EN TARO ADUN!

Simone

Unepic

Sviluppatore: Francisco Téllez de Meneses
Publisher: Ninagamers
Genere: Metroidvania
Disponibile: Digital
PEGI: 12+
Lingua: Italiano
Versione Testata: PC, Wii U, Nintendo Switch
Ringraziamo il publisher per averci fornito una copia review

Mai sentito parlare di Unepic? Questo titolo indie si aggira nel sottobosco videoludico da ormai 7 anni, macinando un buon numero di vendite nonostante non sia mai riuscito ad uscire davvero dal “ghetto” dei giochi indipendenti minori. È stato realizzato da una sola persona, tal Francisco Téllez de Meneses, che ha portato a casa un risultato davvero di tutto rispetto con questo piccolo/grande metroidvania. Pubblicato inizialmente solo su PC nel 2011, Unepic ha dato il meglio di sé su quella piattaforma con la sua versione più ampia e completa: dopo il buon successo ottenuto, il gioco ha avuto un riscontro decisamente minore su console, pur arrivando praticamente ovunque. Ora è il turno di Nintendo Switch, e Daniel si prepara nuovamente a vivere le sue bizzarre avventure sulla console ibrida della grande N.

Tutto ha inizio durante una banale sessione di D&D. Un gruppo di amici è impegnato in una giocata e Daniel, il protagonista, si allontana dal tavolo per espletare funzioni corporee: la luce del bagno si spegne improvvisamente e Daniel è costretto a servirsi dell’accendino per guardarsi attorno. Con sua grande sorpresa scopre di non essere più nel bagno, ma in un oscuro e sconosciuto maniero traboccante di pericoli e mostri pericolosi. Nerd nell’animo, Daniel affronta la faccenda nel modo più “carefree” possibile perdendosi a commentare in modo spassoso ed irriverente le varie situazioni che gli si presentano, fino a far conoscenza con uno spirito che tenta senza successo di possedere la sua anima. Lo strano duo inizia ad esplorare il Castello di Harnakon alla ricerca di un modo per permettere a Daniel di tornare al suo mondo.

NERD ALLA RISCOSSA

Una trama alla Army of Darkness, molteplici riferimenti nerd: Unepic faceva la differenza nel 2011 con questa raccolta di gag. Al giorno d’oggi, dopo l’esplosione di serie come The Big Bang Theory e Stranger Things, tutto sembra terribilmente fuori forma: funziona ancora, ma in maniera decisamente minore soprattutto considerata l’ampia concorrenza (anche nostrana, con la serie indie Doom & Destiny), tanto che ormai il canevaccio del “nerd che si ritrova teletrasportato in un mondo X” risulta abbastanza ripetitivo. Daniel è simpatico, il suo approccio alle situazioni è divertente ma il tutto risulta meno funzionale anche a causa di censure operate nella versione Switch così come in quella Wii U per rendere alcuni momenti più neutri. Per il resto tutto funziona a dovere, anche considerando che la storia è comunque ridotta a un esile pretesto per giustificare il generico tono scanzonato che domina il mondo di Unepic.

Daniel inizia la sua avventura con un equipaggiamento limitato: il sistema di controllo funziona bene ed in generale il gameplay segue a ruota strade già abbondantemente percorse da illustri predecessori del genere. Molto interessante e funzionale è la meccanica accentuata che pone l’attenzione su “cosa” colpisce “chi”: alcune armi, benché potenti, si rivelano praticamente inutili contro nemici che dispongono di una naturale resistenza contro quel particolare tipo di oggetto. Questa caratteristica impone al giocatore di gestire il proprio inventario con intelligenza, avere a disposizione diversi tipi di armi per diverse situazioni e così via. Il livello di difficoltà è buono ed è incrementabile alla creazione di un nuovo slot di gioco per offrire esperienze adatte al livello di ciascun giocatore. La barra dell’esperienza, incrementabile tramite l’uccisione di mostri ed il completamento di specifiche quest, permette di aumentare le statistiche di Daniel in modo da personalizzare il suo stile di combattimento: abile arciere, mago dotato o brutale guerriero? La scelta è del giocatore, e il bilanciamento delle varie combinazioni risulta ben definito.

I problemi iniziano quando si vuol testare la specifica versione per Nintendo Switch: in primis va segnalato un serio problema che riguarda le dimensioni degli sprites 2D su schermo. Se non si utilizza la visuale zoomata, giocare in modalità portatile è quasi impossibile e su schermo TV la faccenda non migliora molto. Di fatto è consigliabile tener fissa la modalità zoom tutto il tempo, soprattutto considerate le numerose trappole (spesso mortali) disseminate sul percorso ed opportunamente occultate vicino a scheletri o altri elementi innocui dello scenario. Da segnalare anche l’assenza del corposo e molto interessante comparto multiplayer presente nella versione originale su PC. Erano infatti presenti numerosi raid da affrontare in compagnia, mappe molto difficili ed esperienze interessanti che purtroppo nella versione Switch non risultano pervenuti. Importate direttamente dalla versione Wii U (come si diceva in precedenza) anche alcune censure in momenti specifici del gioco, più alcune variazioni a frasi e gag già modificate in passato a causa dell’improvviso ed inaspettato successo del gioco, probabilmente per timore di ritorsioni legali da parte dei proprietari di ogni marchio. Tecnicamente Unepic su Switch è identico alla controparte PC: comparto grafico buono, comparto sonoro decente seppur non eccelso. Un metroidvania di buona qualità generale, un titolo che si lascia giocare piacevolmente pur con i suoi difetti.

Contenuti

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Unepic era e rimane un ottimo “metroidvania” ricco di umorismo, longevo e con un’ampia gamma di oggetti da recuperare, stanze da esplorare e spassose vicende con cui divertirsi. Tuttavia la versione per Nintendo Switch soffre delle stesse mancanze che affliggevano la precedente incarnazione per Nintendo Wii U: totale assenza del corposo (e divertente) comparto multiplayer e varie censure in alcune scene con tematiche più mature. Il risultato finale è un gioco senza dubbio di buona qualità, in grado di divertire a lungo nonostante spesso sia necessario dotarsi di microscopio per poter osservare i movimenti del protagonista senza zoomare. Un titolo di certamente divertente, seppur non un capolavoro.

semafori indie-02

Good

  • Ampio, longevo, ricco di sfaccettature.
  • Trama spassosa, con un protagonista “nerd” che sdrammatizza ogni situazione...

Bad

  • ...ma funzionava nel 2011, oggi risulta abbastanza ripetitivo e scontato.
  • Comparto multiplayer assente, alcune censure da segnalare.
  • In modalità portatile è praticamente impossibile giocare senza zoomare.
7

Simone
Entrato nel castello di Dracula negli anni '80, non ne è più uscito e vaga per i saloni in 8-bit chiedendosi che fine abbiano fatto i bei videogiochi di una volta