Il sapore dell'inchiostro sul tentacolo tuo...

Majkol

Splatoon 2

Sviluppatore: Nintendo
Publisher: Nintendo
Genere: Shooter online
Disponibile: Digital+retail
PEGI: 7+
Lingua: Italiano

Copia regolarmente acquistata dalla redazione.

Solo qualche settimana fa tessevamo le lodi di un Mario Kart 8 Deluxe, incoronandolo come il migliore gioco di Kart di sempre, sia a casa che in modalità portatile, pur trattandosi di una “mera” versione potenziata dell’episodio visto solo qualche anno prima. Giustificata – almeno parzialmente – dalla scarsa diffusione della sua precedente console casalinga, Nintendo (e le avide terze parti) sembra voler percorrere la via del “porting enhanced” nei mesi a venire, proponendo titoli assortiti già visti (e ampiamente digeriti) su altre piattaforme di gioco, spesso anche a distanza di anni.

In tutto questo sbuca Splatoon 2 che è, almeno negli intenti, un sequel vero e proprio di una delle più apprezzate IP nate su Nintendo Wii U, ma chi si fece “i tentacoli” con gamepad alla mano non faticherà molto a trovarsi a proprio agio fin da subito. Si tratta quindi di una prova di quel “lazy development” menzionato prima? Ad una mischia praticamente indistinguibile di shooter online dai colori tratti da una noiosa scala di grigi, Splatoon scelse una via alternativa proponendo un concept di “sparatutto non violento” in cui l’obiettivo principale non era quello di battere gli avversari a colpi di headshot, ma verniciare del proprio colore l’ambiente circostante stando ben attenti a non incontrare i getti degli avversari. Caratterizzato da una direzione artistica strepitosa e da un gameplay tanto semplice quanto accattivante, Splatoon riuscì a far contenti tutti integrando tutte le caratteristiche proprie della sfortunata console Nintendo: un sistema di messaggistica basata su Miiverse capace di arricchire l’hub online, controlli sfruttanti sia l’accelerometro che il giroscopio e una visione a volo d’uccello, sempre presente sul gamepad, pronta a chiarire ai giocatori in un batter d’occhio il proprio vantaggio sulla squadra avversaria. Campione d’incassi in Giappone, così come in Occidente, l’arrivo del secondo episodio su Nintendo Switch era solamente questione di tempo.

SE NON CI RIESCI CON LE MANI ALLORA PROVA COI TENTACOLI!

Dopo aver approfondito il vivacissimo comparto online di cui si fregia, posso quindi parlarvi senza alcun ulteriore indugio di Splatoon 2, il nuovo arrivato in casa Nintendo Switch. Come dicevo in apertura, chi proviene direttamente dal primo capitolo pubblicato appena due anni fa per Wii U si sentirà da subito a casa, poiché il concetto alla base rimane il medesimo, così come identica è la struttura ludica sulla quale si stratificano sia contenuti dedicati al single player che una rete di proposte proiettate verso l’azione competitiva e cooperativa, purtroppo limitata solo al gioco online.

Ovviamente sia i modelli Amiibo di Splatoon che quelli di Splatoon 2 sono compatibili col gioco e sbloccano oggetti unici.

Se un’analisi superficiale potrebbe inizialmente far pensare a questa seconda iterazione come ad una versione “1.5” del titolo originale (da qui la citazione a Mario Kart 8 Deluxe), basta solamente provare con mano la bontà dei contenuti stipati nella minuscola cartuccia di gioco per capire come il team dietro allo sviluppo si sia impegnato per espandere l’idea originale con una mole di contenuti piuttosto importante.

Splatoon 1.5? Niente di più sbagliato: questo secondo capitolo è senza ombra di dubbio degno della definizione di sequel e si guadagna una certa complessità formale grazie ad una buona dose di contenuti single player – che fungono anche da approfondito tutorial per le sfide in rete, con tanto di collezionabili, possibilità di potenziamento delle armi e tutto quel che ci si aspetterebbe da una campagna a giocatore singolo. Ancora una volta la bontà del level design, già ravvisata nel capitolo precedente, torna in gran lustro, accompagnata da un numero di strumenti utilizzabili decisamente più alto rispetto al passato. Neanche a dirlo, ogni tipologia di arma da fuoco si discosta fortemente dalle altre, e fra secchielli di vernice pronti a “splattare” i nemici, passando per aerografi letali e veri e propri fucili da cecchino caricati a palle di vernice, c’è davvero l’imbarazzo della scelta in quanto a pianificazione strategica e variazione delle meccaniche di gioco. Una novità esclusiva di Splatoon 2 è poi rappresentata da una terza proposta che si va affiancare alla campagna single player e alle sfide online, ovvero la Salmon Run.

