Arriva la Killer Application invernale di Xbox One

Majkol

“Il punk rock, spesso abbreviato in punk, è un genere di musica rock che si sviluppò fra il 1976 e il 1979 da forme musicali antecedenti derivate dal garage rock ed oggi note come proto punk.”

Wikipedia Italia apre così la sua definizione di “Punk Rock”, inteso come genere musicale e corrente artistica derivata dal garage rock sul finire degli anni ’70. Se oggi dovessimo definire il medesimo genere in ambito videoludico, beh, non potremmo che rifarci al filone di titoli sviluppati da Suda 51 o all’ultima opera di Insomniac Games, team di sviluppatori reso universalmente celebre da serie come Spyro the Dragon e Ratchet & Clank. Nonostante i precedenti degli insonni artisti nell’ambito sparacchino fossero ben lontani dall’eccellenza (la serie Resistance per Sony PS3 è un’altra iterazione del loro talento creativo), oggi è possibile parlare senza remora alcuna di Sunset Overdrive come di una delle più promettenti IP nel panorama videoludico moderno.

Il concept è molto semplice: prendi tutti quegli elementi che negli ultimi anni l’industria del videogioco ci ha letteralmente sbattuto giù per l’esofago digitale a colpi di video pubblicitari, trailer live-action con budget a sei zeri e proclami dai toni accesissimi e frullali per bene con un’estetica acida, una sceneggiatura meta-videoludica irriverente e un sistema di gioco a cui non importa apparire realistico o “next gen”, quanto divertire… divertendosi. Se si venisse a sapere che gran parte degli elementi inseriti nella città che fa da sfondo alle avventure di Sunset Overdrive sono lì solo per pura soddisfazione personale o artistica degli addetti ai lavori, beh, la cosa non ci stupirebbe. L’esclusiva di Xbox One che accompagnerà la console nei mesi invernali in compagnia della Halo: The Master Chief Collection è una vera “Ode al Caos metropolitano” che, malgrado la natura di titolo “AAA”, riesce a trasudare l’amore di ogni singolo artista impegnato nella sua lavorazione.

Un prodotto dall’evidente impronta autoriale che fin dai primi minuti di gioco sembra voler gridare “Pensavate davvero che i videogiochi fossero tutti uguali?”, dito medio alzato e linguaccia di fuori. Ma esattamente cosa ci si deve aspettare una volta aperta la verdissima confezione di gioco?

Benvenuti nell’Awesomepocalypse

sunset overdrive recensione 1Gli abitanti di Sunset City sono mutati a causa di una misteriosa bevanda prodotta e distribuita in massa in tutta la città. Spetta all’eroe – o all’eroina, a vostra discrezione – trovare una risposta a tutti i quesiti che un’improvvisa apocalisse può portare alla mente, non dimenticandosi di vivere un’avventura strampalata, ai limiti dell’assurdo, in compagnia di un cast di personaggi sopra le righe e ricalcati su cliché della commedia adolescenziale e post-apocalittica. In tal senso, la dissacrante sceneggiatura e lo stile registico vicinissimo alle atmosfere di un cinecomic sulla falsariga di Scott Pilgrim Vs The World ci ha ricordato a più riprese i lungometraggi del regista inglese Edgar Wright. Il personaggio mosso dal giocatore non necessita nemmeno di un nome, poiché il fascino intrinseco delle sue battute al vetriolo è in grado di raccontare la sua personalità senza ammorbare i giocatori con intrecci inutilmente drammatici o preponderanti cinematiche filo-hollywoodiane. La narrativa di Sunset Overdrive è un continuo rifarsi alla cultura pop contemporanea, nonché una feroce critica a tutti quei cliché e luoghi comuni voluti dagli addetti ai lavori per la stragrande maggioranza dei prodotti moderni (in tal senso, non possiamo che segnalarvi l’esilarante trailer pubblicato proprio qualche mese fa). La quarta parete è spesso abbattuta da considerazioni meta-videoludiche volte proprio a sottolineare tutte quelle mancanze tipiche delle sceneggiature dei videogiochi. La sospensione dell’incredulità non è nemmeno contemplata: tutto nel titolo Insomniac Games pare voler affermare la propria indipendenza ludica e intellettuale, anche al costo di risultare alienante per chi, i videogiochi, li considera solo mezzi per raggiungere il tanto agognato linguaggio cinematografico.

