Uno sguardo queer al futuro

Edoardo Carusillo

In un panorama videoludico dove ultimamente vi è una domanda sempre più esigente di narrative a tematica queer – richiesta bellamente ignorata o furbamente abbozzata dalle software house più importanti – ci pensano le produzioni di nicchia a rispondere a questa fetta di consumatori.
Dopo due anni di lavorazione e una campagna di crowdfunding, ecco arrivare Read Only Memories, un’avventura grafica prodotta da Midboss, Matt Conn (l’organizzatore della convention americana a tematica LGBTQ+ “GaymerX”) e diretta da John James.
Si tratta di un titolo di genere cyberpunk in cui, tuttavia, l’esplorazione in dettaglio della sessualità o dell’identità di genere non è il perno centrale del gioco, ma una cornice che riesce ad essere perfettamente funzionale alla trama.

Una piccola premessa: per motivi legati alle limitazioni della grammatica italiana, mi riferirò al maschile quando tratterò di personaggi dal genere non-binario o indefinito.

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Il futuro tinto di mistero

Siamo nell’anno 2064, in una Neo-San Francisco super-tecnologica popolata da esseri umani, persone equipaggiate da implementi robotici, gli “ibridi”, ovvero persone geneticamente modificate e dotate di caratteristiche animali, e i ROM, sigla per “Relationship Organizational Managers”, robot al servizio dei primi. Uno dei personaggi principali, nonché mascotte del gioco, è appunto un robot, Turing (chiaro omaggio ad Alan Turing, padre dell’informatica) che, a differenza degli altri ROM, possiede un’intelligenza artificiale in grado di sviluppare una coscienza propria.
Read Only Memories art000La storia è raccontata in prima persona, attraverso il punto di vista di un protagonista senza nome, e inizia con l’irruzione di Turing nel suo appartamento, un evento che innesca la linea investigativa principale. Il tenero robottino chiede di investigare sulla scomparsa di Hayden, il suo creatore e amico del protagonista. Da qui in avanti seguono le indagini del duo alla scoperta di Neo-San Francisco e dei suoi bizzarri abitanti.
La trama è composta da un prologo, in cui vengono richiesti il nome e i pronomi con cui vogliamo ci si rivolga, e da sei capitoli che possono confluire in altrettanti finali, i quali cambiano in base alle scelte registrate durante il gioco e al rapporto stabilito con gli altri personaggi. In questo lasso di tempo si è chiamati a esplorare diverse aree della metropoli, interagendo con vari elementi per proseguire l’indagine; approfondire i misteri lasciati da Hayden e svelare i segreti della Parallax, l’azienda responsabile del progresso tecnologico che sembra tessere le fila di un piano molto importante, sono grossomodo i due perni principali attorno ai quali si sviluppa l’intero comparto narrativo che rimane, di fatto, un’avventura investigativa a tema cyber-punk.
La narrazione riesce a bilanciare momenti comici e drammatici, sebbene nei capitoli centrali il ritmo rallenti a causa della verbosità a volte eccessiva di alcuni personaggi e di blande missioni incentrate sulla ricerca strumenti; questi momenti di noia, tuttavia, ripagano il giocatore nel sesto capitolo, soprattutto grazie a un climax di tensione che determina la sopravvivenza di Turing e che, a prescindere dall’epilogo, rivoluzionerà per sempre la vita di Neo-San Francisco.

Read Only Memories art001Tra i personaggi principali spicca ovviamente il grazioso robottino antropomorfo che accompagna il giocatore per tutta l’avventura. Si potrebbe dire che sia lui il vero protagonista, poiché a lui vengono dedicate la maggior parte delle linee di testo, senza considerare la sua strabordante personalità, molto più attiva di quella dell’eroe (o eroina) principale; quest’ultimo, infatti, oltre a non avere né un nome né un genere predefinito, non ha neanche un carattere vero e proprio, in quanto è possibile plasmarlo solo in relazione agli altri personaggi, ai quali, durante le varie scelte di dialogo, è possibile rivolgersi in maniera gentile, neutrale o scontrosa, determinando così il suo rapporto con essi verso le battute finali.
Nel resto del cast principale troviamo la poliziotta Lexi Rivers, dal carattere materno e razionale, Jess, una permalosa avvocatessa ibrido che difende le cause degli altri ibridi, e TOMCAT, un hacker eccentrico che corre in aiuto degli eroi nel corso della storia. Tuttavia, sebbene gli artwork promozionali suggeriscano che questi tre personaggi siano le personalità di rilievo del gioco, non danno in realtà l’idea di esserlo veramente, specialmente l’accoppiata Lexi e Jess: nonostante abbiano più linee di testo rispetto alla media del cast secondario, la loro presenza è spesso messa in secondo piano in favore degli altri personaggi, e la loro debole gestione offre una visione monodimensionale del loro carattere. Un vero peccato.

