La vita non è mai stata così fantasy

Majkol

A distanza di qualche settimana dal lancio europeo di Fantasy Life di Level 5, arriva sul mercato Europeo nel solo formato digitale Rune Factory 4, ultimo prodotto sviluppato dalla software house Neverland. Il canto del cigno dei creatori di Lufia riuscirà a reggere il confronto con il titolo pubblicato da Nintendo solo poco tempo fa sulla stessa console?

Il verdetto è presto detto: Rune Factory 4 propone una formula di gioco ampiamente collaudata nei precedenti episodi della serie e nella serie di simulazione di vita bucolica Harvest Moon, altro storico titolo che, fin dagli anni in cui SNES e console a 16 bit imperversavano sul mercato, riuscì a far breccia nel cuore di milioni di appassionati in tutto il mondo. Esattamente come Fantasy Life, Rune Factory si propone di offrire al giocatore la possibilità di coltivare – è il caso di dirlo – una propria vita in un contesto fantasy, dove a belle ragazze e affascinanti spadaccini vengono affiancate le dinamiche tipicamente manageriali della serie Harvest Moon.

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C’era una volta, in un campo lontano…

rune factory 4 art001La storia si apre con un attacco ai danni del protagonista (o della protagonista, a discrezione del giocatore), il quale precipiterà da una nave volante, finendo per venire adottato dall’affiatata comunità di Selphia. In preda agli effetti di un’inaspettata (mpff) amnesia, toccherà al giocatore definire il suo carattere e il prosieguo della storia, con la possibilità di contare su un simpatico gruppetto di comprimari con i quali tessere relazioni amorose o amicali e con un intero regno a disposizione da gestire a colpi di ordini reali e… agricoltura.

Nemmeno a dirlo, gran parte dell’esperienza di gioco è infatti legata agli aspetti mutuati proprio dalla serie Natsume, dove la cura del terreno e del bestiame è affiancata da un sistema di crafting tanto immediato quanto profondo, tanto da poter divertire pur proponendo una logica ludica stratificata e via via sempre più complessa. Se all’inizio sarà quindi possibile coltivare il proprio orto dovendo contare solo sui pochi oggetti messi a disposizione dalle minuscole attività commerciali della città, presto ci si troverà a creare da soli il proprio equipaggiamento lavorando i materiali trovati durante l’esplorazione del mondo circostante e delle terre lontane raggiungibili con l’aeronave. Ciò che rende realmente vincente il titolo è però l’estrema snellezza delle sessioni di gioco, per nulla appesantite da sceneggiature strabordanti (come nel caso del titolo Level 5) e caratterizzate da un ritmo di progressione piuttosto sostenuto.

Evolvere in Rune Factory è quasi sempre questione di tempo più che di abilità, ma il titolo Neverland riesce ad addolcire la pillola grazie a diversi accorgimenti che riescono a rendere anche la più breve sessione di gioco divertente, senza vanificare gli sforzi di quell’utenza incapace di dedicare ai videogiochi diverse ore al giorno. I 60 fps voluti in modo specifico dallo studio di sviluppo caratterizzano l’azione sullo schermo superiore della portatile Nintendo con una fluidità di gioco tale da impreziosire le semplici, ma funzionali fasi hack’n’slash durante l’esplorazione di dungeon e foreste abitate da pericoli a quattro zampe, ovviamente al netto di una modellazione poligonale minimalista e di una veste grafica vagamente retrò, che cede al compromesso di sfondi prerenderizzati e di una visuale a volo d’uccello.