Sunset Overdrive art000Strutturato come un classico titolo Open World ad ambientazione metropolitana, Sunset Overdrive permette di muoversi in piena libertà in una lucente e coloratissima metropoli composta prevalentemente da piattaforme su cui scivolare, correre e saltellare, spesso sfidando la logica e le leggi della fisica. I virtuosismi circensi, d’altronde, non sono solo un vezzo: per poter ambire a ricompense maggiori e a potenziamenti importanti è infatti necessario riempire un indicatore in alto a destra dello schermo in cui inanellare i “trick” più fantasiosi fra un’uccisione e l’altra. Più si è bravi nel massacrare i nemici a colpi di improbabili armi provenienti direttamente dalle Acme Industries e maggiori sono i bonus su cui si potrà contare.

Ciò che sostanzialmente funziona nelle logiche ludiche descritte dagli sviluppatori è la grande libertà lasciata all’immaginazione di chi ha il pad tra le mani. Non esiste un approccio migliore di un altro né un’arma sostanzialmente più forte di tutte, benché i nemici presentino debolezze specifiche. Sunset Overdrive invita i giocatori a fare un giro su tutte le attrazioni del parco di divertimenti rappresentato dai palazzi digitali dell’ambientazione e ritaglia sul loro stile di gioco nuove vie per l’intrattenimento. Il sistema di crescita del proprio eroe e delle armi segue proprio questa filosofia: le armi più utilizzate saliranno poco a poco di livello, guadagnando punti esperienza a ogni uccisione, mentre evoluzioni ginniche particolari verranno premiate con punti specifici da utilizzare per acquistare e potenziare gli overdrive, bonus specifici applicabili al proprio stile di gioco. Infine arrivano i potenziatori, attivabili solamente riempiendo la barra nominata poco prima, capaci di trasformare ogni singolo colpo in un’esplosione di colori e onomatopee a schermo. In un panorama videoludico dove l’approccio al gameplay è spesso limitato da determinate logiche insormontabili e standardizzate, quasi fasciste nel loro non lasciare spazio alla creatività del giocatore, il titolo Insomniac imbastisce un sistema ludico che premia il giocatore in quello che è bravo, quello che gli piace fare. E, signori, scusate se è poco.

Sunset_Overdrive_forall_SunsetCity

SALTA O MUORI

La varietà di armi e situazioni – nonché di nemici – permette una differenziazione dell’esperienza di gioco piuttosto importante. Fra gli acidissimi cromatismi di Sunset City c’è spazio per molto di più della sola campagna single player: collezionabili da raccogliere, missioni secondarie, sfide a punteggi con tanto di leaderboards online romperanno la monotonia (ma chi vogliamo prendere in giro) si aggiungeranno all’incalzante ritmo di gioco già scandito da improbabili salti, esplosioni e tanto stile da vendere.

Come specificato in precedenza, Sunset Ovedrive permette di creare un proprio avatar senza limitazioni di sorta (tutti i capi e le caratteristiche fisionomiche, come barba e tagli di capelli, possono essere applicati al proprio personaggio senza distinzione di sesso) in un intuitivo ma ricchissimo editor personaggio che farà la felicità degli irriducibili della personalizzazione. Inizialmente limitata, la scelta di vestiti e accessori andrà man mano ad ampliarsi con il prosieguo della narrazione e la raccolta di fondi da spendere nelle boutique digitale, con l’unico obiettivo di sfoggiare la propria vocazione di fashionista nella modalità multiplayer online.

