“Il Wall-E de noantri”

Edoardo Carusillo

Wanda: A Beautiful Apocalypse

Sviluppatore: Kodots Games
Publisher: Kiss Ltd.
Genere: RPG
Disponibile: Digital
PEGI: 3+
Lingua: Inglese

Ringraziamo il publisher per averci fornito una copia review

Quando pensiamo a una bella avventura grafica sviluppata con RPG Maker, spesso il primo pensiero è rivolto a To the Moon o The Mirror Lied, entrambi prodotti e pubblicati da FreeBird Games. Questi titoli riuscivano a compensare le limitazioni di un gameplay scarno con una storia molto intrigante, capace di coinvolgere, commuovere e far riflettere il giocatore.
Sfortunatamente, lo stesso non si può dire di Wanda – A Beautiful Apocalypse, seconda opera sviluppata da Kodota Games e pubblicata su Steam nelle ultime settimane.

Ambientata in un pianeta lontano, la storia vede protagonista un robot che, dopo essersi risvegliato in una capsula, comincia a vagare in mezzo a uno scenario post-apocalittico. Non ci vuole molto prima che incontri un altro robottino, e insieme decidano di viaggiare alla scoperta di un mondo disseminato di cadaveri metallici: qui, conosceranno gli albori, la vita e la caduta di quella che era la loro civiltà robotica.

Wanda presenta quindi una trama semplice e lineare, che purtroppo mi ha toccato molto superficialmente, complice anche l’eccessiva pochezza di contenuti da offrire.
Parliamo innanzitutto del gameplay. Per quanto il gioco permetta di interagire con l’ambiente circostante, l’esplorazione è quasi completamente inesistente. Gli unici elementi di interesse sono solo dei frammenti di cartoline sparsi qua e là, la cui raccolta non influenzerà assolutamente lo svolgersi del gioco. Sarebbe stato carino potersi muovere all’interno delle abitazioni, frugare tra le macerie, ispezionare meglio i resti dei vari robot, ma nulla di questo è stato davvero approfondito, lasciando la sensazione di vagare in una landa sterile e vuota. Inizialmente ho perfino apprezzato la scelta di inserire un alfabeto alieno per evocare l’estraneità di quel mondo, ma a lungo andare, la completa impossibilità di comprendere i vari geroglifici ha smorzato del tutto il mio entusiasmo.

TROPPI FILMATI E POCO DIVERTIMENTO RENDONO WANDA UN GIOCO NOIOSO

wanda img000I puzzle, sei in totale, rappresentano l’unico stimolo in grado di vivacizzare una partita altrimenti fiacca e noiosa: se all’inizio del gioco gli enigmi presentano una facilità davvero disarmante, dopo l’incontro con il secondo robottino, la difficoltà delle sfide sale gradualmente. Tuttavia, in seguito ai numerosi fallimenti negli ultimi due puzzle ho avvertito una sgradevole frustrazione, che poco è riuscita ad appagare la loro risoluzione. Se il giocatore non riesce a proseguire tali ostacoli può scegliere di saltarli a piè pari, ma questo comprometterà irrimediabilmente l’esperienza di gioco, nonché la possibilità di sbloccare il Good Ending.
Una menzione particolare va al maldestro tentativo di progettare un livello palesemente ispirato a Portal, ma il cui risultato esce alquanto zoppicante.

Inoltre, se buona metà del gioco è composto da questi sei puzzle, l’altra metà è rappresentata da altrettante lunghissime cutscene la cui regia è stata veramente un pugno in un occhio. Per carità, mi è piaciuto assistere allo sviluppo del rapporto tra i due robot e la scoperta della storia del gioco, ma assistere a scene quasi del tutto statiche, inframezzate da dei fade to black ridondanti, spesso all’interno della stessa area, è stato fastidioso e snervante.
E ahimè, nemmeno sulla grafica riesco ad esprimermi positivamente. Se da un lato ho apprezzato il character design dei robot (che ricordano Baymax di Big Hero 6 e l’altro un mix tra Eve di Wall-E e un cucciolo di pinguino), dall’altro ho storto il naso per le aree disegnate in uno stile naive troppo grezzo che ben poco si addice a un titolo RPG. La schermata di gioco, molto striminzita, è possibile allargarla a schermo intero, ma ve lo sconsiglio per il bene dei vostri occhi, in quanto la risoluzione subisce uno stretching decisamente ignobile.

Se potessi salvare qualcosa in questo gioco sarebbe la soundtrack, molto piacevole ed evocativa. Tuttavia neanche la direzione musicale riesce a renderle grazia, per esempio, quando viene interrotta bruscamente al termine dei filmati, o interferita dai versi cacofonici dei robot.

Contenuti

Dove posso acquistarlo?

In conclusione, Wanda – A Beautiful Apocalypse risulta come un tentativo malriuscito di emulare pietre miliari del panorama videoludico indie, come To the Moon, non arrivandone lontanamente all’altezza. Un gioco di tre ore che senza contare i puzzle appare solo come un enorme noiosissimo filmato dal ritmo eccessivamente lento e pesante.
Un’occasione davvero sprecata, con cui non vale la pena di sborsare 9,99€ su Steam.

semafori indie-01

Good

  • Musiche gradevoli.
  • Puzzle stimolanti.

Bad

  • Esplorazione inesistente.
  • Direzione artistica e sonora pessima.
  • Filmati lunghissimi e soporiferi.
5.9

Edoardo Carusillo
Studente, attivista LGBTQ+ e auto-proclamato paladino della giustizia!
  • Chit Ko

    Hi! I am Chit Ko, one of the developer of Wanda. First of all, I
    tried to understand this entire review by the help of good o’ Google
    Translate, so please do forgive me if I interpret it wrong. 😀

    First of all, thanks for reviewing this game. There are short coming in linearity of the gameplay and the limitation of the RPG Maker engine, I won’t deny. However, I’d like to say that comparing Wanda with To The Moon would be a great disservice to both games.

    Let me elaborate more. True, Wanda is a short story-focused game (Like To The Moon, A Bird Story, Actual Sunlight), but we didn’t develop it to be like To The Moon. To The Moon is a great visual novel, with well written dialogue where the narrative guided the players from the start to the very end. It’s a novel that can be played.

    Wanda, however, made with subtler meta-narrative in mind. The game has no guided narrative, but leave the interpretation to the players completely. The game can metaphorically be compared to a poem, if I dare say so myself, and like all poem it’s strong with symbolism and the depth can be vary based on player’s interpretation.

    So, like I said, we aren’t trying to make TTM 2.0. Wanda is wanda and it’s perfectly unique in its own way. Other than that, I’m okay with what this review have to say. I’m not writing this in defense of my game, but in appreciation that you take time reviewing this small title.

    It’s a shame that you cannot enjoy it though 🙁

    Have a nice day!