Terraria Mega-Redux

Majkol

Qual èterraria artwork000 la richiesta più importante che si fa a un porting di un vecchio titolo su una piattaforma di gioco moderna? Generalmente quel che ci si aspetta – a buon ragione – è di poter godere di un’edizione che comprenda almeno tutti i contenuti dell’esperienza originale. Mal che vada si può chiudere un occhio su determinati limiti tecnici – o presunti tali – , ma l’importante è poter essere certi di andare incontro a un’offerta ludica che giustifichi in tutto e per tutto il ritardo della pubblicazione. Oggi parlo del recente caso di Re-Logic e 505 Games, ovvero dell’edizione Nintendo 3DS di Terraria, openworld, sandbox, platform, RPG e tanti altri generi in uno che molto sommariamente riassumerei con “clone bidimensionale di Minecraft”. Il titolo è disponibile su PC dal 2011 e da diversi anni anche su console Microsoft, Sony e perfino cellulari.

Un successo forse inaspettato che ha portato i ragazzi del team indipendente ad ampliare e migliorare la formula di gioco fino a giungere alla versione 1.3, con oltre 12 milioni di copie (digitali) vendute su tutte le piattaforme di gioco su cui il gioiellino è disponibile. All’appello sembravano mancare solo le console Nintendo, da sempre incapaci di abbracciare con l’opportuno tempismo la scena indie mainstream e che solamente oggi e con l’aiuto di un publisher esterno possono godere dei mondi in pixel art di Terraria. E vissero tutti felici e contenti, quindi?

3DS_Terraria_01_mediaplayer_large3Forse non è questo il caso

Terraria è sostanzialmente un platform bidimensionale in cui l’esplorazione, il combattimento e soprattutto il crafting si mescolano per creare un mix di influenze ludiche davvero appassionante, specie se l’immersione garantita da centinaia di ore di gioco non è un problema per chi si lancia in quel nutrito ventaglio di ambienti in pixel art. Ciononostante uno dei punti principali su cui il videogioco ha basato la propria notorietà – e così lo stesso Minecraft di Mojang – è la componente multiplayer, tanto da aver portato la fanbase PC a creare complessissime pagine web dedicate al fenomeno e ispirato centinaia di migliaia di giocatori a condividere mondi e avventure con parenti e amici dislocati nel globo terracqueo. Una caratteristica, il multigiocatore online, che appare chiaramente irrinunciabile fin dai primi minuti di gioco, e che su Nintendo 3DS è stata abbandonata senza particolari remore, regalando agli aficionados di Mario e Link una modalità multiplayer locale fino a quattro giocatori che puzza tremendamente di contentino. Se la gradevole struttura adventure è limitata da una grandezza del mondo significativamente inferiore a quella conosciuta su altre piattaforme, anche più ridotta del mondo più “piccolo” ricreabile su PC, è comunque vero che la mappa di gioco – tutta rigorosamente esplorabile su asse orizzontale – rimane comunque gigantesca. Non si corre nemmeno il pericolo di non fare la conoscenza della proverbiale varietà di ambienti normalmente presenti nell’operetta Re-Logic, poiché fanno tutti capolino, semplicemente con un’estensione territoriale ridotta, garantendo così a loro volta la possibilità di utilizzare per il crafting tutte le risorse (e, credetemi, sono tante) dell’edizione originale.

Sacrifici imperdonabili

3DS_Terraria_01_mediaplayer_large1Niente di criticabile sul versante dell’interfaccia e del sistema di controllo, entrambi ritagliati attorno alla portatile Nintendo come se il gioco fosse stato da sempre concepito con in mente le possibilità di un touch screen; addirittura è possibile beneficiare fin da subito delle possibilità aggiuntive di New Nintendo 3DS, con una frame rate più alto e un paio di pulsanti in più da sottoporre al proprio sditalinamento compulsivo. Ma tutto questo impegno formale per la realizzazione viene meno quando ci si accorge che alcuni elementi gameplay delle edizioni di Terraria su altre piattaforme mancano clamorosamente all’adunata degli appassionati su console Nintendo, come la possibilità di tingere i vestiti. Un problema, questo, che può essere facilmente risolto con aggiornamenti che quasi sicuramente non mancheranno di arrivare nelle settimane successive alla pubblicazione, ma che al lancio su console portatile – oltretutto qui privata di qualsivoglia stereoscopia – lascia l’amaro in bocca.

Terraria

Sviluppatore: Re-Logic
Publisher: 505 Games
Genere: Sandbox/Adventure
Disponibile: Retail + Digital
PEGI: 12+
Lingua: Italiano
Versione Testata: Nintendo 3DS

Dove trovo posso trovarlo?


Terraria - Nintendo 3DS (Videogioco)


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Contenuti

  • Coinvolgimento
  • Narrazione
  • Interazione
  • Linearità
  • Condivisione

Infine lo scotto più grande sofferto da questa produzione: la pubblicazione tardiva. Chi voleva provare Terraria se l’è già scofanato a dovere su home console, mobile, portatile Sony o molto più semplicemente su PC, dove il titolo re-logic è ormai acquistabile a prezzi davvero insignificanti nella sua edizione “larger than life”. Giocatore avvisato…

semafori indie-01

Good

  • Terraria sembra essere stato concepito su Nintendo 3DS
  • Un mondo in tasca

Bad

  • Multiplayer online completamente assente
  • Una versione castrata di un gioco acquistabile a prezzo ridotto su PC
  • Mancano gli elementi gameplay degli ultimi aggiornamenti
5.8

Majkol
C'è chi dice che nella sua stanzetta, dietro una mole spaventosa di fumetti d'epoca giapponesi, si celino misteri infiniti. Da sempre appassionato di videogame made in Japan e delle opere animate di Kunihiko Ikuhara, dategli un qualsiasi J-RPG e lo renderete un orsetto felice.