Valentino Rossi The Game

Luca 'LkMsWb' Balducci
Cover del videogioco Valentino Rossi The Game

Valentino Rossi The Game

Sviluppatore: Milestone
Publisher: Milestone
Genere: Simulatore di guida
Disponibile: Retail+Digital
PEGI: 3+
Lingua: Italiano
Versione Testata: PC
Ringraziamo il publisher per averci fornito una copia review
Screenshot Valentino Rossi The Game

Valentino Rossi spiega la situazione prima di un evento storico.

Per la stagione 2016 Milestone – forte della licenza ufficiale MotoGP per il quarto anno consecutivo – non ha voluto rilasciare solo una versione aggiornata del proprio gioco, ma ha optato per espanderlo e tributare uno degli sportivi di maggior successo della storia. Valentino Rossi è un nome conosciuto ovunque, probabilmente anche più della MotoGP stessa, Valentino Rossi: The Game è un tributo all’incredibile carriera che ha vissuto – e che sta ancora scrivendo – il Dottore.

BUONGIORNO BUONGIORNO!

Milestone ha infatti inserito tutto quello che ruota attorno al campione di Tavullia: dalle storiche, gare al Rally di Monza, al tracciato del Valentino Rossi Ranch, fino alla VR46 Riders Academy. Ovviamente non finisce qui, e analogamente a quanto già fatto su MXGP2, anche in VR The Game è possibile rivivere eventi reali: una delle modalità più riuscite ed interessanti del gioco consiste nell’affrontare alcuni degli eventi topici della carriera del numero 46, conditi da footage originale, e da una introduzione narrata dallo stesso Rossi. Questa modalità vede protagoniste le 125, le 250, le 500, le MotoGP nelle varie incarnazioni, ed espande il gioco ben di più di quanto normalmente si faccia con un titolo motoristico.

Il perno principale rimane comunque la modalità carriera, che non poteva che iniziare con la partecipazione alla VR46 Academy del proprio pilota, personalizzabile ma non troppo. Gli intermezzi fra le gare sono conditi dalla chat interna del gruppo dell’Academy, e più volte nel corso della stagione ci si trova ad affrontare gli eventi “privati” della Academy stessa, portando il numero delle gare necessarie per finire la stagione ad un numero forse eccessivo (oltre le 30), eventi per altro non saltabili. L’idea di base è sicuramente più interessante della classica, anonima carriera, ed un modo anche simpatico di introdurre altri mezzi nel gioco, sia a due che quattro ruote, tutti inerenti alle attività svolte nel corso degli anni da The Doctor.

Screenshot Valentino Rossi The Game

Yes! It’s gonna be over 9000!
No, ok, si fermano a 99. Ma si possono portare tutte al massimo, PILOTA DEFINITIVO!

La modalità carriera parte da 3 gare da pilota wildcard: a seconda dei risultati si ottiene fama, necessaria per essere ingaggiati dalle varie scuderie. A differenza di quanto accade in MXGP2 non è possibile creare una propria squadra, in compenso sono stati aggiunti dei valori di abilità al pilota, che crescono gara dopo gara, a seconda dell’evento (e del meteo!) affrontato, e che permettono mano a mano di avere una guida più naturale e reattiva. Oltre a questi punti, alla fine di ogni sessione di qualifica e di ogni gara si ottengono anche soldi virtuali utili per acquistare le personalizzazioni del pilota, e punti reputazione, necessari per ottenere contratti migliori – con offerte che arrivano ogni 3 gare. Se si ottengono buoni risultati si possono saltare due categorie in una stagione, forse un po’ troppo… ma siccome si può sempre scegliere di rimanere nel proprio team, alla fine sta al giocatore scegliere se “simulare” una carriera in modo più reale o in modo più rapido.

Non mancano, ovviamente, anche le modalità cronometro e il multiplayer, a completare un pacchetto veramente completo, che include tutti i circuiti del mondiale, tutte le moto – Moto3, Moto2, MotoGP, molti piloti e modelli dei vecchi campionati (quelli inseriti per gli eventi reali!), oltre alle MotoGP dello scorso campionato, riprodotte per intero. Qualche inesattezza c’è, ma più per interventi in corso d’opera del mondiale che per colpa di Milestone: piccole modifiche recenti a tracciati e alle moto possono mancare (come le pendici aerodinamiche della Ducati 2016).