In qualsiasi momento è possibile fermarsi in una delle tante cabine fotografiche sparpagliate per la città per partecipare alla Chaos Squad, una serie di missioni da svolgere in squadra fino un massimo di 8 giocatori, in cui ogni singolo round – dove i giocatori competono per il punteggio migliore – finisce per influenzare la missione finale, un raid notturno in cui tutti i componenti della squadra sono chiamati a collaborare ricalcando le logiche dei titoli tower defense. Piazzare trappole e combattere orde veramente impressionanti di nemici è necessario per poter assicurare la salvezza della propria base e l’accumulo di ricchezze con cui venire ricompensati dopo ogni sfida. E, sì, i progressi della modalità multiplayer si accumulano a quelli della campagna a giocatore singolo e viceversa, riuscendo a integrare la componente online perfettamente con quella single player. La potenzialità di questo sistema di gioco è immensa e siamo davvero curiosi di vedere come Insomniac gestirà il comparto multiplayer online del titolo in ipotetici – quanto assicurati – futuri DLC ed espansioni di sorta.

Pur contando su una risoluzione di 900p e su una direzione artistica di gran carattere, Sunset Overdrive non nasconde una certa ritrosia nel definirsi titolo “next gen”. Qualche texture slavata qua e là, fenomeni di pop-up e bad clipping sono all’ordine del giorno, specie quando ci si muove velocemente da un punto all’altro della città, ma in linea generale il colpo d’occhio è assicurato e impreziosito da una tonalità di colori volutamente enfatizzata. Muoversi da un lato all’altro dei confini della mappa esplorabile – sia in verticale sia in orizzontale – è una vera e propria gioia per gli occhi, specie quando ci si accorge di come a ogni zona corrisponda una determinata palette cromatica. L’estetica è mediamente curatissima e infarcita di dettagli, ma è quasi certo che la visione autoriale di Insomniac sia dovuta arrivare a patti con l’hardware dell’ammiraglia Microsoft, specie quando ci si trova di fronte determinate défaillance grafiche sottolineate dai continui zoom drammatici offerti dall’ingenua regia delle scene cinematiche. Malgrado ciò, l’azione scorre fluida, senza la minima incertezza anche nei momenti più improbabili e caotici, e se il risultato di una leggera diminuzione della qualità delle textura è un gameplay stabile e (soprattutto) frenetico, beh, non saremo noi a condannare la scelta degli sviluppatori.

2753527-sunsetboxSunset Overdrive

Sviluppatore: Insomniac Games
Publisher: Microsoft Studios
Genere: TPS/Platform
Disponibile: Retail + Digital
PEGI: 16+
Lingua: Italiano

Sunset Overdrive è una ventata di aria fresca, un titolo che non accetta compromessi di alcun tipo (se non tecnici) con l’augurio di portare sui televisori di ogni possessore di Xbox One una vera e propria spruzzata di fosforescente divertimento. Intelligente e indiscutibilmente estroso, il prodotto di Insomniac Games si candida senza alcun dubbio al primo posto nella classifica dei titoli che ogni possessore di home console Microsoft dovrebbe possedere.

verde

Good

  • Personalità da vendere: in questa generazione di iperrealismo, Sunset Overdrive è un getto di coloratissimo vomito punk
  • Buona varietà di armi e approcci possibili
  • Sceneggiatura irriverente a tema meta-videoludico capace di intrattenere senza risultare asfissiante

Bad

  • Qualche imprecisione di troppo nelle collisioni
  • Texture non sempre all'altezza dei drammatici zoom voluti dalla regia
  • Pur miscelando diversi elementi già conosciuti, con esiti più che positivi, non inventa realmente nulla di nuovo
8.8

Majkol
C'è chi dice che nella sua stanzetta, dietro una mole spaventosa di fumetti d'epoca giapponesi, si celino misteri infiniti. Da sempre appassionato di videogame made in Japan e delle opere animate di Kunihiko Ikuhara, dategli un qualsiasi J-RPG e lo renderete un orsetto felice.