Lo steampunk sfreccia tra i cieli

Sky To Fly: Faster Than Wind

Sviluppatore: AIVIK LLC
Publisher: AbsolutistLtd.
Genere: Casual/Mobile/Runner/Temple Run
Disponibile: Digital (Early Access)
Lingua: Inglese, Tedesco, Russo

Dove trovo posso trovarlo?

Steam

La prolifica Absolutist Ltd., già publisher di Run Rabbit Run del quale ho avuto la possibilità di parlare qualche tempo addietro, ci propone un altro gioco dall’ampio target, ma con atmosfere più rilassate. Sky to Fly è già uscito in passato come gioco per Android; questo non è dichiaratamente un porting, anche se ha tutta l’aria di esserlo.

Sky to Fly sarà una passeggiata tra le nuvole. Almeno all’inizio.

Ingranaggi tra le nuvole

Tutto inizia durante la consegna di un nostro carico. Siamo proprietari di un cargo, e sfrecciamo (per il momento abbastanza lentamente a dirla tutta) per i cieli eterei costellati da centinaia di isolotti galleggianti. Non passa molto tempo prima di incontrare il nostro primo membro dell’equipaggio, un’eroina dei cieli che ci farà compagnia per lungo tempo, visto che la sua nave si è gravemente danneggiata nel tentativo di guidarci.

La situazione però degenera rapidamente quando vecchie compagnie e nuovi volti iniziano a popolare la scena. Passeremo così dalle semplici missioni di trasporto a dover affrontare un mondo popolato dai pirati dei cieli. La storia prende così forma, missione dopo missione, mentre lo stile steampunk pervade un po’ tutto, dagli abiti dei protagonisti ai collezionabili, dei grossi ingranaggi fluttuanti.

Temple Run incontra Sonic Unleashed

Sky to Fly è un gioco dall’impostazione molto mobile che trae ispirazione dalle meccaniche di gioco di Temple Run e le unisce con la libertà d’azione e percorsi prestabiliti di Sonic Unleashed, di fatto rendendolo un racing game dall’impostazione molto casual.

Anche qui infatti ci troveremo a correre, seppur con la nostra nave aerea, e a raccogliere file di monete mentre ci muoveremo per lunghi rettilinei, talvolta spezzati da delle curve guidate in maniera cinematografica, per raggiungere la fine del tracciato.

Incontreremo navi pirata che ci faranno da nemici, elicotteri, scie di ingranaggi collezionabili, detriti, nitro, cristalli rossi, trampolini e una lunga lista di elementi che andranno ad arricchire gli elementi di gioco durante le nostre corse verso la meta.

Alla fine di ogni missione dei dialoghi con i nostri protagonisti andranno a dipanare una storia semplice dall’impronta molto arcade, del tipo buoni contro cattivi (i pirati).

La grafica è piacevole, con modelli 3D nutriti da un numero di poligoni sufficiente e texturizzati a modo. Menzione speciale per i ritratti dei protagonisti, realizzati in maniera davvero magistrale. Le musiche sono orecchiabili. E proprio mentre cerco di analizzare tecnicamente il gioco, si insinua una sensazione. Che questo sia soltanto un porting della versione da cellulare. Il gioco ha l’impostazione tipica dei giochi per cellulari, i modelli sono definiti ma non eccedono per poligoni, l’interfaccia sembra costruita per un touchscreen, e anche la giocabilità e il target sembrano ricadere nella fascia dei mobile game. Ad esempio, potremo collezionare monete e i più rari cristalli rossi. Questi cristalli rossi sembrano costituire una sorta di valuta acquistabile per microtransazioni (anche se non son presenti nel gioco). Quello che lo fa supporre è ad esempio il fatto che a fine missione i tempi di riparazione della navicella si allungheranno dal minuto ai 20 minuti, sempre con la possibilità di pagare 1 cristallo rosso per avere una riparazione immediata. È anche possibile convertire cristalli rossi in monete, ma non viceversa.

Alcune meccaniche come quelle del dover pagare con una valuta rara per ridurre i tempi sono tipicamente da mobile game, e male si sposano con un gioco desktop, nel quale nessuno si aspetterebbe di dover aspettare quasi mezz’ora prima di ricominciare una missione.

Porting a parte, il gioco è divertente e ben bilanciato, gli elementi di gioco sono presentati e descritti bene (proprio come in un mobile game) e la curva di difficoltà è appropriata.

Quando sembra che il gioco stia per esaurire le sue carte, ecco spuntare una novità, quel che basta per continuare a giocare con curiosità ed entusiasmo. Ad esempio potremo acquistare nuove navi aeree per poi potenziarle pian piano.

Sky To Fly: Faster Than Wind tradisce un po’ il suo nome, non presentando un gameplay frenetico come dal titolo, che farebbe presumere velocità da Wipeout.

Si tratta di un gioco “in sviluppo” (anche se sembra a tutti gli effetti un porting) non particolarmente originale ma ben realizzato, ottimo per chi apprezza i casual game, e, ancora di più, i giochi per cellulare.

Sotto il nick di Neatwolf, sono sviluppatore di giochi indie, programmatore, VFX artist, Unity3D publisher, con una buona infarinatura in tutti i campi dello sviluppo giochi. Mi piacciono gli anacardi, gli orsi, le cose pucciose e i videogiochi. La mia vita è completamente basata sui videogiochi e sulla loro creazione, sin dai tempi del Commodore 64 e del Sega Genesis. Dopo esser rimasto per una vita nell'ombra, ho deciso di recente di fare il mio "coming out" come sviluppatore su Steam, e passo volentieri il mio tempo giocando, sviluppando giochi per me o per altri, e recensendo titoli indie di altri colleghi di disavventura :)