Screenshot Valentino Rossi The Game

Replay di una bella staccata con sorpasso in inserimento di curva: l’aggressività paga.

MANNAGGIA MANNAGGIA!

Parlando di gameplay, Milestone sta lentamente rifinendo il suo motore. Sono presenti 3 livelli di simulazione fisica, e 5 l’intelligenza artificiale può essere impostata su 5 livelli di difficoltà diversi. VR The Game è un misto di simulazione e arcade, ma premia un po’ troppo la guida aggressiva, visto che non risulta sempre così preciso. Il requisito maggiore sembra essere quello di saper dosare l’acceleratore in uscita di curva, ovviamente se si corre senza controllo di trazione. I contatti fra i piloti sono all’ordine del giorno, e sono meno penalizzati rispetto ai titoli precedenti, benché sia quasi sempre il giocatore (umano) a rimetterci l’equilibrio. Il livello di difficoltà generale non è bilanciatissimo, si tende infatti ad ottenere risultati ben diversi nelle varie categorie di moto a pari impostazioni. Alle difficoltà più alte è necessario utilizzare la messa a punto della moto, che finalmente vede il cambio dei settaggi avere riflessi evidenti nelle reazioni della due ruote e quindi sui tempi sul giro ottenibili; esiste anche una modalità “guidata” per il settaggio, ma non sempre risulta chiarissima da utilizzare, tanto che a volte può essere necessario leggere le più complete descrizioni della modalità manuale.

Screenshot Valentino Rossi The Game

Molti (non tutti) i circuiti fanno più bella figura con la pioggia.

Tecnicamente il gioco si assesta sul livello classico delle produzioni Milestone, ovvero discreto. Per curiosità ho preso uno screenshot di SBK09, una produzione Milestone di ormai 7 anni fa e… beh, gli anni di differenza non si vedono affatto. I miglioramenti ci sono, ma dopo aver visto titoli motoristici come Apex o Project Cars su PC, ma anche il gran numero di titoli anche a mondo aperto presenti oggi su PS4 e Xbox One, la sufficienza è il massimo che si può dare; l’interfaccia di gara è intuitiva, e ovviamente è possibile personalizzare cosa vedere su schermo. A livello audio sono ben distinguibili i motori delle due ruote, e la versione italiana è impreziosita dalle voci originali di Valentino Rossi e Guido Meda. Il buon Meda a dire il vero non è ispiratissimo, e i suoi interventi sono limitati alle presentazioni dei circuiti e del meteo, ma per la generazione cresciuta a MotoGP e Valentino Rossi la presenza della sua voce è indubbiamente un bonus se non altro affettivo.

 

 

 

 

Contenuti

Dove posso acquistarlo?

PS Store

XBOX MARKETPLACE

In buona sostanza Valentino Rossi: The Game cos’è? È un gioco diverso dal solito MotoGP o Formula 1. È una lettera d’amore ad un pilota che, indubbiamente, ha cambiato la storia della MotoGP in Italia e nel mondo. È anche una operazione piuttosto intelligente per variare la staticità intrinseca dei titoli a cadenza annuale e pur fra diversi difetti rimane piuttosto divertente da giocare. In sostanza, Rossi (The Game) c’è!


Good

  • Quantità di contenuti incredibile
  • Gli eventi reali sono interessanti
  • I settaggi, pur semplici, contano
  • La collaborazione con Valentino Rossi è stata giocata bene.

Bad

  • Milestone casca nel solito difetto: è ora di aggiornare il lato tecnico
  • Il bilanciamento della difficoltà porta a gare dominate e altre quasi frustranti
  • Non si possono saltare gli Eventi in modalità carriera
7.4

Luca 'LkMsWb' Balducci
Dai videogiochi al PC, dal PC ai videogiochi: il cerchio è terminato. Convinto PCistamassterrace, cede puntualmente al lato oscuro delle console ad ogni esclusiva degna di nota.