Nei panni di impiegati di una misteriosa azienda gestita da individui senza scrupoli si è chiamati a rubare più uova dorate possibili ad orde di nemici sempre più agguerrite e letali, composte da avversari generici e alcuni particolarmente coriacei aggirabili solamente seguendo specifiche strategie. Una sorta di modalità “orda” che si struttura in tre round, in arene differenti, che verranno combattuti con armi sempre diverse, a discrezione del caso, e affrontabili sia in compagnia di giocatori prelevati a caso dalla rete o di amici nel caso ci si sentisse in vena di azione cooperativa. Un’aggiunta che, da sola, vale il prezzo del biglietto, essendo questa particolare modalità di gioco uno degli aspetti più accattivanti di questa nuova produzione. Curiosamente però, la Salmon Run è disponibile solo in determinate fasce orarie e in giorni stabiliti da Nintendo.

Quel che rimane disponibile sempre e comunque sono invece le mischie amichevoli, le gare pro e quelle di lega, un po’ come già visto nel precedente capitolo: qui è possibile competere in rete grazie anche ad un valido sistema di matchmaking (con qualche sporadico scivolone), destreggiandosi fra sfide che vanno dal colorare l’ambientazione più degli avversari, conquistare zone specifiche dello scenario a colpi di getto d’inchiostro o scortare un carico che si muove da una parte e dall’altra dell’arena a seconda del predominio cromatico di una squadra rispetto all’altra. Al termine di ogni sparatoria di vernice – sia che si perda, sia che si vinca – si è ricompensati con un po’ di punti esperienza o, nel caso delle sfide pro, con una modifica del proprio grado giocatore, sia in positivo che in negativo. Lanciarsi nella scalata dei livelli (e nel completamento della campagna a giocatore singolo) è fondamentale se si vuole godere di tutto il parco armi disponibile presso i venditori, mentre il gran numero di vestiti, accessori e scarpe con cui è possibile agghindare il proprio personaggio presenta un numero di slot variabile. Questi vengono riempiti, ad ogni level up, con un bonus estratto aleatoriamente, ma risulta comunque possibile agire su questa vera e propria “slot machine delle abilità” pagando valuta digitale sonante in una serie di meccaniche mirate all’interesse degli appassionati più sfegatati e dei giocatori che puntano a dare il meglio di sé nella scena competitiva in rete.

La modalità a giocatore singolo include un buon numero di nemici da affrontare a colpi di vernice.

Come già detto in precedenza, Splatoon 2 offre un armamentario espanso in cui ogni strumento di “splat” presenta pro e contro, tutti da scoprire e da piegare all’abilità o alle esigenze dei giocatori.  Proprio questo aspetto gioca un ruolo fondamentale nella proposta di questo sequel, che si distingue fin da ora per un numero davvero notevole di variazioni sul tema della battaglia online, dove armi principali, secondarie e super mosse vengono continuamente alternate e devono fare i conti con parametri altrettanto importanti legati allo strumento in dotazione, come la velocità di fuoco, la gittata, ecc. La scelta di armi rimane comunque in continua espansione, tanto che dal lancio, avvenuto circa un mese fa, sono già stati aggiunti contenuti e arene speciali: similmente a quanto accaduto col capitolo precedente, Nintendo sosterrà la comunità online di Splatoon 2 con festival tematici in cui verrà richiesto ai giocatori di dividersi in due team e di raccogliere punti, battaglia dopo battaglia, ma le aggiunte future contempleranno anche nuove arene, nuove armi e – si vocifera – l’inclusione di un nuovo tipo di personaggi utilizzabili: i temibili octariani, ovvero i nemici della modalità a giocatore singolo.

Le due nuove idol e annunciatrici ufficiali di Splatoon 2: Alga e Nori!

