Odin Sphere Leifthrasir

Odin Sphere Leifthrasir

Sviluppatore: Vanillaware
Publisher: NIS America
Genere: Action RPG
Disponibile: Digital+Retail
Lingua: Italiano
Data di lancio: 24 giugno 2016

Odin Sphere Leifthrasir art001Un libro abbandonato al centro della stanza che sembra chiamarvi per nome, invitandovi a sfogliarne le pagine, immergendovi nel suo mondo magico fatto di avventure fantastiche, eroi in armatura scintillante e intrighi, déi e dragoni sputafuoco.

Quest’espediente, così familiare a tutti coloro che sono cresciuti con l’amore incondizionato per il genere narrativo di matrice “fantasy”, capace di trasportare il lettore in spazi e tempi sconosciuti, è alla base della trama di Odin Sphere.

Una volta avviato il gioco infatti prenderemo il controllo della piccola Alice, una bambina annoiata che decide di sfogliare un libro per passare il tempo. Il manoscritto narra le avventura della valchiria Gwendolyn nella magica landa di Erion e una volta aperto ci permetterà di prendere il controllo della mitologica guerriera, vivendone la storia attraverso il gameplay e permettendo così alla piccola lettrice di passare, successivamente, alla lettura degli altri libri a sua disposizione, ognuno dedicato a un diverso personaggio giocabile.

Se gli intrecci e la fabula, vera spina dorsale di Odin Sphere, sono gli stessi di quando il gioco è stato pubblicato sull’ormai vetusta Playstation 2, la versione definitiva che ci troviamo tra le mani – che vede l’aggiunta di “Leifthrasir” al titolo – sembra promettere grandi cambiamenti per quanto riguarda il comparto tecnico e le meccaniche di gioco. Senza alcun dubbio l’elemento che ha tratto maggior giovamento da questa operazione di “restauro” è la fedeltà grafica, finalmente in grado di rendere giustizia a uno stile artistico particolare e immersivo come quello di George Kamitani. Una volta avviato Odin Sphere Leifthrasir è impossibile non restare colpiti dalla sensazione di tenere tra le mani un vero e proprio quadro in movimento: le sfumature acquerellate, gli sfondi disegnati a mano e persino i minuziosi dettagli del character design finalmente sono godibili in tutto il loro splendore e non più filtrati per poterli stipare in una granulosa manciata di pixel a una risoluzione d’altri tempi.

Odin Sphere LeifthrasirPer molti sviluppatori questo update grafico sarebbe abbastanza per riattaccare un cartellino del prezzo maggiorato e ripubblicare il gioco come HD-Remaster, ma Vanillaware e Atlus dimostrano ancora una volta la loro attenzione nei confronti dei videogiocatori. Una volta passato lo stupore per la bellezza estetica del gioco, infatti, saranno la responsività dei comandi e il sistema di combattimento completamente rivisto a stupire tanto gli amanti dell’incarnazione originale del gioco quanto i “novellini”.
Se Odin Sphere sapeva divertire già a suo tempo con le sue meccaniche da hack’n’slash a scorrimento laterale, Leifthrasir ne migliora ogni aspetto: i cali di framerate che affliggevano l’originale sono ormai un lontano ricordo e le varie mosse aggiunte all’arsenale di ognuno dei protagonisti rendono l’esperienza di combattimento molto più fluida e divertente. Grande attenzione è stata posta anche nel rinnovamento delle meccaniche di upgrade del personaggio, con un sistema di acquisizione abilità pensato per spingere i giocatori all’esplorazione  del mondo di gioco: trovare tutte le gemme che ci permetteranno di ottenere nuove mosse o miglioramenti di status è una sfida a sé e solo i più intraprendenti riusciranno a localizzare tutte le pietre, spesso nascoste in aree bonus accessibili solo esplorando ogni angolo delle mappe.

A queste innovazioni “maggiori”, poi, si aggiungono una moltitudine di piccoli e grandi accorgimenti, un comportamento dei nemici migliorato e rivisto, nuove aree giocabili e persino mid-boss completamente nuovi pensati per spezzare la “monotonia” dei livelli. Vista la mole e l’importanza delle innovazioni apportate ai più nostalgici potrebbe venire il sospetto che Odin Sphere Leifthrasir sia un gioco troppo diverso da quello che hanno imparato ad amare, nonostante i suoi piccoli difetti, su Playstation 2. Proprio per venire incontro ai “fedelissimi” del brand, coloro che vogliono soltanto rivivere l’esperienza originale di gioco con una grafica finalmente all’altezza dello stile artistico, è comunque disponibile una modalità “classica”.

Odin Sphere Leifthrasir promette di essere l’esperienza definitiva per gli amanti degli action-rpg dal gusto classico; se le innovazioni introdotte si rivelerano bilanciate ed efficienti nel ridurre la ripetitività di alcune sezioni di gioco quella che è stata ua “gemma nascosta” del passato potrebbe finalmente risplendere di luce propria.

A differenza degli altri mammiferi, non è capace di mantenere la temperatura corporea costante: a causa di questa caratteristica, che lo rende simile ai rettili, il recensore vive tra console accese e schede video surriscaldate per tutto l'anno. La sua caratteristica lentezza lo rende la preda perfetta per il Caporedattore Horribilis. Abbandona il suo nido di cavi e controller solo occasionalmente, per nutrirsi e leggere e scrivere storie di fantascienza.