Uno contro tutti

Simone

The Witch and the Hundred Knight 2

Sviluppatore: Nippon Ichi
Publisher: NIS America
Genere: Action RPG
Disponibile: Digital+retail
PEGI: 16+
Lingua: Inglese

Ringraziamo il publisher per averci fornito una copia review

Nippon Ichi: per i più appassionati divoratori di materiale proveniente dalla terra del Sol Levante, questo nome riporterà alla mente soprattutto la celebre serie di RPG strategici Disgaea. Ma il team nipponico si è rivelato molto attivo all’epoca di PS3/PSVita, cercando di variegare il suo porfolio di titoli con proposte piuttosto interessanti, anche se per lo più sconosciute agli occhi dei giocatori occidentali. La serie The Witch and the Hundred Knight, attualmente formata da due soli episodi, è spuntata la prima volta su PS3 nel 2013 per poi sbarcare anche su PS4 due anni più tardi (qui la nostra recensione). Ora il secondo capitolo della saga action/RPG prende vita sull’attuale ammiraglia Sony: si distinguerà molto dal capitolo originale?

Il mondo di Kevala è in subbuglio: la causa di questa palpabile tensione è il famigerato “witch disease”, una malattia di origine mistica che infetta alcune persone risvegliando in esse un potere oscuro. Sembra una via di mezzo tra un malanno ed una specie di “presa di coscienza” di un potenziale nascosto nel proprio corpo e nel proprio cuore. Il segno che identifica le persone colpite dal witch disease è il terzo occhio, inizialmente socchiuso, che una volta completamente aperto scatena terribili poteri magici. Per questo motivo la piccola Milm è in pericolo. Sorella minore della più caparbia Amalie, si reca nei boschi per raccogliere un fiore da regalare alla sorella maggiore: quando viene ritrovata da Amalie, mostra il segno distintivo del witch disease. Gli abitanti del villaggio, consci della minaccia, bandiscono Milm che viene prontamente seguita dalla sorella per sua stessa scelta. Amalie, determinata nel salvare la sorellina, si arruola nel corpo di cacciatori Weiss Ritter che tenteranno di asportare chirurgicamente il terzo occhio dalla testa di Milm salvandola dall’influenza nefasta del malanno.

STREGHE E CAVALIERI

La cosa non va come previsto, e la strega Chelka viene evocata dal corpo di Milm prendendo il controllo del pupazzo/servitore Hundred Knight. Amalie, combattuta, decide quindi di nascondere la sorella e trovare una cura definitiva per il witch disease. Una trama completa, intrigante, decisamente più “oscura” nei toni rispetto al passato. Sicuramente The Witch and the Hundred Knight 2 ha un enorme potenziale narrativo che viene purtroppo rovinato in buona parte da sessioni di dialogo eccessivamente prolisse, che paradossalmente spezzano il ritmo della narrazione piuttosto che agevolarlo. L’orripilante doppiaggio inglese non aiuta, ma è fortunatamente sostituibile dalle ben più godibili voci giapponesi. Generalmente il comparto narrativo dell’opera Nippon Ichi è certamente lodevole, seppur minato dal difetto già citato: il gameplay invece rivela più di una falla.

The Witch and the Hundred Knight 2 è di fatto un RPG fortemente indirizzato sul combat system action rapido e frenetico. Non si arriva a picchi d’azione paragonabili a quelli di un “puro” titolo action, ma ci si arriva comunque vicini. Il sistema di combattimento si basa su tre tipi di attacchi: Magic, Blunt e Slash, a loro volta mescolabili con alcune “stances” improntate più sulla difesa, sull’attacco e così via. Gli attacchi normali sono affidati alla semplice pressione di un tasto sul joypad, mentre il giocatore viene messo alla prova (almeno in teoria) da una meccanica, già vista nel primo capitolo, basata sulle GigaCal. Man mano che si avanza l’indicatore di questo particolare tipo di energia cala costantemente: se arriverà a zero le statistiche subiranno un brusco calo ed il respawn in caso di morte sarà impossibile. Se questa meccanica pare assai impegnativa da affrontare da parte del giocatore (e lo sarebbe se ben gestita) in realtà va a cozzare un’altra in particolare che ne annulla di fatto gli effetti in termini di “scelte strategiche”. Si parla del letale attacco Depletura, ovvero un colpo finale che è possibile portare a segno al termine di una combo di cinque hit: l’effetto dell’attacco è proprio il “furto” di GigaCal, che aumentano in base alla resistenza ed al numero di HP del nemico affrontato. Inutile dire quanto questo attacco vanifichi di fatto la meccanica alla base delle GigaCal, permettendo al giocatore di spammare la mossa alla bisogna per recuperare l’indicatore quanto basta a proseguire fino al checkpoint desiderato. A livello tecnico The Witch and the Hundred Knight 2 è mediocre, nonostante si possano apprezzare qui e là alcuni tocchi artistici piacevoli: texture grezze, poca varietà nel level design. Si salvano principalmente le sezioni di dialogo con artwork ed il character design tipico della serie. Senza infamia e senza lode il comparto sonoro, menzionabile soltanto per il doppiaggio giapponese apprezzabile.

Contenuti

Dove posso acquistarlo?

PS Store


The Witch and The Hundred Knight 2 - PlayStation 4 (Videogioco)


List Price: EUR 49,99
New From: EUR 30,98 EUR In Stock
Used from: Out of Stock
buy now

The Witch and the Hundred Knight 2 segue caparbiamente i binari del predecessore, senza una plausibile motivazione. Considerata la qualità appena sufficiente del primo capitolo infatti, vien da chiedersi perchè mai gli sviluppatori abbiano pensato che proseguire sulle stessa strada potesse rivelarsi una buona idea. Il gioco di per sè non è un disastro: buona narrazione, longevità soddisfacente ed un battle system action frenetico. Il tutto però si perde in dialoghi fin troppo prolissi, un comparto tecnico mediocre e soprattutto un gameplay che alla lunga si rivela poco coinvolgente.

giallo

Good

  • Battle system interessante e frenetico.
  • Trama intrigante e ben sviluppata...

Bad

  • ...che si perde in dialoghi troppo lunghi e spesso inutili.
  • Gameplay ripetitivo a lungo andare.
  • Tecnicamente un pò grezzo.
6

Simone
Entrato nel castello di Dracula negli anni '80, non ne è più uscito e vaga per i saloni in 8-bit chiedendosi che fine abbiano fatto i bei videogiochi di una volta