Un mondo in guerra

Francesco

Total War: Warhammer

Sviluppatore: Creative Assembly
Publisher: SEGA
Genere: Strategico a turni
Disponibile: Digital+Retail
PEGI: 16+
Lingua: Italiano
Ringraziamo il publisher per averci fornito una copia review

Quando nell’ormai lontano 2000 EA pubblicò sul mercato Total War: Shogun il mondo dei videogiochi di guerra tattici fu scosso fin dalle fondamenta da quello che si presentava come un ibrido innovativo tra gestionale e combattimenti in tempo reale, che faceva del setting rigorosamente storico il suo punto di forza maggiore. Da allora otto seguiti e il passaggio di publisher ne hanno espanso ed evoluto la formula iniziale, mettendoci nei panni degli eroi e delle fazioni guerrafondaie del passato, dal Medioevo all’epoca romana, passando per la Francia Napoleonica e finendo nel pieno della rivoluzione industriale. L’annuncio, quindi, della partnership tra Games Workshop e Sega colse di sorpresa la community, specie quando fu annunciato il titolo che oggi vado a recensire, questo Total War: Warhammer che tanto ha fatto parlare di sé sin dal suo annuncio. Total War per la prima volta dismette i panni rigorosamente storici, proponendoci un tattico nel pieno stile della saga ma immerso in uno dei mondi fantasy più amati in assoluto da tutti gli amanti delle miniature. Saranno riusciti gli sviluppatori a rendere giustizia al mondo di Warhammer e a non stravolgere troppo negli intenti la saga di Total War? Non ci resta che indossare l’armatura, rimpolpare i ranghi della nostra guarnigione e gettarci nella mischia.

Attingere da una lore così sterminata come quella di Warhammer non deve essere stato facile per i ragazzi di Creative Assembly. Molto è stato scritto e tantissimo è stato approfondito dagli autori e dalla fanbase della saga di giochi da tavolo ideata da Games Workshop, e riuscire a estrapolare nella sua totalità il feeling che il gioco con le miniature sprigiona da anni poteva essere una scommessa persa in partenza; invece posso dire che Total War: Warhammer, in tal senso, funziona, sì, ma solo in parte. Quello che si presenta davanti al giocatore, specie se amante del Warhammer da tavolo, è un mondo estremamente semplificato, in cui il giocatore viente chiamato a ripercorrere le gesta di quattro fazioni distinte ed estremamente particolareggiate a cui verranno dedicate altrettante campagne: Nani, Orchi, Conti Vampiro e Umani, capeggiate da due comandanti per ognuna.

POCHI MA BUONI

Come l’affezionato di Warhammer avrà certamente notato dal materiale promozionale rimbalzato sulla rete nei mesi scorsi, tantissime razze mancano all’appello, e difficilmente verranno anche solo menzionate. Si sente infatti l’assenza di Skaven, degli Elfi Silvani o delle Belve del Caos.
Se il roster sarebbe stato accettabile qualora il gioco non si fosse basato su una licenza come quella di Warhammer, si rimane con l’amaro in bocca a pensare alle possibilità che si sarebbero aperte se solo i ragazzi di Creative Assembly avessero osato di più, attingendo più a fondo alla lore del gioco da tavolo.
In questo Total War torna la suddivisione in province tanto cara agli affezionati della saga, sebbene la gestione delle stesse sia semplificata rispetto al passato, risultando molto più user friendly. Via dunque gli indicatori di igiene, felicità e provviste, il giocatore ha solo a che fare con le inedite corruzioni vampiriche o del caos, che se non tenute sotto controllo potranno trasformare i sudditi in vampiri o armate delle tenebre.
Al netto di importanti mancanze nelle fazioni di gioco, l’ambientazione invece non mancherà di emozionare i giocatori di lunga data di Warhammer: ci troveremo il Vecchio Mondo con Reikland, i ducati di Bretonnia, il regno di Kislev, le terre non morte di Sylvania, gli insediamenti di Altdorf, la rocca nanica Karaz-a-Kark e chi più ne ha più ne metta. Tutti gli scenari saranno dettagliatissimi e ricchi di rimandi che chiunque mastichi qualcosa del gioco da tavola non faticherà a cogliere.
total-war-warhammer-chaos-warriors-race-pack-cd-key-3744-4Come già è stato detto in apertura, il numero esiguo di fazioni, a cui si aggiungono i Guerrieri del Caos solo come DLC (gratuito per i preorder e a pagamento per tutti gli altri) e Bretonnia fruibile solo nelle campagne personalizzate, rappresenta senza ombra di dubbio il principale difetto che va a inficiare tutta l’esperienza di gioco, ma il fatto che quelle giocabili siano totalmente diverse l’una dall’altra tanto da rendere le campagne esperienze uniche mette una parziale toppa sul più grande passo falso operato da Creative Assembly per questo capitolo di Total War. Ogni fazione propone logiche ludiche e meccaniche differenti, gli obiettivi variano, la storia che fa da sfondo ad ogni campagna è unica e ogni razza ha le sue truppe, insediamenti e relazioni con quelle presenti. Questa filosofia da “less is more” per quanto possa far storcere il naso sulle prime si rivela in parte vincente, perché riesce a dare carattere e spessore a ognuna delle quattro razze della cosmogonia creata dai Games Workshop.

 

 

 

 

Contenuti

Dove posso acquistarlo?