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Robot, mutanti e personaggi LGBT+

Il punto forte di questo titolo sta invece nell’estetica che lo permea sin dal menù iniziale, la cui grafica 16bit, i colori acidi, così come le ambientazioni, rievocano lo spirito delle avventure grafiche degli anni ’80 e ’90, come Snatcher di Hideo Kojima.
Proprio per la natura del suo genere, il gameplay di Read Only Memories si basa principalmente sull’interazione con gli elementi dei vari scenari, che siano persone o robot, un po’ come accadeva nei vecchi punta e clicca. Selezionando un hotspot interattivo si rendono disponibili fino a quattro opzioni, Guarda, Parla, Usa e Usa con uno strumento. Ogni area del gioco conta fino a tre mappe esplorabili, ma ognuna di esse è fortunatamente costellata di punti interattivi. Per incentivare l’esplorazione sono state incluse più linee di testo da attivare per ogni elemento dello scenario: alcune sbloccano degli achievement nascosti, mentre altre sono solo battute a sfondo umoristico o degli infodump forniti da Turing, irrilevanti ai fini della trama, ma funzionali a calare nelle pregnanti atmosfere cyberpunk. Sono presenti alcuni enigmi da superare, soprattutto nei capitoli finali, anche se non rappresentano una sfida davvero impegnativa.
La longevità di una partita varia da 6 a 8 ore, 10 se si decide di esplorare in dettaglio le schermate; inoltre, per motivare la rigiocabilità, il giocatore può scegliere tra due differenti linee narrative investigative caratterizzate da eventi e personaggi differenti, concludere i sei finali possibili ed eventualmente, sbloccare tutti i 64 achievement del gioco.

Per quanto riguarda le tematiche, il gioco strizza l’occhio ai fan dei capisaldi del genere cyberpunk, come Ghost in the Shell di Shirow Masamune, Blade Runner e forse anche a Terminator (chi arriverà alla fine del gioco capirà cosa intendo), grazie ai suoi toni un po’ thriller e alle riflessioni su cosa vuol dire essere l’unico robot dotato di una propria coscienza, così come alla propria ragion d’essere. Come accennato in precedenza, Read Only Memories si caratterizza per il suo background culturale volutamente queer: per riferisi al protagoniste, oltre ai pronomi “lui/lei” si può optare per l’utilizzo di altri più neutri o non-binari, irreperibili in italiano, come “they”, “zir” o “xir”. Indipendentemente dal suo genere, ad un certo punto il protagonista può sedurre due ibridi, uno maschio e uno femmina, suggerendo una sua possibile bisessualità. Il robottino Turing invece, comincia a riflettere sul proprio genere, chiedendosi se fosse giusto che il suo creatore Hayden avesse programmato un’identità prestabilita agli altri suoi prototipi.
Read Only Memories IMG008Anche il resto del cast risulta essere notevolmente variegato, in termini di etnia, orientamento sessuale e identità di genere: abbiamo la poliziotta Lexi, nel cui passato è contemplata una relazione con la sorella del protagonista, TOMCAT, che si fa dare del “they”, i due baristi gay Majid e Gus, e Sympathy, una donna trans a capo di un’importante emittente televisiva (per la quale i creatori affermano di essersi ispirati a un personaggio pubblico reale, forse Conchita Wurst?). Questi personaggi non accennano direttamente alla propria identità, vivono tranquillamente la loro vita e alcuni svolgono lavori anche di prestigio, un indizio che forse, nel lontano 2064, le minoranze di sessualità e genere sono accettate nella società e fanno parte della norma. Tuttavia, anche il mondo del futuro ha le sue battaglie di liberazione sociale, di cui, come apprendiamo nel video introduttivo, i protagonisti sono proprio gli ibridi. Nella città di Neo-San Francisco infatti, c’è un movimento che si batte contro questa nuova fascia demografica, ponendosi come contrario alle modifiche genetiche sugli esseri umani, chiamato appunto “Human Revolution”.

Poco si sa sulla rilevanza politica di questa organizzazione e di come infici sulla vita degli ibridi. Jess sembra invece l’unico ibrido sensibile alle dinamiche tra esseri umani e ibridi, infatti da lei apprendiamo di come questi ultimi subiscano discriminazione sia a livello sociale che istituzionale. Sfortunatamente, non vengono mostrate ulteriori informazioni sulla storia degli ibridi né sulla loro influenza nella società, e penso che sarebbe stato decisamente interessante riflettere su questo tema come metafora delle battaglie sociali affrontate ancora oggi nel mondo, ma capisco anche che in un prodotto di intrattenimento come questo sia rischioso inserire messaggi politici del genere. E nulla impedisce agli sviluppatori di evolvere il tema in eventuali capitoli futuri, chissà.

Read Only Memories

Sviluppatore: Midboss
Publisher: Midboss
Genere: Punta e Clicca investigativo
Disponibile: Digital
PEGI: 18+
Lingua: Inglese
Versione Testata: PC
Ringraziamo il publisher per averci fornito una copia review

Dove trovo posso acquistarlo?

Sito dello sviluppatore

Steam

Contenuti

  • Coinvolgimento
  • Narrazione
  • Interazione
  • Linearità
  • Condivisione

Somiglia a…

Galleria

In sostanza, Read Only Memories è un’esperienza fresca, in grado di soddisfare chi cerca un racconto di fantascienza avvincente, e chi cerca una storia con un cast diversificato nel quale sentirsi in qualche modo rappresentato. Il mio unico rammarico è il mancato sviluppo di spunti davvero interessanti, come il carattere di alcuni personaggi, o le dinamiche sociali della città di Neo-San Francisco. Midboss è comunque riuscito a trasmettermi una profonda empatia verso il suo universo di personaggi, soprattutto nel caso di Turing in relazione al capitolo conclusivo. Consiglio quindi l’acquisto su Steam al prezzo di 9,99€. Chi volesse giocarselo su console, invece, dovrà attendere ancora un paio di mesi, periodo dopo il quale Read Only Memories verrà reso disponibile sugli store digitali di Android, iOS, PS4, PSVita e Xbox One.

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Good

  • Estetica semplice ma suggestiva.
  • Temi progressisti e ben inseriti.

Bad

  • Dialoghi a volte lunghi e noiosi.
  • Alcuni spunti potevano essere sviluppati meglio.
7.1

Edoardo Carusillo
Studente, attivista LGBTQ+ e auto-proclamato paladino della giustizia!