Indie prima che fosse cool.

Umihara Kawase è un gioco che risale ai tempi del Super Famicom, sebbene la sua distribuzione sia stata effettuata solo nel paese del Sol Levante. Ritenuto un prodotto piuttosto rinomato per l’epoca, esso sbarca ora su Steam in tutto il mondo con l’intera trilogia.
Umihara Kawase è il primo titolo della serie, al tempo considerabile un titolo “indie” giacché il suo designer nonché lead programmer, Kiyoshi Sakai, curò da solo gran parte del gioco, assieme a poche altre persone.
Ora che è sbarcato su Steam anche i possessori di PC potranno goderselo, con l’uso della tastiera o con un joypad. In vista di questa recensione ho preferito provare prima con la tastiera, e poi son passato al joypad per avere un feel più autentico.

La storia parla di Umihara Kawase, una studentessa giapponese che, armata di canna da pesca, lenza e amo, si trova catapultata per qualche motivo in un mondo con più pesci di una pescheria: pesci d’acqua dolce, salata, nonché lame, trasportatori e tanto altro. Proprio una piacevole passeggiata, insomma.

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A margine, il nome della protagonista è scritto con 4 caratteri kanji: umi, hara, kawa, se, che significano all’incirca mare, pancia, fiume, dorso. Queste sono parole estratte da una frase idiomatica tipica della cucina giapponese: “I pesci di mare sono grassi nella pancia; quelli di fiume sono grassi sul dorso”.

Umihara Kawase art001EXTREME BUNGEE JUMPING 2 TURBO HARDCORE EDITION

Sono seriamente in affanno, i miei nervi e la mia pazienza sono stati portati al limite da questo gioco. Ritenuto uno dei titoli più ardui dell’epoca, esso mantiene il suo livello di difficoltà pressoché invariato in questo port per PC. Ma L’elemento cardine di tutto è rappresentato dalla canna da pesca brandita dalla nostra Umihara. O meglio, non si tratta graficamente di una vera e propria canna da pesca, bensì di una specie di rampino legato con una corda elastica alle mani della protagonista. Se avete giocato a Bionic Commando, beh, dimenticatevelo, le evoluzioni nelle quali potete cimentarvi in Umihara sono molto più complesse e rocambolesche. Paradossalmente, il sistema di controllo è ridotto ai minimi termini: ci sono la croce direzionale per muoversi, un tasto per saltare, e uno per lanciare il rampino. Poche storie: siete responsabili delle vostre piroette – e delle vostre morti – in base alla vostra abilità, poiché avete il pieno controllo di Umihara. O quasi, come vedremo più avanti.

“Insomma, la trasposizione femminile di Spiderman!” starete pensando. Magari. Nulla potrà mai prepararvi a questa esperienza, nella quale la fisica e l’elasticità di rampino e corda sono il cuore della meccanica del gioco. Potremo utilizzare la canna da pesca per stordire i nemici, per attirarli nello zaino, per superare un baratro, per risalire una piattaforma, per calarci da una piattaforma verso una più bassa, per risalire uno strapiombo o scalare soffitti ondeggiando. Oppure tutto questo insieme, in rapidissima sequenza. Altro che Spiderman!

Umihara Kawase IMG (12)Il gioco si sviluppa in mappe chiamate “campi”, uniti da porte. Alcuni campi hanno più porte, e quelle più difficili da raggiungere ci conducono ai campi più avanzati, o direttamente ai boss. In totale il numero delle zone è 49, ma difficilmente visiterete ogni campo al primo completamento del gioco. Sono poi disponibili dei campi addizionali scaricabili tramite il Workshop di Steam, che estendono la longevità del gioco.

Insomma, c’è davvero tanto da scoprire, e sin dall’inizio il design dei livelli sarà bizzarro e impegnativo, sempre e comunque spietato nei confronti del giocatore. In un’intervista i creatori della serie hanno dichiarato che è necessaria una perfetta padronanza della canna da pesca se si vuole procedere nel gioco, e posso dire che tutto questo è dannatamente vero. Si muore un’infinità di volte, il game over non è raro, e ogni volta dovremo ricominciare daccapo l’intera partita. Il gioco tiene comunque traccia di ognuno dei campi visitati, e ci offre una modalità di gioco “Allenamento” per far pratica in ogni campo scoperto. Nella schermata di selezione del campo potremo maturare un’idea in merito al numero di zone esplorate, e alla percentuale di percorso che resta ancora da scoprire, magari tramite qualche uscita segreta o alternativa da imboccare alla partita successiva.