UNA GIOIA PER GLI OCCHI

Chi è già familiare con i precedenti Total War si sentirà subito a casa con il sistema da morra cinese tanto caro alla saga dai tempi di Shogun. Sin da sempre il basilare approccio alle battaglie incentrato tutto sulle cavallerie veniva arricchito dalla riproposizione in salsa videoludica di celebri tattiche militari storiche (indimenticabile la falange oplitica di Rome: Total War) che riuscivano a far trasalire qualsiasi amante delle guerre del passato. Questa è la prima grande mancanza di questo capitolo di matrice fantasy: privato di tattiche realmente esistenti perde anche di tutto il carisma dei precedenti Total War, proponendo battaglie alle prime abbastanza basiche e prive di quel mordente tipico dei precedenti capitoli della saga. Anche qui fortunatamente la cosa vanno presto ad evolversi con l’arrivo dei lord e degli eroi sbloccabili, che andranno a popolare i campi rendendo ogni battaglia un evento epico e campale, specie per gli amanti di opere cinematografiche come Il Signore degli Anelli e Le cronache di Narnia. Nella pratica gli eroi vanno a riempire il vuoto lasciato dagli agenti e spie dei precedenti capitoli, andando impiegati sui campi di battaglia per scagliare terribili e spettacolari colpi magici dagli effetti vari e disparati. La stessa gestione di questi fa avvicinare questo Total War ai GDR, con le statistiche, oggetti, armature equipaggiabili e personalizzazioni.
Inedite anche le unità volanti, come i bellissimi girobombardieri nanici dal sapore steampunk che portano scompiglio e terrore tra le fila nemiche (o alleate). Una nuova dimensione del tutto inedita quella aerea, che sorprenderà e spiazzerà anche il giocatore più navigato. Tuttavia rimane da segnalare, come ulteriore mancanza, le battaglie navali, vero e proprio marchio di fabbrica della saga, qui del tutto assenti.

Total War: Warhammer

Uno degli ambiti che risplende di più in tutta l’operazione made in Creative Assembly è senza ombra di dubbio quello grafico. Total War Warhammer è bellissimo, spettacolare, epico e fluidissimo, nonché totalmente performante su tutti i pc di fascia medio alta con i dettagli al massimo. Ho avuto modo di giocarlo utilizzando sia una GTX 970 4Gb, sia una 760 e in entrambi i casi sono riuscito a godermi a settaggio Ultra il gioco senza il minimo calo di prestazioni. E sui campi di battaglia come già accennato si muoverà di tutto, tra uomini, vampiri, orchi, nani, campioni ed eroi che si scateneranno in magie sceniche incredibili, macchine volanti e strani archibugi, effetti particellari ed ambientali. Il tutto è stato sviluppato dal punto di vista visuale con una perizia e un amore per Warhammer totali e i fan delle miniature vedranno i loro sogni avverarsi davanti ai loro occhi.

Total War Warhammer art008Punto di demerito per il commento musicale: a fronte di un look davvero epico mi sarei aspettato qualcosina di più dalle musiche, tutte abbastanza anonime e stereotipate, accompagnate da un doppiaggio migliore di quello dei precedenti capitoli, ma pur sempre lontano dalle eccellenze del mondo videoludico.

Total War Warhammer è un gioco che ha fatto e farà ancora tanto parlare di se: per la prima volta la saga si distacca dalle ambientazioni rigorosamente storiche che l’avevano da sempre caratterizzata per abbracciare totalmente un impianto fantasy fatto di orchi, nani, vampiri, magie e atmosfere oniriche. La scelta di stravolgere ciò che rendeva Total War una saga tanto amata è stata una scommessa che non sarebbe stata possibile anche solo da affrontare senza l’appoggio di quel colosso dell’intrattenimento che corrisponde al nome di Games Workshop, che prestando a Sega il brand di Warhammer ha donato al team di Creative Assembly un impianto narrativo forse troppo copioso, che al netto di una bella esperienza videoludica non è stato implementato al massimo delle sue possibilità. Il fan di Warhammer si emozionerà facilmente e si divertirà tantissimo trovando finalmente pane per i propri denti, ma al contempo ne vorrà di più, e certe mancanze si faranno presto sentire. Il fan storico di Total War potrebbe storcere il naso più di una volta, ma sicuramente va dato atto a Creative Assembly che non è facile osare tanto, cercando di dare nuovo lustro a una saga con una identità così forte come quella di Total War andando a stravolgere proprio ciò che l’ha così identificata nel corso degli anni.


Al netto di qualche difetto che lo fa allontanare di molto dall’eccellenza consiglio Total War: Warhammer a tutti gli amanti degli strategici e ai giocatori di Warhammer in primis, ma anche a tutti coloro che da sempre amano l’impianto ludico della saga di Total War, a patto che siano pronti a dire addio alle atmosfere storiche che tanto l’anno caratterizzata in passato.

verde

Good

  • Graficamente bellissimo.
  • Le atmosfere di Warhammer sono state tradotte alla perfezione.
  • Divertente e profondo.
  • Ogni campagna offre un’esperienza di gioco totalmente differente..

Bad

  • La licenza di Warhammer poteva essere sfruttata meglio.
  • Mancanza di tattiche militari veramente d’impatto.
  • Audio non proprio al top.
  • Potrebbe non piacere al fan storico di Total War.
7.5

Francesco
Nato pigiando tasti a caso sul Commodore 64, cresciuto tra una partita a The Legend of Zelda e Super Mario Bros, Francesco è stato fulminato sulla via di Damasco da titoli come Xenogears, I Final Fantasy vecchia scuola, Metal Gear Solid, le avventure grafiche e i survival horror dell'era PSX. Fino a quando il medium videoludico racconterà una storia, XenoLink sarà lì pronto a viverle tutte!