Postino Gaiden

Simone

The Messenger

Sviluppatore: Sabotage
Publisher: Devolver Digital
Genere: Azione/Platform 2D
Disponibile: Digital
PEGI: 12+
Lingua: Italiano
Versione Testata: PC
Ringraziamo il publisher per averci fornito una copia review

Molti tra i giocatori più giovani conosceranno la saga Ninja Gaiden per i suoi capitoli più recenti: action rapidi ed “unforgiving” quanto basta per competere con mostri sacri del genere come Bayonetta e Devil May Cry. In realtà le prodezze del ninja Ryu Hayabusa sono iniziate molto tempo fa, nel lontano 1988 con la prima parte della serie nota in Giappone come Ninja Ryukenden (letteralmente “La Leggenda della Spada Ninja del Dragone) che ha dato il via alla fortunata saga. L’epoca attuale del panorama indie, con una forte spinta verso il passato videoludico, ha portato il team indipendente Sabotage a seguire il sentiero del ninja con un prodotto che promette azione e divertimento. The Messenger riesce ad eguagliare le gesta dei più famosi ninja?

Un villaggio isolato è costantemente minacciato da una nefasta profezia: gli ultimi esseri umani lì nascosti potrebbero venir sterminati dall’armata dei demoni, la stessa che molti anni prima ha ridotto la razza umana quasi all’estinzione. Il villaggio è abitato esclusivamente da guerrieri ninja che si tengono in costante allenamento per fronteggiare un eventuale attacco ma, ovviamente, tutto è vano. I demoni conquistano il villaggio ma il protagonista del gioco riesce ad entrare in possesso di una magica pergamena dalla quale dipende il destino del mondo. Forte delle sue abilità, l’agile guerriero ha il compito di consegnare la pergamena ai saggi della montagna per rivelare il vero potere in essa celato.

PRIMA & DOPO

The Messenger parte con un concept decisamente anni ’80, epoca durante la quale il ninja ed il kung fu erano protagonisti di svariate pellicole cinematografiche ed altrettanti videogiochi: basti ricordare ovviamente la serie Ninja Gaiden ma anche titoli meno celebri come The Wrath of Manta Ray per NES. Il gameplay dell’opera targata Sabotage getta ampiamente le sue radici nelle meccaniche della prima serie Ninja Gaiden ma con sostanziali differenze. Ovviamente l’aspetto “retrò” del gioco cela in realtà meccaniche moderne, impossibili da ottenere con le tecnologie di 30 anni fa. Gli sviluppatori hanno inserito un’interessante variante al gameplay, permettendo ad un certo punto di spostarsi tra il passato (in 8-bit) ed il futuro (in 16-bit) cambiando anche alcune parti del livello corrente. Un vero incubo in termini di level design, soprattutto quando si parla di bilanciamento e funzionalità. Il gioco riesce a difendersi in questi termini, anche se non sempre: spesso il backtracking necessario è eccessivo ed un pò stancante. Fortunatamente la natura action/platform di The Messenger contribuisce non poco a rendere il tutto veloce, rapido, divertente ed appagante.

Il gioco tramite joypad è caldamente consigliato: pochi tasti utilizzati per mosse spesso spettacolari ed un livello di difficoltà decisamente curioso. Inizialmente si sbadiglia letteralmente per quasi 1/3 del gioco complessivo, affrontando livelli lineari e nemici semplici da gestire: le boss battles sono alla portata di chiunque e spesso possono terminare al primo tentativo. Poi, all’improvviso, arriva una mazzata in fronte senza preavviso: i livelli si fanno ardui e ricchi di pericolose trappole. Il protagonista è fortunatamente potenziabile tramite l’acquisto di nuove abilità, meccanica che strizza l’occhio agli ormai perennemente presenti “metroidvania” che stanno davvero iniziando ad invadere il mercato indie. The Messenger vanta anche un inaspettato umorismo, quasi perennemente presente e che raggiunge il culmine negli spassosi dialoghi con il misterioso negoziante.

Generalmente un gioco assai interessante e molto ben realizzato, che però perde alcuni punti a causa di level design non sempre all’altezza delle numerose features offerte. La parte tecnica è sicuramente il fiore all’occhiello della produzione: un mix intrigante di grafica pixellosa che viaggia tra gli 8-bit ed i 16-bit arricchita da animazioni molto ben fatte e livelli realizzati con grande cura. Il comparto sonoro è egualmente di classe ed offre pezzi musicali di gran pregio. Un piccolo appunto personale: la musica “in 16-bit” in realtà non è quasi mai simile a quella presente durante l’epoca dei 16-bit ma sembra piuttosto un chiptune molto più complesso.

In definitiva un action/platform divertente sotto tutti i punti di vista, che strizza l’occhio a Ninja Gaiden senza però diventarne una mera copia ma anche presentando alcuni punti deboli che i giocatori più esigenti potrebbero trovar fastidiosi.

 

 

 

 

Dove posso acquistarlo?

The Messenger è senza dubbio un gioco molto ben concepito e confezionato che, purtroppo, perde qualche “pezzo” qui e là a causa di alcuni errori che fortunatamente non danneggiano in modo eccessivo il valore dell’opera. Tecnicamente eccellente, divertente quanto basta ma anche un pò troppo semplice per circa 1/3 del totale ed un comparto action non sempre incisivo. Tutto sommato un titolo che arriva ad alti livelli offrendo divertimento a iosa.

semafori indie-03

Good

  • Grafica e sonoro ad alti livelli.
  • Gameplay rodato eppur arricchito da molte varianti.
  • Buona longevità...

Bad

  • ...purtroppo forzata da backtracking eccessivo.
  • I primi livelli sono soporiferi per linearità e semplicità.
  • Parte action non sempre all'altezza.
7.5

Simone
Entrato nel castello di Dracula negli anni '80, non ne è più uscito e vaga per i saloni in 8-bit chiedendosi che fine abbiano fatto i bei videogiochi di una volta