Non c’è spazio per l’errore, e man mano che avanziamo nel gioco i ritmi diventano sempre più serrati anche a causa della presenza di un tempo massimo fissato per ogni campo. Come prevedibile, andare in time over ci costerà una preziosa vita, rubata alla scarsa decina iniziale.

LA PESCA: UNO SPORT ESTREMO

Come se tutto questo non bastasse, è sufficiente indugiare qualche attimo perché alcuni nemici comincino a comparire da una nuvola di fumo nelle posizioni più critiche, costringendovi a reagire rapidamente e rielaborare le vostre tattiche di percorso. Non di rado questi nemici extra scompariranno con la stessa facilità con la quale sono apparsi, mutando nuovamente la situazione di gioco, e innescando nel giocatore le imprecazioni peggiori: per evitarli, infatti, magari ci si era complicati inutilmente la vita, rischiando spesso il game over.

Ero così assorbito dal parlarvi delle meccaniche di gioco da trascurare quasi il reparto tecnico. Succederà anche a voi mentre giocherete.
Umihara vanta animazioni e sfondi realizzati con una pixel art di buon livello anche se non eccelso. Colori vibranti e background digitalizzati accompagneranno tutto il vostro sofferto percorso di gioco; le musiche sono allegre e spensierate quanto basta per farvi distendere un po’ i nervi tra una morte e l’altra.

Giungo infine a parlare del controllo vero e proprio del personaggio. Inizialmente la lenza elastica della vostra canna da pesca sembrerà reagire in maniera decisamente caotica. Col tempo vedrete che non sarà così, ma questo necessiterà il raggiungimento di una maestria di fronte alla quale chiunque vi vedrà giocare non potrà che esclamare “È l’eletto!!!”. Io comunque non sono riuscito a raggiungere questa perfezione, e ritengo che incentrare non solo una meccanica, ma LA meccanica, l’unica del gioco, sui capricci di un elastico legato a un rampino sia quanto di più imprevedibile, incontrollabile e antideterministico si possa fare in un videogame. Preparatevi.

Umihara Kawase

Sviluppatore: Studio Saizensen
Publisher: Agatsuma Entertainment
Genere: Platform 2D, Action
Disponibile: Digital
PEGI: 3+
Lingua: Inglese

Dove trovo posso acquistarlo?

Postilla: l’articolo è stato scritto prima che Agatsuma Entertainment, il publisher incaricato dei port PC dei titoli della serie Umihara Kawase, chiudesse i battenti. Al momento questa versione del gioco non è disponibile per l’acquisto.

Contenuti

  • Coinvolgimento
  • Narrazione
  • Interazione
  • Linearità
  • Condivisione

Galleria

Umihara vi bacchetterà le mani sino a che non vi diventeranno livide, vi farà morire nelle maniere più improbabili e vi lancerà contro le lame più dolorose. Eppure tutto questo funziona. Verrete stimolati e vorrete giocarci e anche rigiocarci, per tentare i molteplici approcci di risoluzione dei livelli, per scoprire tutte le zone, fino a padroneggiare pienamente il gioco.
Come una sadica dominatrix, sarà capace di farvi apprezzare il dolore, facendovi nel contempo divertire. Non abbiate fretta nell’accantonare il titolo, perché questo darà il meglio proprio quando sarete con le lacrime agli occhi.
È un veleno ipnoinducente da assumere a piccole dosi, come fosse un vaccino; una volta immuni alla frustrazione potrete iniziare a godervi seriamente l’esperienza.

verde

Good

  • Pixel art e level design di buon livello
  • Alta rigiocabilità

Bad

  • Meccanica di gioco ostica da padroneggiare
  • Da assumere a piccole dosi nel tempo
8

Sotto il nick di Neatwolf, sono sviluppatore di giochi indie, programmatore, VFX artist, Unity3D publisher, con una buona infarinatura in tutti i campi dello sviluppo giochi. Mi piacciono gli anacardi, gli orsi, le cose pucciose e i videogiochi. La mia vita è completamente basata sui videogiochi e sulla loro creazione, sin dai tempi del Commodore 64 e del Sega Genesis. Dopo esser rimasto per una vita nell'ombra, ho deciso di recente di fare il mio "coming out" come sviluppatore su Steam, e passo volentieri il mio tempo giocando, sviluppando giochi per me o per altri, e recensendo titoli indie di altri colleghi di disavventura :)