Eccellente, nemmeno a dirlo, l’intero comparto sonoro ed estetico, ancora una volta basato su un immaginario a tema “marittimo” dei quartieri più “cool” di Shibuya, parte di Tokyo conosciuta proprio per essere la passerella su cui sfilano da anni le mode giovanili nipponiche dal look e dal sound JPOP. Che si voglia impersonare un avatar maschile o uno femminile, Splatoon 2 offre la possibilità di personalizzare il proprio equivalente calamoroso non solo con un taglio di capelli alla moda, ma anche scegliendo il colore della pelle e degli occhi. Tecnicamente il titolo è stato progettato per sfruttare al meglio il nuovo hardware Nintendo, offrendo al contempo tutte le caratteristiche viste su Wii U: torna il sistema di messaggistica “a baloon” basato sul Miiverse – qui invece affidato ad una meccanica interna – , i controlli motion (consigliati dagli esperti, ma difficilmente digeribili in un primo momento) e l’ovvio supporto all’HD rumble per cui la nuova ibrida Nintendo è conosciuta. Ovviamente il vero “game changer” di Splatoon 2, come per Mario Kart 8 Deluxe, rimane la possibilità di portare sempre con sé il titolo, sfruttare una linea wi-fi anche pubblica e lanciarsi in forsennati scontri all’ultima goccia d’inchiostro, senza polpo ferire. Proprio in questo senso è interessante notare come risoluzione e frame rate siano stati appositamente resi dinamici per offrire la migliore qualità possibile dell’azione durante gli scontri, ancorati sempre e solo ai 60 frame per second. La sicurezza, insomma, è una sola, ovvero che il gameplay giri liscio come l’olio, anche nelle situazioni più concitate, ma non c’è da preoccuparsi: Splatoon 2 è senz’ombra di dubbio uno dei titoli più colorati ed esteticamente appaganti attualmente disponibili per Nintendo Switch. Nessuna bruttura e nessun compromesso tecnico davvero rilevante, quindi, ma solo tanto divertimento.

Lo wishiamo anche noi…

Nota di demerito, invece, per l’inclusione di una companion app per smartphone dedicata a statistiche di gioco e alla chat vocale. Questa risulta praticamente inutilizzabile in background e al di là di alcune comode caratteristiche, come la possibilità di “prenotare” articoli alla moda, rimane poco consigliabile. Personalmente non ho mai sentito l’esigenza di parlare a voce con i miei compagni di squadra (specie quando nel gioco è incluso un rudimentale sistema di chat e al giorno d’oggi esistono diverse alternative più diffuse, come discord o teamspeak), ma fa sorridere come Nintendo sia ancora galleggiando nel mare della sperimentazione della propria piattaforma online quando i diretti competitor si sono dimostrati anni luce avanti in questo aspetto.

 

 

 

 

Contenuti

La seconda opinione

Splatoon 2 si trova a dover sostenere il pesante fardello lasciato dal primo episodio, eccellente sotto tutti i punti di vista e vero innovatore del genere shooter a squadre. Non si tratta di un vero e proprio secondo capitolo: di fatto è una versione “1.5” con molte aggiunte e modalità del tutto nuove che espandono ulteriormente il già ampio e longevo mondo di Splatoon creando un gioco completo. L’unico difetto di Splatoon 2 è proprio nel fatto che non si ha la sensazione di avere tra le mani un nuovo episodio della serie. Ciò nonostante si sta parlando di un titolo davvero ottimo, che promette dosi industriali di intrattenimento competitivo e longevo ai possessori di Nintendo Switch. Un gioco di grandissimo spessore che porta avanti degnamente il nome di una saga destinata ad accompagnarci probabilmente per molti anni.

8.5/10 – Simone Granata

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Spatoon 2 si affranca dalla nomea di “porting enhanced” che per mesi lo bollarono dopo che Nintendo lo mostrò per la prima volta, offrendo un’esperienza di gioco che pur non discostandosi completamente da quella originale offre un numero di novità e di variazioni decisamente interessante. L’ottima direzione artistica, unita ad un level design d’autore, fa di questo nuovo titolo first party di Nintendo Switch un acquisto obbligato per ogni giocatore in cerca di un’esperienza dal sapore estivo, ma divertente anche sotto il piumone il giorno di natale.

verde

Good

  • Estetica pregevole.
  • Level design intelligente.
  • Sotto lo strato di vernice si nasconde un complesso mondo dedicato al gaming competitivo.
  • Una partita online tira l’altra.
  • In continua espansione.
  • La nuova modalità Salmon Run...

Bad

  • Qualche singhiozzo dell'infrastruttura online.
  • La companion app.
  • ... pur essendo limitata a giorni specifici.
9.2

Majkol
C'è chi dice che nella sua stanzetta, dietro una mole spaventosa di fumetti d'epoca giapponesi, si celino misteri infiniti. Da sempre appassionato di videogame made in Japan e delle opere animate di Kunihiko Ikuhara, dategli un qualsiasi J-RPG e lo renderete un orsetto felice.