di copia-incolla. Ambientazioni e nemici generici sono tratti dagli stessi giochi a cui fanno capo gli eroi, e quindi si passa dai casinò di Rio ai giardini di Atelier Sophie, senza tralasciare i saloni à la Dynasty Warriors e la Tokyo contemporanea di Ninja Gaiden. Ad accomunare ogni location sono i corridoi tipici del genere Mosou, che più di una volta risultano l’unico ostacolo fra il giocatore e la riuscita della missione: si viene invitati a salvare il capitano nei guai esattamente all’angolo opposto, magari seguendo una strada a “senso unico”. Sarà un mio azzardo, ma vista la semplicità del gioco, non avrei visto male una modalità cooperativa.

Già detto di animazioni e personaggi, l’aspetto grafico di Warriors All-Stars è sicuramente piacevole, pur non facendo gridare al miracolo: il tripudio di colori ed effetti durante gli attacchi più potenti regalano momenti esaltanti, e fanno perdonare qualche lacuna nei modelli di personaggi, che per forza di cose soffrono nell’avere un motore unico a gestire disegni e stili tanto diversi. Le aree di gioco sono piuttosto vuote al di là dei nemici, ma si difendono se non altro grazie a cromatismi azzeccati. Discreto il reparto audio, che a sua volta prende in prestito temi e voci dei titoli originali, mischiando voci inglesi e giapponesi e stili musicali davvero differenti.

Koei Tecmo ci ha regalato in passato porting da brividi, ma Omega Force ha svolto lavori discreti… quindi Warriors All-Stars com’è? Beh, non male!
Al di là della pesantezza sopra la media impostando tutti i dettagli al massimo, la versione PC di Warriors All-Star è l’unica che riesce a tenere quasi costantemente i 60fps, e risulta anche stabile. I gamepad vengono rilevati correttamente, e sebbene qualche bug qua e là si possa trovare, questa volta i giocatori PC non possono assolutamente sentirsi derubati rispetto ai colleghi su console.

 

 

 

 

Contenuti

Dove posso acquistarlo?

PS Store


Warriors All-Stars - PlayStation 4 (Videogioco)


List Price: EUR 59,99
New From: EUR 50,99 In Stock
Used from: Out of Stock
Release date September 1, 2017.

Warriors All-Stars non è il gioco adatto a chi vuole provare il genere mosou; semplicemente, l’ultima fatica di Omega Force è una lettera d’amore per i fan di un cast di personaggi variegato ma sicuramente meno celebre rispetto ai protagonisti di Zelda o Dragon Quest, per citare due titoli già rivisti in salsa mosou. La diversità ha costretto la casa nipponica a proporre un titolo dalla narrativa quasi nulla, lasciando ai giocatori giusto il gusto di veder combattere Ryu Hayabusa al fianco di Sophie Neuenmuller.

giallo

Good

  • I’ve got the power!
  • Cast variegato, anche nello stile…
  • …e si trova sicuramente un combattente favorito.

Bad

  • Oltre al combattimento non c’è quasi nulla.
  • La parte social doveva essere gestita meglio.
  • Rinse and repeat. Rinse and repeat.
  • Si presta al co-op, che è assente.
6.5

Luca 'LkMsWb' Balducci
Dai videogiochi al PC, dal PC ai videogiochi: il cerchio è terminato. Convinto PCistamassterrace, cede puntualmente al lato oscuro delle console ad ogni esclusiva degna di nota.