Un roseo... disastro!

Riccardo

Qualche mese fa scrivevo una news sugli Unwonted Studios, chiedendomi di cosa sarebbe stata capace questa piccola compagnia nata nel 2015 e composta da persone di tante nazionalità diverse. Il codice per No One But You è arrivato a proposito: ero convinto che una tale eterogeneità avrebbe fatto soffiare un vento un po’ fresco nel panorama della visual novel indie, un paesaggio abbastanza desolante fatto di idee ricalcate dalle grandi storie del passato e incapace di trovare il coraggio per staccarsi un po’ dagli stereotipi di genere giapponesi; ero davvero convinto che avrei trovato traccia di questo vento proprio nel genere di visual novel più classico che ci sia. Purtroppo non è andata come mi aspettavo.

No One But You

No One But You racconta la storia di un ragazzo che ritorna nella sua città natale dopo tanti anni di lontananza. Hideaki non ricorda niente di Okutama a causa di un incidente quando aveva sette anni che gli ha fatto perdere la memoria, quindi per lui si tratta di una nuova avventura… fatta di nuovi amici e tante cicatrici che riaffiorano da un passato lontano.

Sceneggiatura for dummies

Un po’ banale? indubbiamente. Intendiamoci, se siete di quelli che si preoccupano praticamente solo di quel che vedono, allora non potete che restare soddisfatti. Fatta eccezione per l’abuso del colore rosa e di alcuni sfondi decisamente sottotono, la direzione artistica raggiunge un livello abbastanza elevato grazie soprattutto al design dei personaggi che, anche se richiama molto gli standard giapponesi, non si limita a scimmiottarli ma ha qualcosa di personale. No One But YouI protagonisti non si differenziano tra loro unicamente per il taglio di capelli o il colore degli occhi e hanno una discreta personalità, visivamente parlando. Mancano purtroppo dei cambi d’abito per tutti i personaggi e degli sprite dedicati alla madre di Hideaki, una scelta curiosa considerato che è un personaggio molto presente, ma tutto sommato possiamo considerarla una questione secondaria. La componente musicale non è esattamente al top della forma, per lo più anzi abbastanza dimenticabile compreso il tema principale, ma alcune tracce sono sopra la media del genere e sottolineano in maniera adeguata i momenti più emotivi della trama.

Il problema principale di No One But You, però, è che una visual novel non è fatta di soli disegni ma deve reggersi su una storia interessante sorretta da una scrittura solida e consistente. Caratteristiche non pervenute, purtroppo. La trama è banale, un accozzaglia di tropi messi assieme senza nemmeno il minimo sforzo di comporre qualcosa di vagamente originale. Ci sono diversi pezzi che presi singolarmente funzionano, anche i dialoghi ogni tanto hanno qualche trovata ingegnosa, ma nel complesso sembra che la storia vada avanti senza davvero un perché e le cose capitino un po’ per caso. Ho completato quattro delle cinque route disponibili, tutte raggiungibili molto facilmente grazie a delle scelte abbastanza ovvie nell’indirizzarci verso questa o quella preferenza romantica, ma nessuna di queste mi ha dato l’idea di avere una motivazione più profonda del compitino di inserire i vari standard caratteriali del genere. Lo scrittore tenta anche di inserire qualche colpo di scena, ma il risultato è estremamente superficiale e mi chiedo quanto digiuni di Giappone si debba essere per non indovinare la backstory di ogni personaggio nel momento stesso in cui si inizia appena ad approfondirne la conoscenza… la sensazione è che proprio lo scrittore sia quello che meno conosce le usanze nipponiche.

Last but not least, No One But You è dilettantesco. Non nel senso che è evidente sia uscito da una compagnia indie, affatto. Intendo dire che sembra piuttosto la demo di un gioco mai finito scaricabile gratuitamente dal sito abbandonato di un qualche sedicenne passato a ben altri interessi. Ma facciamo alcuni esempi.

Dilettanti allo sbaraglio.

No One But YouSul lato scrittura potrei parlare dei salti temporali a muzzo, per iniziare. Potrei raccontarvi di come la situazione attorno al protagonista cambi improvvisamente, allontanando i coprotagonisti per far spazio al personaggio della route conquistata. Oppure di una scena abbastanza avanti nel gioco, in cui il protagonista e Megumi fanno uno scherzo alla classe, tappezzandola di post-it: i due si congratulano, del resto è già la seconda volta che fanno una cosa del genere senza essere scoperti… peccato solo che la prima potrebbe non essere mai accaduta, a seconda delle scelte fatte. Questo è probabilmente l’errore più imperdonabile, tra gli altri.

Anche guardando al motore di gioco ho trovato un bel disastro. Iniziando dalla raccolta delle CG ingestibile, organizzata senza alcun ordine intuibile, ad esempio, ma la prova provata della confusione del team sta nel menu dedicato ai finali: manca ogni riferimento alla route dedicata all’amico maschio; non si spiega da nessuna parte come funzioni la meccanica delle after story, con la grafica che lascia intendere un funzionamento molto più profondo di quel che è in realtà (forse residuo di un’idea scartata poco prima del rilascio); un bug non rileva il mouse over su alcuni riquadri, impedendo di capire quali finali siano effettivamente stati conquistati e quali manchino all’appello.

No One But You

Tralasciamo infine che questo gioco sia uscito da un kickstarter che prometteva il doppiaggio completo in inglese, un’opening animata e cantata – per assurdo ci sarebbe una canzone nel trailer – in giapponese, una patch venduta separatamente per aggiungere le scene di sesso (delle quali non si sente assolutamente la mancanza, per fortuna)… il gioco è fuori da ormai due mesi ma di tutte le aggiunte promesse nemmeno l’ombra. E gli Unwonted Studios hanno lanciato una nuova campagna di crowdfunding

no one but you cover 2No One But You

Sviluppatore: Unwonted Studios
Publisher: Sekai Project
Genere: Romance Scolastica
Disponibile: Digital
Lingua: Inglese

Si ringrazia il publisher per averci fornito il codice review.

Dove trovo posso acquistarlo?

Steam

Contenuti

  • Fan Service
  • Fruibilità Gaijin
  • Linearità
  • Interazione

Non sono un fan dei giochi in divenire, quando pago per qualcosa vorrei che fosse un prodotto finito e quel che viene dopo sia semplicemente un di più. Questo non è il caso di No One But You, evidentemente, un titolo banale, senza una propria identità e con difetti strutturali irrimediabili senza radere al suolo l’intero impianto narrativo, uscito grezzo e incompleto probabilmente per far cassa prima di lanciarsi in un nuovo progetto. Se è questo il futuro del genere, avrei preferito non arrivasse mai.

rosso

Good

  • Sprite e CG sopra la media.
  • La route di Shiro è molto bella sotto ogni punto di vista...

Bad

  • … ma è l'unica che non scade nella banalità totale.
  • Molto breve nonostante il numero di protagonisti.
  • Non è così avvincente da volerlo finire al 100%.
  • Dilettantesco, per essere gentili.
  • Una demo da 10€.
4

Riccardo
Sono una persona comune. Nato in una famiglia comune, ho ricevuto una comune educazione, ho una faccia comune, prendo voti molto comuni e penso cose comuni. Videogioco dacché ho memoria, sonaro d'elezione ma non mi piace perdere tempo a ribadire l'ovvio. Quando arrivo alla current gen, è sempre troppo tardi.