Seguendo l’esempio di tanti altri J-RPG con velleità action, anche Rune Factory 4 propone infatti un sistema di combattimento in cui la varietà delle armi disponibili e la qualità dell’equipaggiamento fanno sempre la differenza. Si può quindi decidere di partire all’esplorazione di una caverna misteriosa scegliendo di contare sulla propria abilità di combattente oppure di optare per una strategia più oculata, cercando nel territorio circostante i materiali adatti a creare l’equipaggiamento più congeniale per la situazione. Nel caso non ci si sentisse sicuri, è anche possibile chiedere agli abitanti del villaggio di unirsi all’esplorazione, se il grado di affinità sarà tale da garantire la loro fiducia, in caso contrario basterà allevare qualche mostriciattolo trovato nelle praterie o nei boschi limitrofi a Selphia e portarlo con sé.

Yawn, e oggi cosa faccio?

rune factory 4 art00In Rune Factory 4 ci sono tante cose da fare oltre a quelle dettate dalla labile continuità narrativa, e la grandezza del prodotto sta proprio nel suo riuscire a contemplare un vasto ventaglio di opzioni senza sminuire la validità di una piuttosto dell’altra. Non si è particolarmente ispirati da una vita votata alle armi? Basterà seguire il calendario del villaggio per rispettarne gli eventi e concentrare i propri sforzi nel tessere rapporti con i cittadini, ognuno dei quali è dotato di una personalità unica, gusti e ambizioni, e, nel caso il rapporto tra uno di questi personaggi e il protagonista dovesse farsi piuttosto stretto, si potrebbe decidere di convolare a nozze proprio con l’eroe. Non si vuole perdere tempo a curare le piante perché si vuole dare priorità alle missioni legate alla storia principale? Basterà istruire un mostriciattolo particolarmente fedele e insegnargli la cura delle piantagioni o, nel caso ci si volesse spostare velocemente da un punto all’altro del regno, portarlo con sé per cavalcarlo e riposare così le stanche gambe da avventuriero tuttofare.

È difficile trovare un titolo Nintendo 3DS in grado di sposare così tante possibilità di approccio ludico, e Rune Factory 4 riesce a farlo dannatamente bene, potendo contare anche su una cosmesi in stile manga particolarmente indovinata e una direzione artistica solidissima. Commento sonoro e doppiaggio, presente solo parzialmente e in lingua solamente inglese, riescono a caratterizzare le affollate strade del villaggio di Selphia con motivetti orecchiabili e con le frasi di rito degli abitanti che, seguendo un orologio interno, vagano per la città con routine indipendenti, interagendo fra loro in modo coerente. I proprietari dei negozi aprono le porte degli esercizi commerciali al mattino, si prendono una pausa e tornano dietro il bancone chiacchierando con i clienti, gli abitanti più timidi se ne stanno da parte, magari a pescare nell’isolato laghetto vicino al villaggio e via dicendo. Una cura per i dettagli che ci ha davvero stupito e che ci piacerebbe rivedere in futuro in altri J-RPG.

Rune Factory 4 coverRune Factory 4

Sviluppatore: Neverland
Publisher: Marvelous
Genere: Action RPG
Disponibile: Digital
PEGI: 12+
Lingua: Inglese

Rune Factory 4 è un prodotto completo che a differenza di altri blasonatissimi titoli che millantano le medesime caratteristiche riesce a prevalere per quantità e qualità dei contenuti. Una produzione piena d’amore e realizzata tenendo bene in mente le esigenze dei giocatori.

verde

Good

  • Tante ore di divertimento fra combattimenti e crafting. Causa dipendenza.
  • Meccaniche di relazione con i PNG uniche nel loro genere
  • Indovinatissima direzione artistica

Bad

  • Purtroppo solo in inglese
  • Approdato in Europa nel solo in formato digitale
  • Narrativa molto marginale
  • Graficamente non molto lontano dallo standard Nintendo DS
8.5

Majkol
C'è chi dice che nella sua stanzetta, dietro una mole spaventosa di fumetti d'epoca giapponesi, si celino misteri infiniti. Da sempre appassionato di videogame made in Japan e delle opere animate di Kunihiko Ikuhara, dategli un qualsiasi J-RPG e lo renderete un orsetto felice.