SCIENTIA POTENTIA EST

Antonino

Sapere è potere

Sviluppatore: Wish Studios
Publisher: Sony Interactive Entertainment
Genere:Quiz Game
Disponibile: Digital+retail
PEGI: 3+
Lingua: Italiano

Ringraziamo il publisher per averci fornito una copia review

Sony sta portando avanti il nobile progetto di riabilitazione dell’esperienza multiplayer locale. Da quando l’online è entrato a far parte del mondo dei videogiochi, sembra essere riuscito a soppiantare quella tipologia di gioco che vedeva amici, parenti e giocatori fianco a fianco durante una sessione di gioco, fisicamente vicini e mai realmente troppo distanti. La gamma di giochi PlayLink, patrocinata da Sony, si pone come obiettivo quello di tornare ai fasti del co-op in locale, sviluppando titoli di vario genere giocabili con il semplice ausilio di uno smartphone, liberando quindi gli utenti anche del pesante fardello dell’acquisto di più controller. Qual è stato, dunque, il risultato?

Sapere è potere, come il titolo lascia presagire, è un quiz game di cultura generale, suddiviso per categorie e domande simil Trivial Pursuit. Per giocare sono necessari un minimo di due giocatori, fino a un massimo di sei. Scaricando l’app del gioco dallo store del proprio dispositivo mobile (68 MB di grandezza), il cellulare diventa un buzzer a tutti gli effetti, attraverso il quale rispondere alle domande. Queste trattano degli argomenti più disparati, a 360 gradi: dal cinema allo sport, dalla scienza alla musica, dalla storia all’arte, dalla letteratura alla cucina. Non c’è davvero mai modo di sapere cosa verrà chiesto.

IL PESO DELLA CULTURA

Ogni domanda ha quattro opzioni di risposta, e un tempo limitato per sceglierne una. Più velocemente si sceglie la risposta giusta, più punti si ottengono, con buona pace di chi sbaglia che non ne riceverà nessuno. La difficoltà delle domande è abbastanza elevata, ponendo quesiti molto specifici. Prima di ogni nuova domanda, i giocatori possono sceglierne la categoria fra le quattro che il gioco mette casualmente a disposizione. Chiaramente vince la maggioranza. In caso di parità o di astensione dalla scelta, il gioco assegnerà automaticamente una categoria a caso fra quelle proposte.E’ possibile forzare la scelta della categoria sfruttando lo Strapotere, un bonus che consente a ciascun giocatore di escludere, per una sola volta in tutta la partita, tutti gli altri giocatori dalla scelta dell’argomento, e costringerli a giocare con la categoria che ha scelto chi ha utilizzato il bonus. Un elemento che può portare a un grande vantaggio se utilizzato nel momento opportuno. Per ostacolare i rivali nel dare la risposta alle domande, è possibile sfruttare poi dei poteri che renderanno più o meno difficoltosa la selezione dell’opzione corretta. Lanciando un Blob contro qualcuno, gli si “sporca” lo schermo che dovrà essere ripulito scorrendo il dito sul display prima di poter rispondere, con il Ghiaccio si deve prima spaccare la lastra per liberare la risposta che si è scelto, con le Bombe che vagano per lo schermo bisogna stare attenti e non toccarne una, pena l’esplosione e la conseguente perdita di tempo prezioso,  con la Scommessa si può puntare su chi si pensa possa rispondere correttamente e accaparrarci ulteriori punti, e così via.

Ci sono diversi modi di movimentare il gioco dunque, potendo anche giocare due poteri combinati insieme casualmente, chiamati Doppio Gioco. Una partita è divisa in tre tranche da tre domande ciascuna, inframmezzate da due test speciali più la conclusione tramite la Piramide del Sapere. Il primo test speciale consiste nell’unire in coppia due parole o parti di frasi per creare l’abbinamento corretto, ad esempio il titolo di un film o il nome di personaggi storici con la loro professione. Il secondo test chiede invece ai giocatori di trascinare la parola che appare al centro del display verso sinistra o verso destra, a seconda del quesito posto: ad esempio smistare i nomi di personaggi pubblici nelle rispettive nazionalità, oppure un’opera con il suo autore.

Queste due prove vertono quindi molto non solo sulla cultura generale dei concorrenti, ma anche sulla loro reattività e velocità di associazione, mettendoli per bene sotto stress. Chiude definitivamente la partita, poi, la Piramide del Sapere. La manche finale consiste nello scalare la piramide di gradone in gradone dando le risposte corrette a una serie di domande a raffica, fino a raggiungere la cima. Chi vi arriva per primo, vince. Ecco dunque che i punti accumulati nel corso del gioco servono per iniziare la scalata con più o meno vantaggio rispetto agli altri giocatori, partendo da un gradone più in alto per chi ha totalizzato più punti e da uno più basso per chi ne ha di meno. Non è per nulla scontato che parte da più in alto, sia automaticamente il vincitore. Se si è rapidi nel dare la risposta giusta alle domande della piramide, si può saltare anche di tre gradoni alla volta, rifacendosi magari di una partita non proprio felice. C’è da dire che durante tutto il corso della partita, a chi scrive questa recensione è capitato più volte che le risposte apparissero a schermo in leggero ritardo rispetto agli altri giocatori. Mentre questi avevano già risposto, al sottoscritto dovevano ancora essere presentate le opzioni. Non si tratta di un ritardo abissale, ma anche una piccolissima frazione di secondo può essere cruciale nel dare la risposta corretta, perché ne pregiudica l’assegnazione dei punti, oltre poi alla questione di principio.

 

 

 

 

Contenuti

Dove posso acquistarlo?

PS Store


Sapere è Potere - PlayStation 4 (Videogioco)


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Sapere è potere raccoglie di fatto l’eredità di Buzz non solo nella tipologia di gioco, ma anche nel suo modo di proporsi al pubblico. Lustrini, paillettes, luci super colorate e psichedeliche, un presentatore scanzonato e ironico degno della migliore tradizione televisiva americana (doppiato in italiano). Anche qui, ogni giocatore dispone di un avatar in stile deformed, che si può scegliere all’inizio della partita. Ci si può scattare un selfie in grado di fondere la propria faccia con quello dell’avatar scelto, per un lato del gioco preso di peso dai principali social. Il titolo è insomma classico nella sua formula, ma comunque riuscito nel suo intento di intrattenere per un’oretta un gruppo di amici o di conoscenti che hanno voglia di svagarsi in un modo un po’ diverso dal solito, facendosi due risate in allegria. Le partite sono rapide e tutto sommato divertenti, ma si poteva sicuramente aggiungere qualche particolare modalità di sfida o di gioco in più per arricchire l’offerta videoludica, che alla lunga diventa ripetitiva.

verde

Good

  • Categorie di domande vaste e dalla difficoltà non scontata.
  • Multiplayer divertente.
  • Doppiaggio ben realizzato e comparto grafico gradevole.
  • Prezzo di lancio aggressivo.

Bad

  • Ripetitivo nella tipologia di sfide.
  • Numero di avatar davvero limitato.
  • Consumo della batteria eccessivo durante l’utilizzo dell’app di gioco.
  • Reattività dell’app non sempre uguale per tutti i giocatori.
6.3

Antonino
Con il joypad in mano fin da quando aveva 5 anni, ai tempi della PlayStation One, è laureato in Scienze della Comunicazione con specialistica in Editoria. Grande appassionato di cinema, doppiaggio, letteratura e videogiochi, lo chiamano internauta videoludico, o giocatore incallito.