Il ritorno del survival horror

Simone

Resident Evil: Revelations

Sviluppatore: Capcom
Publisher: Capcom
Genere: Survival Horror
Disponibile: Digital+retail
PEGI: 18+
Lingua: Italiano
Versione Testata: Xbox One
Ringraziamo il publisher per averci fornito una copia review

Sono passati molti anni dal lancio di Biohazard/Resident Evil, per molti il gioco che di fatto ha decretato la fortuna commerciale del genere survival horror: un genere per così dire “ibrido”, poiché mescola elementi propri di altre esperienze per creare feeling e gameplay differenti.

In un panorama videoludico in cui il survival horror si caratterizza per un approccio sempre più frenetico e meno ragionato, la “mini serie” Revelations ha rappresentato una graditissima sorpresa per gli appassionati del filone più “classico” della serie targata Capcom. Uscito originariamente per Nintendo 3DS nel Gennaio 2012, Resident Evil: Revelations ha macinato più consensi di quanti probabilmente la stessa casa produttrice si aspettasse, tant’è vero che il titolo è stato poi trasportato su ogni piattaforma possibile. Ora il gioco arriva anche su Xbox One e Playstation 4. Riusciranno gli eroici ex-membri della squadra S.T.A.R.S. a riportare a casa la pellaccia?

NON CHIAMATELO TITANIC

Le vicende di Resident Evil: Revelations iniziano con la distruzione di Terragrigia, la prima città del mondo ad essere completamente alimentata da energie rinnovabili e costruita con tecnologie all’avanguardia nel mezzo del Mar Mediterraneo. La prospera metropoli incontra la sua fine a causa di un attacco terroristico biologico operato dalla misteriosa cellula Veltro, che sparge proclami ispirandosi ai versi dell’Inferno di Dante Alighieri. Mesi dopo tocca a Jill Valentine ed al collega Parker Luciani far luce sugli eventi di Terragrigia: la pista porterà il duo ad attraversare il Mar Mediterraneo per raggiungere la Queen Zenobia, enorme e lussuosa nave da crociera misteriosamente scomparsa ed apparentemente abbandonata. Nel gelido nord Europa operano invece Chris Redfield e l’affascinante Jessica Sherawat: in missione per conto della BSAA, agenzia contro il bioterrorismo per la quale lavorano anche Jill e Parker. La traccia che conduce ai vertici della Veltro si rivela presto assai tortuosa e costellata di pericoli mortali. Una nuova orrenda minaccia mutante viaggia sulle acque del Mediterraneo a bordo della Queen Zenobia. Le vicende narrate in Resident Evil: Revelations si collocano tra Resident Evil 4 e Resident Evil 5, ma sin dai primi momenti di gioco è chiarissimo il feeling “ancorato” al classico gameplay già apprezzato nel quarto episodio della serie principale.

Revelations è di fatto uno spin-off, ma per chi (come il sottoscritto) ha amato ed apprezzato la saga originale, è facile lasciarsi conquistare a prima vista questo titolo così simile al quarto episodio nel gameplay ed al primo episodio come ambientazione e sensazioni. Scordatevi l’azione incalzante ed i massacri di Resident Evil 5 e 6: qui si torna alle origini ed i personaggi sono appositamente legnosi nei movimenti, quanto basta per mettere a disagio il giocatore e fargli perdere la sicurezza in sé stesso. Benchè Resident Evil: Revelations mostri un gameplay decisamente “moderno” per molti versi, dall’altro lato manifesta un giustificato attaccamento alle radici della serie. Abbandonato il sistema di puntamento in prima persona basato su giroscopio della versione 3DS e la mappa su schermo alternativo della versione Wii U, la versione attuale mostra i muscoli con un comparto tecnico migliorato, risoluzione 1080p, tutti i DLC aggiuntivi e patch relative, accompagnando così la mole di contenuti già vantata dal porting PC in precedenza. Ovviamente non è presente neppure la possibilità di scambiare oggetti con altre persone com’era invece possibile fare tramite Streetpass nella versione Nintendo 3DS.

Resident Evil: Revelations trasferisce in questa nuova anche il suo ottimo gameplay: visuale in terza persona da dietro durante le fasi esplorative, visuale “ad altezza spalla” durante la mira, interazioni con l’ambiente tramite il tasto preposto e molti interessanti enigmi da affrontare. Numerosi mostri attendono i protagonisti, ed i combattimenti non mancano di mettere in difficoltà anche giocatori esperti soprattutto in specifici momenti come lo scontro con il primo, temibilissimo boss. Molto interessante la possibilità di personalizzare le armi presso le classiche stanze sicure: ogni arma ha un determinato numero di slot nei quali inserire svariate modifiche. Tali preziosi oggetti possono essere rinvenuti in svariate parti delle mappe di gioco, ma per rintracciare le modifiche più particolari e potenti è necessario esplorare molto attentamente ogni luogo. Forse l’eccessivo backtracking è l’unico vero neo di questa ottima produzione, che surclassa a livello qualitativo sia Resident Evil 5 che Resident Evil 6. Come commento personale posso tranquillamente asserire che avrei senza dubbio preferito vedere il numero “5” applicato a questo episodio, piuttosto che al reale quinto capitolo.

Molte cose da fare e da scoprire quindi, ma anche un comparto tecnico di gran pregio che rende vive le suggestive ambientazioni, malgrado il passaggio da console di scorsa generazione non abbia cambiato poi in modo rilevante la percezione visiva del tutto. La Queen Zenobia è la nuova Villa Spencer/Trevor del primo episodio: claustrofobica, tortuosa, ricca di dettagli apprezzabili e con le immancabili porte oltrepassabili solo con la chiave corretta. Un plauso al comparto sonoro che presenta temi musicali di buon impatto, adeguatamente supportati da un buon doppiaggio (anche in lingua giapponese!) che caratterizza bene i vari personaggi. Ottima anche l’idea di separare i capitoli da un intermezzo riassuntivo che ricorda molto le serie TV attuali. Resident Evil: Revelations rappresentava al tempo una delle migliori idee avute da Capcom, e la rappresenta ancora: un titolo di gran pregio, un’avventura impegnativa, appagante e terrificante che di certo sarà amata da tutti coloro che da anni seguono le peripezie di Chris e Jill.

 

 

 

 

Contenuti

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Resident Evil: Revelations mantiene intatto tutto il suo valore ludico in questa nuova incarnazione. E’ difficile trovare gravi difetti in una produzione così ben confezionata: ottima longevità, gameplay pulito e feeling davvero “classico”. Forse un po’ troppo legnosi i movimenti, un po’ eccessivo il backtracking (seppur spesso non indispensabile) ma si parla di difetti minori. Resident Evil: Revelations era e rimane un titolo di grandissimo pregio, consigliato a tutti gli appassionati degli episodi classici della serie che ha reso immortale il genere survival horror.

verde

Good

  • Un survival horror in puro stile “Resident Evil” in tutto e per tutto.
  • Ottima longevità, aumentata ulteriormente dalle modalità extra.
  • Livello di difficoltà ben bilanciato, con alcuni picchi davvero impegnativi.
  • Tutti i contenuti bonus inclusi.

Bad

  • Backtracking a volte eccessivo.
  • Il passaggio su Xbox One e PS4 non è così rilevante.
8

Simone
Entrato nel castello di Dracula negli anni '80, non ne è più uscito e vaga per i saloni in 8-bit chiedendosi che fine abbiano fatto i bei videogiochi di una volta